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La vita facile (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La vita facile: forte
Ritmo ritmo in La vita facile: forte
Impegno impegno in La vita facile: presente
Tensione tensione in La vita facile: assente
Erotismo erotismo in La vita facile: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a La vita facile

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a La vita facile (voti: 42 media: 3,14) 42

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locandina di La vita facile

Trailer Ufficiale

La vita facile Trailer Ufficialeplay

07/03/2011

Box office ITALIA week end 04-06 Marzo 2011

17 settimane consecutive di predominio del cinema italiano, ancora una volta in testa al box office con un titolo che si sta rivelando sempre più al di sotto delle aspettative. Perdendo un...

di Spaggy

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La trama

Mario Tirelli è un medico chirurgo di successo che però sente di dover dare una svolta alla sua carriera e alla sua vita, recandosi in Africa per andare ad aiutare il suo vecchio amico Luca Manzi, che ha realizzato laggiù un ospedale. L'amico è però all'oscuro della scelta di Mario, come lo è Ginevra che di Mario è la moglie, conosciuta proprio ai tempi dell'amicizia tra i due. La decisione di Mario li coinvolgerà inevitabilmente  e  porterà a galla una serie di cose non dette e di scelte non compiute. 

Stefano Accorsi ha la commedia nelle corde, la versatilità di Pierfrancesco Favino fa perfino paura mentre Vittoria Puccini è una autentica rivelazione. Certo, rispetto agli anni 60 dei maestri mancano un pizzico di cattiveria e di coraggio in più, specie in sede di regia. Se prolunghi troppo i primi piani sulle facce commosse o intense dei protagonisti, poi ti commuovi anche tu, e non importa se il soggetto è un fetente. Ma la faccenda dell’empatia col maneggione, Sordi e la realtà insegnano, fa un po’ parte di noi e della nostra Storia.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 9/2011

Mario, dottore in carriera, raggiunge l’amico e collega Luca, figlio del suo primario, che ha aperto un ospedale non esattamente all’avanguardia in Africa. Peripezie e disagi, finché a metà film irrompe Ginevra, moglie di uno dei due dottori ed ex amante dell’altro. A Roma è accaduto qualcosa, indagano i carabinieri. Film di mattatori La vita facile, che fin dal titolo ricorda l’eroica epopea cinematografica di Dino Risi & Co. Si allude, però, al benessere sfrenato, senza remore, fatto di favori, soldi facili e sotterfugi per averli, conoscenze altolocate, falsi idealismi e ipocrisie. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Stuntman Miglio scritta il 09/01/2012 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Se sei un promettente chirurgo e lavori in una rinomata clinica privata diretta dal padre del tuo migliore amico, la vita con te è già stata sufficientemente clemente. Se ci aggiungi il fatto che questo tuo amico è scappato in Africa a fare il missionario e che la donna di cui siete entrambi innamorati ha scelto te, be', allora si può dire che la vita ti sorrida. Tutto ciò può forse bastare? Certo che no e allora perché non accettare delle mazzette? Lo fanno tutti e del resto basta scegliere un tipo di valvola cardiaca artificiale piuttosto che un altro ed il gioco è fatto. Ecco, così sì che la vita è facile. Eppure non dura mai troppo a lungo e quando i carabinieri si mettono sulle tue tracce cosa rimane da fare? Raggiungere l'amico di un tempo in Kenya con la scusa di rimettersi in discussione ed aiutare i bisognosi. Il soggetto de "La vita facile" non è poi male: squallido e tragi-comico come solo certe storie italiane sanno essere, offre a Lucio Pellegrini la possibilità di girare in trasferta ed affrontare diverse tematiche potenzialmente interessanti. Tolto l'intrallazzo, che alla fine dei conti è alla base di tutto, rimane ampio spazio per la parte "umanitaria" in cui i protagonisti sembrano ritrovare loro stessi nel mandare avanti un ospedale di fortuna all'interno di un paese martoriato da fame e povertà. Poi, nella seconda parte, arriva la moglie del dottore ed ecco aprirsi anche una sorta di squarcio romantico nella vicenda con tanto di triangolo amoroso e finale (quasi) a sorpresa. Di carne al fuoco ce n'è tanta ma il regista piemontese si dimostra all'altezza della situazione confezionando una commedia che, nonostante qualche eccesso di retorica e qualche ingenuità nelle intenzioni, riesce a collocarsi al di sopra della media nazionale. Non che ci voglia poi molto, a volte basta una messa in scena dignitosa - qui valorizzata da flashback e montaggi alternati - ed un cast ispirato. Accorsi e Puccini funzionano molto bene ma Favino ha una marcia in più.
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SI

Opinioni su La vita facile


19 marzo 2012 Opinione di StefanoA su "La vita facile"
StefanoA

A me è piaciuto. I protagonisti sono bravi e impegnati, la sceneggiatura trova spunti brillanti e nel complesso mi sembra un film piacevole che lascia qualche pensiero.

voto al film: StefanoA assegna il voto buono a La vita facile (2011)


