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Habemus Papam (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Habemus Papam: molto forte
Ritmo ritmo in Habemus Papam: forte
Impegno impegno in Habemus Papam: molto forte
Tensione tensione in Habemus Papam: minimo
Erotismo erotismo in Habemus Papam: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Habemus Papam

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Habemus Papam (voti: 184 media: 3,65) 184

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locandina di Habemus Papam

Trailer Spagnolo

Habemus Papam Trailer Spagnoloplay

28/09/2011

Canzoni da film (30)

Todo cambia è una delle canzoni più belle del repertorio della grande cantante argentina Mercedes Sosa (1935 - 2009), scritta dal cileno Julio Numhauser durante il periodo...

di sasso67

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La trama

Il nuovo Papa, da poco eletto, si sente inadeguato al suo solenne compito e viene colto da crisi di panico. Per aiutarlo a superarle viene chiamato uno psicoanalista che lo aiuta a ragionare sui suoi dubbi e le sue perplessità all'origine dei disturbi nervosi. 

S’intersecano, come fossero specchi wellesiani, i rimandi al Gabbiano di Cechov, ma anche a Shakespeare. L’interpretazione giustifica il doppio tono della storia “parallela”: da una parte il gioco di Nanni che imprime una sorta di spirale regressiva nell’intero corpo cardinalizio, ma verrebbe da dire nell’intera Chiesa. Dall’altra la gravitas del peregrinare del Papa a contatto con il mondo, la vita e la sua rappresentazione (il teatro).

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 16/2011

Nominato Papa a sorpresa dal conclave, il cardinale Melville (!) ha una crisi di panico e fugge al momento del «nuntio vobis». Uno psicanalista arriva in Vaticano, dove viene trattenuto insieme ai porporati in clausura, ma intanto il Santo padre solo se ne va per la città. Difficile raccontare Habemus Papam in poche righe, data la sua densità. Ci proviamo consigliandovi di leggere la recensione dopo averlo visto e partendo da un’ipotesi, non l’unica possibile; ovvero che dall’arrivo del professor Nanni Moretti in Vaticano alla sequenza finale, sia tutto un sogno del pontefice. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 16/04/2011 - utile per 30 utenti

Voto al film: voto ottimo

Volontariamente non ho letto il servizio de L’Espresso di qualche tempo fa che anticipava il film. Non l’ho letto perché ogni film di Nanni Moretti per me è un evento che va rispettato religiosamente. Proprio di religione parla l’autore italiano che forse più di tutti è riuscito a creare un culto della propria opera e del proprio essere, attribuendo una cifra caratteristica riconoscibile in tutte le sue opere. Questa cifra accorpa una serie di temi ricorrenti, ossessioni, fisime, chiodi fissi che, celati o palesi, si rincorrono in continuazione e compaiono sulla scena con una regolarità orgogliosamente costante, confermando la complessa personalità di uno degli autori più importanti del nostro cinema. Quei temi, quelle ossessioni, sono sempre gli stessi da anni, ma il rinnovamento dell’uomo Nanni è non solo evidente, ma anche appassionante. Probabilmente, pur avendo diradato la sua attività negli ultimi anni (in vent’anni ha diretto cinque film e ne ha interpretati altri tre – di cui possiamo ben immaginare l’influenza sulla regia), siamo in grado di analizzare Giovanni Moretti in maniera abbastanza oggettiva. Per esempio, è da Il caimano (ma forse anche nel rigoroso e anomalo La stanza del figlio) che sono convinto del fatto che abbia qualche problema irrisolto di troppo sull’abbandono (si è lasciato con la moglie Silvia) che tenta di esorcizzare attraverso i film che realizza. Non è un caso che ci siano due personaggi in Habemus Papam che tornano sul tema: uno è lo stesso Nanni nei panni dello psicanalista, che non ha superato il trauma della separazione dalla moglie; e l’altra è un’altra psicanalista (Margherita Buy), l’ex moglie, che risolve ogni problema con la diagnosi “deficit di accudimento”. La psicanalisi non è centrale in questo film, non c’è niente di analitico nell’esposizione del racconto: è come se Nanni, a cinquantasette anni, sia giunto serenamente all’idea che può poco persino l’adorata e necessaria psicanalisi di fronte a certe cose.
 
