Piano... Forte (1932)
Con Stan Laurel, Oliver Hardy
La trama
Laurel e Hardy, proprietari dell'omonima ditta di traslochi, vengono ingaggiati dal professor von Schwarzenhoffen per trasportare un ingombrante pianoforte verticale. Per arrivare a destinazione i due devono superare una lunghissima scalinata che li metterà a durissima prova.
L'opinione più votata
Di mck scritta il 30/01/2012 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Dall'esterno giorno del set-vita, in ascesa imperterrita e convinta scalando gradini un passo dopo l'altro anzi due avant'in su ed uno all'indietro in giù verso la casa sulla cima della collina, all'interno notte del sogno-desiderio-ricordo, verso il paesaggio sotto-antistante o di fronte a mezza costa, guardando attraverso la finestra della memoria risvegliata dalle voci provenienti da un altro tempo, in b/n, solcanti quello stesso spazio specifico lungo gli anni fino al qui ed ora.
Palm Spring, Effie Street, Ocean Park, Culver City, Venice Beach...
... Mulholland Drive ...
Chaplin, Keaton, Lloyd, Arbuckle, Langdon...
Chinatown, Black Dahlia, Shining, Happy Accidents ( brad anderson ) ... Remake, Connie Willis, 1995 - A Stir of Echoes, Richard Matheson, 1958 ...
- [ " Ci sono degli uomini là fuori, sulla scalinata. Parlano, gridano, non è una rissa ma ci manca ben poco. Li ho sentiti anche la notte scorsa, e quella precedente, eppure...". E c'era un altro rumore, come un colpo sordo, come se qualcosa scivolasse e cozzasse, come se un oggetto enorme fosse trasportato con un carro su per la collina ] = magari non per la dolce stradina asfaltata, non ancora, ma affrontando direttamente l'impervia ripida scalinata, a piedi sotto al sole gambe in spalla, spingi e tira, schivando le orrende orripilanti anime belle ed i poliziotti di ronda nel quartiere.
- [ " Non può trattarsi di un trasloco, a quest'ora della notte, non è vero ? " - " No, è come..." - " Come cosa ? " - " Come se due uomini stessero trasportando..." - " Trasportando che cosa, nel nome di dio !? " - " Trasportando un pianoforte. Su per quei gradini " - " Alle tre del mattino ?! " - " Un pianoforte e due uomini. Ascolta " ] = (desidera : ) senti ? Guarda, pensa, osserva, riconosci... e ricorda... Considera, vedi ? Vedi ?!
- [ " Gesù, hai ragione. Ma perchè qualcuno dovrebbe rubare... " - " Non lo stanno rubando, lo stanno consegnando " - " Un pianoforte ? " - " Non l'ho mica deciso io. [...] Le voci... Le ho già sentite da qualche parte " - { " Ecco che sei riuscito a cacciarci in un altro bel guaio ! " } - Avanzò, contando gli scalini, e si fermò. E non c'era più nessuno lì. Non c'era alcun posto dove degli sconosciuti potessero essersi nascosti. E i due uomini erano rallentati dal peso del pianoforte verticale. ' Come so che si tratta di un pianoforte 'verticale' ? Ma si...verticale ! E non solo, ma anche imballato in una cassa ! ' ] = ed eccoci nei dintorni di Los Angeles, California, U.S.A., a cavallo fra gli anni '20 ed i '30 : stesso spazio-luogo, altro tempo in sincretica contemporanea sincronicità parallela ir-reciproca : l'infanzia sognata d'adulti, il ricordo riscritto di ciò che fu verso una realtà proiettata dallo schermo d'allora verso i nostri occhi di ieri, adesso, domani, oggi, sempre, ora : per sopravvivere alla modernità che tutto mischia e dimentica, al tempo che passa e ti strapazza : meglio fare e disfare e rifare una salita arrancando ed una discesa rotolando giorno dopo giorno dopo giorno che passeggiare con la puzza sotto il naso e/o roteando un manganello. ESPANDI +
30 gennaio 2012 Opinione di mck su "Piano... Forte"
Ovvero : scavalcando dal balcone... Dall'esterno giorno del set-vita, in ascesa imperterrita e convinta scalando gradini un passo dopo l'altro anzi due avant'in su ed uno all'indietro in giù verso la casa sulla cima della collina, all'interno notte del sogno-desiderio-ricordo, verso il paesaggio sotto-antistante o di fronte a mezza costa, guardando attraverso la finestra della memoria risvegliata dalle voci provenienti da un altro tempo, in b/n, solcanti quello stesso spazio specifico lungo...
voto al film: 
14 settembre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Piano... Forte"
Uno dei migliori cortometraggi interpretati da Laurel & Hardy, non a caso vinse il premio oscar per la migliore comica. La trama è molto semplice ma le risate abbondano. Un giudizio generale col tabellino dei punteggi di Film Tv humor:3 ritmo:2
voto al film: 
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