È stato morto un ragazzo (2010)
La trama
La ricostruzione della drammatica morte di Federico Aldrovandi, avvenuta il 25 settembre 2005 a Ferrara, a causa di un pestaggio subito da parte di quattro agenti di polizia: una verità coperta dagli agenti e dai loro superiori per la quale si è dovuto lottare non poco in sede civile e penale.
L'opinione più votata
Di cheftony scritta il 14/01/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Il sottotitolo recita sibillinamente "Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia"; per chi non ricordasse la vicenda, Federico, un ragazzo "normale" ed espansivo come tanti altri, figlio di persone per bene (il padre è un ispettore dei vigili urbani), rincasava a piedi alle 5 del mattino da una nottata in discoteca con gli amici, quando il suo rientro si arrestò ad un parchetto vicino casa per non completarsi mai più: incontrata una volante della polizia, nasce sicuramente una colluttazione per motivi ignoti e, una volta chiamati addirittura i rinforzi, vale a dire un'altra volante, la polizia è riuscita a sopraffare Federico e calmare quel giovane descritto come "indemoniato, sbatteva la testa dappertutto, si faceva del male da solo". I giornali e gli inquirenti non trattarono bene la notizia: si parlò di malore, di droga (accusando il ragazzo di essere un drogato, anche al processo di fronte ai familiari, per una dose di LSD assunta durante la serata, a quanto pare minima), di un ragazzo gettato da un auto in corsa.
Ci sono voluti anni per arrivare ad una (parte della) verità e l'apertura di un blog da parte della mamma di Federico, in cui mostrava la foto del cadavere del figlio, sfigurato e pieno di ecchimosi, compatibili con colpi di manganello e non certo con lesioni autoinflitte (perché, poi?). L'inchiesta si rianima e finalmente vengono fuori i nomi dei 4 agenti che per ultimi videro Federico Aldrovandi, peraltro lasciandolo al sole senza coprirlo, evitando di avvertire i familiari fino alle 11 del mattino e chiamando non l'ambulanza, bensì i rinforzi.
Il documentario di Vendemmiati, magari non eccelso stilisticamente ma ottimo come ricostruzione dei fatti e testimonianze anche scientifiche come quella del professor Gaetano Thiene, patologo cardiovascolare, mostra anche parti del processo, comprese le imbarazzanti dichiarazioni dei 4 agenti e la difesa vergognosa da parte dei loro avvocati, che puntarono tutto sulla presunta tossicodipendenza del ragazzo e sul suo comportamento da folle ringhiante.
La condanna dei 4 (a cui si aggiunge quella per favoreggiamento ed omissione di atti d'ufficio di altri 3 agenti) serve a poco: grazie all'indulto, essi non hanno mai visto la galera nemmen per sbaglio e non hanno mai fatto piena luce sull'avvenimento, mentre fortunatamente ci hanno pensato alcuni testimoni della palazzina di fronte al parchetto...Una storia da ripercorrere, per quanto possa indignare, e questo documentario ce lo permette: in televisione dubito lo faranno mai vedere, per questo consiglio a tutti di vederlo per approfondire una brutta pagina della cronaca nera italiana e farsi un'opinione basandosi su fatti certi e comprovati, qualunque essa sia.
20 agosto 2011 Opinione di sasso67 su "È stato morto un ragazzo"
Ottimo documentario, a perenne disdoro degli assassini che hanno ucciso un ragazzo di diciotto anni e, peggio ancora, hanno rifiutato di prendersene la responsabilità, nascondendo subdolamente la Verità.
voto al film: 
23 maggio 2011 Opinione di XANDER su "È stato morto un ragazzo"
A volte preferirei non guardare questi film documentario perchè sono troppo scioccanti e veritieri. Io guardo qualunque horror perverso e malsano ma questo film mi ha profondamente toccato ed emozionato e ci ha mostrato ancora una volta il lato osuro delle forze dell'ordine. Straziante, non ci sono altre parole per descrivere la "bellezza" di questa denuncia. Una vergogna che è stato mandato in onda il sabato in seconda serata quando in prima dovrebbe andare e far riflettere e...
voto al film: 
14 gennaio 2011 Opinione di cheftony su "È stato morto un ragazzo"
E' stato morto un ragazzo è un documentario del (semi-sconosciuto?) giornalista e regista ferrarese Filippo Vendemmiati, classe 1958. Uscito il 2 settembre 2010 in forma libro+DVD, il film è stato presentato alla Mostra del cinema di Venezia. Vendemmiati, col consenso e tutto il supporto della famiglia del ragazzo in questione, ripercorre la vicenda di Federico Aldrovandi, diciottenne ferrarese morto il 25 settembre 2005 in circostanze misteriose. Il sottotitolo recita...
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