Quali sono queste cose? Sono cose molto umane, sono cose estremamente umane anche per chi è chiamato ad un compito disumano. È la storia di un uomo cresciuto con una corazza di principi e di valori che si ritrova improvvisamente nudo di fronte all’imprevedibilità della vita. Il regista l’ha chiamata una commedia dolorosa, ed infatti di dolore si parla. Al centro c’è un anziano cardinale dal sorriso malinconico eletto al soglio pontificio che, non sentendosi in grado di affrontare l’immane compito, si ritira in se stesso alla ricerca di qualcosa di sconosciuto. Lo sconosciuto mondo nel quale approda (il mondo normale metropolitano), con tutti i suoi mali, è comunque un mondo di relazioni umane, di rapporti personali, in cui poter coltivare certe piccoli passioni (il teatro ad esempio, amore represso e ricordo della sorella attrice). ESPANDI +
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SI

Opinioni su Habemus Papam


4 maggio 2012 Opinione di steno79 su "Habemus Papam"
steno79

Dopo averlo rivisto una seconda volta, posso dire che "Habemus papam" mi è piaciuto, pur senza essere probabilmente il miglior film del Nanni nazionale. Il nodo centrale del film, ovvero la vicenda del cardinale Melville che viene inaspettatamente eletto al soglio pontificio e che, come Celestino V, non si sente chiamato alla missione ma oppone il suo "Gran rifiuto", è risolto in maniera brillante, con la descrizione di una crisi personale che diviene sempre più drammatica con l'evolversi...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a Habemus Papam (2011)

4 commenti
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30 aprile 2012 Opinione di mozambico su "Habemus Papam"
mozambico

volevo dare meno di tre stelle, ma il film ha dei motivi di interesse, anche se un certo elemento del film( che non anticipo per chi non l'ha visto) l'ho trovato assolutamente senza nessun senso. Certi monologhi di moretti li trovo non interessanti. Interessante è il tema del film, la  vicenda umana di un uomo di fronte a una grande responsabilita', e il suo comportamento, anche se mi aspettavo un finale diverso. Qualche spruzzata di humour ( ma pochino) che non guasta. Ottima la...

voto al film: mozambico assegna il voto sufficiente a Habemus Papam (2011)



19 aprile 2012 Opinione di melaverde su "Habemus Papam"
melaverde

in generale? è un film di moretti. Se non lo sapevate e lo vedete già iniziato, basterebbe  la scena in cui i cardinali ballano al ritmo di todo cambia per farvelo capire. La domanda è "ma cosa voleva dire?" non ho la risposta, non lo so cosa volesse dire. Non che sia brutto, come potrebbe uno come moretti fare un film brutto? e ne ho visti di film italiani brutti ultimamente, però questo film non l'ho capito.  Moretti è sempre lui, nessun altro potrebbe rendere accettabili le sue...

voto al film: melaverde assegna il voto sufficiente a Habemus Papam (2011)


18 aprile 2012 Opinione di ed wood su "Habemus Papam"
ed wood

Non c'è dubbio che vi sia del genio nel cinema di Moretti. Film come "Il caimano" o "Palombella rossa" erano geniali sin dal loro concepimento, sin dal soggetto. E anche la realizzazione, così ricca di trovate surreali ed immagini potenti, era contraddistinta da fantasia e libertà creativa. Non fa eccezione anche questo "Habumus Papam", che tuttavia non raggiunge, a mio avviso, il livello del Moretti più ispirato, pur meritando certamente la visione. L'inizio è un po' stentato e...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Habemus Papam (2011)

