Marilyn (2011)
Con Michelle Williams, Emma Watson, Julia Ormond, Eddie Redmayne, Kenneth Branagh, Judi Dench, Dominic Cooper, Derek Jacobi, Dougray Scott, Zoe Wanamaker
06/10/2011
Michelle Williams è Marilyn Monroe nel primo trailer di My Week with Marilyn
Che il set del film Il principe e la ballerina non fosse stato una passeggiata per Sir Laurence Olivier e Marilyn Monroe non è cosa nuova e a raccontarcelo in un libro fu proprio l'allora...
di Spaggy
La trama
Colin Clark, un impiegato al servizio di Sir Laurence Olivier, documenta l'intensa e tesa relazione in corso tra i due protagonisti del film Il principe e la ballerina, durante le riprese dello stesso.
NON SOLO MITO: MARILYN, DONNA E ATTRICE
Realizzando Marilyn, il regista Simon Curtis si è prefisso in primo luogo di rivalutare la figura di Marilyn Monroe come attrice dato che, secondo la sua personale impressione, per molta gente la Monroe è un'icona prima di essere un'attrice, convinto - forse non a torto - che oggi la si conosca più per le fotografie che la ritraggono piuttosto che per i film che ha interpretato. Proprio per questo motivo, il libro Il principe, la ballerina e io di Colin Clark ben si prestava a una trasposizione cinematografica, avendo al suo interno ben due differenti percorsi narrativi che raccontano le fragilità di Marilyn come donna da un lato e le sue peripezie sul set dall'altro. Com'è noto, infatti, il set de Il principe e la ballerina (1957) non fu per nulla tutto rose e fiori. Per la prima volta produttrice e attrice di una pellicola, la Monroe andò incontro a una miriade di problemi di produzione, alimentati esclusivamente dalla mancanza di comunicazione e comprensione con sir Laurence Olivier, regista e interprete maschile: mentre i comportamenti e i ritardi della Monroe erano apparentemente inspiegabili (ma poi facilmente riconducibili alla sua dipendenza dall'alcol e dalla droga), sir Olivier, da tradizionalista convinto, faceva fatica ad accettare le idiosincrasie dell'attrice e la sua devozione al metodo recitativo dell'insegnante Paula Strasberg.
FUGA DAL SET E DAL MATRIMONIO
Nel testo di Clark, quando lui - nel ruolo di assistente di terza categoria - arrivò sul set per il suo primo giorno di lavoro, si imbatté da subito nel clima di tensione stabilitosi tra la Monroe e sir Olivier. Per entrambi era un momento molto critico della loro vita privata. Marilyn si era appena sposata con Arthur Miller e il suo trionfale arrivo all'aeroporto di Heathrow era qualcosa che la inorgogliva: era la compagna di un grande intellettuale e pensava che quello sarebbe stato l'uomo che l'avrebbe affiancata per sempre. Stava, inoltre, per varare il primo progetto da produttrice per la sua Marilyn Monroe Productions ed era arrivata fino in Inghilterra per lavorare con il grande Laurence Olivier, sperando finalmente di mettere a tacere le malelingue che mettevano in dubbio le sue capacità recitative.
LA SFIDA DI MICHELLE WILLIAMS
Per la parte della Monroe, il regista Curtis ha preso in considerazione solo un'attrice. Sin dal primo momento in cui ha deciso di realizzare il film, la sua Marilyn ha avuto nella sua mente il volto di Michelle Williams, considerata una delle migliori attrici della sua generazione. Dopo averla ammirata in I segreti di Brokeback Mountain (2005) e in Blue Valentine (2010) (due film che hanno portato l'attrice a sfiorare il premio Oscar), Curtis ne aveva apprezzato coraggio e doti recitative, tanto da non considerare mai l'ipotesi di far leggere il copione a qualcun'altra. Per la Williams, però, non è stato facile entrare nei panni del mito.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 10/03/2012 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
7 aprile 2012 Opinione di alan smithee su "Marilyn"
Nell'anno dei biopic ecco quello definitivo su Marilyn, grazie alla notevole interpretazione di una ormai lanciatissima Michelle Williams, finalmente sempre piu' attrice ecclettica e sensibile, sempre meno vedova di Heath Ledger. Il film racconta una settimana di vita della star piu' famosa del mondo, quando, animata da ambiziosi propositi produttivi e da una voglia legittima di riscatto dalla figura frivola che aveva pervaso il suo personaggio, sbarca trionfalmente in Gran Bretagna per...
voto al film: 
10 marzo 2012 Opinione di OGM su "Marilyn"
“Insegnare a recitare a Marilyn Monroe è come insegnare l’urdu a un tasso!” Chissà se Sir Laurence Olivier, nel 1956, sul set de “Il principe e la ballerina” ha davvero pronunciato questa frase. A mettergliela in bocca è l’allora ventitreenne Colin Clark, figlio di un noto professore inglese di storia dell’arte, che in quel film era il terzo assistente alla regia. Col tempo sarebbe diventato un importante produttore di documentari. E tanti anni dopo, ormai alla fine della...
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