29 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "La vita facile"
mm40

La forza di questo La vita facile sta formalmente negli splendidi panorami dai colori vividi - non solo africani, ma girati anche in Puglia -, fotografati da Gogò (Gian Enrico) Bianchi, e sul piano dei contenuti in una sceneggiatura (Laura Paolucci, Stefano Bises, Andrea Salerno) che sa mescolare con cura i generi, anche se a ben vedere non costruisce alcunchè di particolarmente originale o significativo. La pellicola parte come un film d'avventura, con un medico che taglia con la routine...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a La vita facile (2011)

nessun commento
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2 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "La vita facile"
emmepi8

  Siamo nell'ambito della famigerata nuova commedia all'italiana, Fandango si lancia con un regista che ha tentato strade di commedia da qualche anno, prende questo soggetto sceneggiato da altri come Laura Paolucci (Caos Calma, Velocità Massima, L'Orizzonte degli Eventi) e come l'autore televisivo Andrea Salerno di programmi come Parla Con me, e ne fa un film riuscendo a comporre una coppia diversa come Favino e Accorsi, che si riallaccia ai vecchi mattatori del nostro grande cinema, in...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a La vita facile (2011)

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9 gennaio 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "La vita facile"
Stuntman Miglio

Se sei un promettente chirurgo e lavori in una rinomata clinica privata diretta dal padre del tuo migliore amico, la vita con te è già stata sufficientemente clemente. Se ci aggiungi il fatto che questo tuo amico è scappato in Africa a fare il missionario e che la donna di cui siete entrambi innamorati ha scelto te, be', allora si può dire che la vita ti sorrida. Tutto ciò può forse bastare? Certo che no e allora perché non accettare delle mazzette? Lo fanno tutti e del resto basta...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a La vita facile (2011)

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7 gennaio 2012 Opinione di Paul Hackett su "La vita facile"
Paul Hackett

Inseguito da un paio di avvisi di garanzia per illeciti compiuti nell'esercizio della professione medica, il chirurgo Mario fugge in Africa dal vecchio amico e collega Luca che gestisce un ospedale in Kenya. Abituato agli agi ed ai lussi, Mario, inevitabilmente, sbatte il muso contro una situazione di estrema povertà e, a complicare la situazione, arriva anche Ginevra, moglie di Mario, che in passato ha avuto una relazione con Luca: il triangolo porterà ad esiti imprevedibili. Non nutrivo...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto sufficiente a La vita facile (2011)

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14 novembre 2011 Opinione di barabbovich su "La vita facile"
barabbovich

Specialista della commedia intelligente e impegnata, dopo i fatti di Genova del 2001 (Ora o mai più) e le morti bianche sul lavoro (Figli delle stelle), Lucio Pellegrini commette un passo falso mettendo in scena due medici che lavorano in un ospedale del Kenya con mezzi minimi. Tra i due ci sono vecchie questioni aperte e il volontariato apparente di uno di loro (Favino), normalmente incline alla vita facile, nasconde dei seri guai giudiziari. Ma a rendere difficile la loro...

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a La vita facile (2011)



10 ottobre 2011 Opinione di Fanny Sally su "La vita facile"
Fanny Sally

La prova del cast è buona, ma la storia non ha un registro stilistico preciso, alternando la commedia sentimentale alla denuncia e la critica sociale senza esporsi troppo nè nell'uno nè nell'altro campo. Insolita l'ambientazione africana, debole la sceneggiatura con dialoghi troppo ripetitivi.

voto al film: Fanny Sally assegna il voto mediocre a La vita facile (2011)


10 luglio 2011 Opinione di OGM su "La vita facile"
OGM

Com’è strano questo cinema di casa nostra, leggero come carta velina anche quando l’argomento si fa serio. In questo caso il tipico buonismo si fa appena un po’ più duro nelle cadenze verbali, però in fondo è sempre lì, pronto ad accenderci l’animo di tenerezza e a strapparci il sorriso con la sua ironia piaciona. Che ne sa, questo film, della realtà delle missioni in Africa, e perché ne trae spunto per questa...

voto al film: OGM assegna il voto mediocre a La vita facile (2011)

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15 aprile 2011 Opinione di LAMPUR su "La vita facile"
LAMPUR

La vita facile presenta diversi risvolti ma un denominatore comune: chi fugge per dimenticare, chi fugge per essere dimenticato, chi fugge col malloppo. Storie intrecciate ed intercambiabili, sullo sfondo di un'Africa delicata e bisognosa d'amore ed assistenza.  Gli Accorsi ed i Favino rappresentano due estremi di personalità, di costume italiano anche, che partendo da opposte visioni, finiscono comunque per farle coincidere alle prese con una situazione, come quella di medico...

voto al film: LAMPUR assegna il voto sufficiente a La vita facile (2011)

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8 aprile 2011 Opinione di urios su "La vita facile"
urios

La vita non è “tranquilla” (Cupellini, 2010), e come Rosario Russo in fuga dalla realtà abituale, le cose si complicano. Non solo perché l’Africa è spinosa e offre ardui scenari umani, ma perché il vissuto ci segue come un’ombra indecorosa. Così come Ginevra segue suo marito indagato. Sarà occasione per vedere il passato comune, lui-lei-l’altro-anche se momentaneo. Attimi di gelosia retroattiva e...

voto al film: urios assegna il voto sufficiente a La vita facile (2011)




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