1 commento
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18 aprile 2012 Opinione di scandoniano su "Habemus Papam"
scandoniano

Nanni Moretti, scrive, dirige ed interpreta “Habemus Papam”, co-produzione italo francese che prova ad aprire gli occhi sui poteri smisurati della Chiesa. Al conclave per la scelta del nuovo pontefice, il cardinale prescelto Melville (Michel Piccoli), va in crisi e necessita di un aiuto. Viene chiamato l’esperto psicanalista Brezzi (Nanni Moretti), che proverà a capire il disagio di Melville; ma quando il papa scappa, cominciano a realizzarsi numerose risultanze, in seguito alle...

voto al film: scandoniano assegna il voto buono a Habemus Papam (2011)

7 commenti
[utile per 5 utenti]

14 aprile 2012 Opinione di Sor Vichi su "Habemus Papam"
Sor Vichi

HABEBAMUS NANNI "Il cinema non si fa così, perché si hanno delle idee..." Michele Apicella - Sogni d'oro La messa è finita?  Quando - correva l'anno 1998 - scoprii Nanni Moretti, egli era già un intoccabile della "cultura" italiana, sinistroide e non. Avrei così benedetto non poco il mio anacronismo esistenziale, e relativo candore cinematografico, che mi avevano concesso di amare Bianca libero da antipatie o sudditanze aprioristiche, ancora oggi commuovendomi fieramente...

voto al film: Sor Vichi assegna il voto mediocre a Habemus Papam (2011)

5 commenti
[utile per 6 utenti]


8 aprile 2012 Opinione di jek su "Habemus Papam"
jek

HABEMUS PAPAM Ovvero come Michele Apicella è diventato Nanni Moretti Ovvero come rivoltare la frittata   Gaudium Magnum! Le lezioni servono, Alfred Hichchock affermava, riferendosi al suo Cinema muto, che minor didascalie si intromettevano tra i fotogrammi, migliore era la resa del film (e, naturalmente, la bravura del regista) lo stesso maestro sosteneva che con il sonoro si sarebbe dovuto andare per sottrazione: dialoghi essenziali e immagini larghe e esaustive. Anche il...

voto al film: jek assegna il voto ottimo a Habemus Papam (2011)

nessun commento
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13 febbraio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Habemus Papam"
giorgiobarbarotta

...e finalmente giunse il bel film italiano. Intelligente, coraggioso, umanissimo, denso, divertente, equilibrato, pregno di spunti di riflessione a tutto tondo. Mai stato necessariamente pro o contro Moretti, ho semplicemente trovato questo l'episodio più riuscito di tutta una carriera. Tolti i panni di certo predicatore populista (apparentemente) anticonformista e intellettualmente snob, il regista confeziona un grande lavoro sotto il profilo artistico. Alto cinema, scritto bene,...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto ottimo a Habemus Papam (2011)

nessun commento
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6 febbraio 2012 Opinione di Kurtisonic su "Habemus Papam"
Kurtisonic

Con Habemus Papam, Moretti formalizza un percorso registico in crescita e affronta una tematica originale e di difficile manipolazione, con un respiro internazionale che solo pochi autori italiani, nell'attuale scenario, possiedono. Il papa designato dal voto dei cardinali chiusi nel conclave non se la sente, entra in crisi e rifiuta l'investitura. Attraverso un articolato gioco di rimandi, Moretti costruisce un intreccio abile e leggiadro senza cedimenti ideologici di parte, e gestisce una...

voto al film: Kurtisonic assegna il voto buono a Habemus Papam (2011)

3 commenti
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12 dicembre 2011 Opinione di santone su "Habemus Papam"
santone

film abbastanza brutto e inconducente moretti vaga nel vuoto peccato per lo splendido piccoli ....

voto al film: santone assegna il voto mediocre a Habemus Papam (2011)




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