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I Puffi (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in I Puffi: minimo
Ritmo ritmo in I Puffi: forte
Impegno impegno in I Puffi: assente
Tensione tensione in I Puffi: assente
Erotismo erotismo in I Puffi: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a I Puffi

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a I Puffi (voti: 18 media: 2,61) 18

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locandina di I Puffi

Trailer Italiano

I Puffi Trailer Italianoplay

03/10/2011

Box Office Italia: 30 settembre/2 ottobre 2011 - I Puffi si puffano anche Drive

Dicono sia colpa dell'estate che non vuole andarsene. Dicono che le spiagge fossero stracolme e le sale deserte. Dicono... Però i dati sono oggettivi e i Puffi stravincono nuovamente e...

di Spaggy

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La trama

Nel Medioevo, il mago malvagio Gargamel (Hank Azaria) e il suo gatto Azrael, scoprono il villaggio dei Puffi e danno loro la caccia nei boschi. I Puffi si disperdono e uno di loro, seguito da alcuni altri, scopre in una specie di grotta dimenticata. Papà Puffo gli ricorda un vecchio monito che sconsigliava ai Puffi di avventurarsi in questa caverna. Il gruppetto però non gli dà retta e una volta penetrati nella grotta, i Puffi si trovano a varcare un portale magico, finendo teletrasportati nel futuro e arrivando a Central Park, a New York. Là verranno ospitati da una coppia gentile e cercheranno di fare ritorno al loro villaggio prima che Gargamel li trovi. 

Il buon ritmo non nasconde la scarsa originalità: sulla scia di Alvin Superstar e Hop, piccole creature in computer graphic sono proiettate dal loro locus amoenus nel caos della grande città, dove causano guai e fanno amicizia con un umano, a un punto cruciale della carriera e a rischio di perdere di vista le cose importanti della vita. Purtroppo il product placement è invasivo e, in un prodotto per un pubblico così piccolo, quasi irricevibile. Ma che altro pollice dare ai Puffi se non quello medio, ossia blu?

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 38/2011

Sono blu e alti tre mele o poco più, ma soprattutto vivono nei funghi, custodiscono il segreto della pufforadice e sono imbevuti della felice essenza azzurra, senza contare che Grande Puffo prepara per sé «pozioni visionarie». Praticamente un’opera lisergica ed è l’unica lettura possibile perché gli adulti ne escano indenni mentre accompagnano i più piccoli. Per il resto il buon ritmo non nasconde la scarsa originalità: sulla scia di Alvin Superstar e Hop, piccole creature in computer graphic sono proiettate dal loro locus amoenus nel caos della grande città, dove causano guai e fanno amicizia con un umano, a un punto cruciale della carriera e a rischio di perdere di vista le cose importanti della vita. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 18/09/2011 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto pessimo

Con “La ninfomania di Puffetta. Riflessioni illuminate” (1969, ed. Ficciones) il noto, geniale e controverso pensatore e saggista Karl Heinrich von Schatten-Ungesicht, memore della sconvolgente lezione sulla anaesagonalità cosmica sessuale di La Mentes, teorizzò l’insieme concettuale e simbolico della struttura antropologica dei puffi. Nei suoi pensieri emerge con potenza innegabile la figura, assurta a forza divinatoria nelle espressioni sconquassanti di convenzioni e convinzioni protopuffiche, dell’esemplare femmina, unico, della specie: Puffetta. Ma - e qui una prima, sconcertante rivelazione -, ella non è ciò che appare, ciò che è sempre stato universalmente accettato, ossia, appunto, una femmina. Secondo Ungesicht, infatti, i puffi sarebbero esseri unisessuali poiché possiedono esclusivamente organi maschili, privi altresì di una qualsiasi attività erotica che non sia un’istintuale (e inconsapevole) azione onanistica; dunque Puffetta non è altro che un tipico appartenente alla sua specie che, spinto da incontrollabili e possenti pulsioni ninfomani nonché dalla volontà di appagare le impetuose tendenze da voyeur di Grande Puffo (laddove “Grande” indica l’enormità fallica), si comporta e si traveste da donna. Una menzogna con fluente chioma (parrucca) bionda. Così facendo, naturalmente, attira su di sé la costante attenzione, curiosa dapprima e morbosa successivamente, dell’intera popolazione dei suoi eccitatissimi simili. Ovviamente le voraci voglie di Puffetta trovano illimitata e beata gratificazione.
Invero, la componente sessuale è centrale nel mondo dei puffi; basti pensare, ad esempio, a quella grottesca maschera di Gargamella: già il nome stesso, il quale sarebbe una riproduzione perfetta del suono onomatopeico emesso dagli Inuit durante i loro selvaggi incontri sessuali. Inoltre l’ossessione per i minuscoli individui blu del famigerato mago, meschino erotomane che - è doveroso precisare -, colla sua bacchetta è uso all’abbandono di inconsulti rapporti zoofili col micio Birba, avrebbe natura meramente sessuale, non dissimile all’erotismo anale e alla soddisfazione autoerotica dell’infante nascente dalle proprie feci, come già enunciato da Freud.
Il lavoro meritorio di Ungesicht, incredibilmente, ridona energica valenza agli studi effettuati quasi un decennio prima dal folle filosofo e scienziato Malko Letal Idiotavskij, culminati nell’unica sua opera, il mastodontico (ventiquattromilaottocento pagine scritte in un faticosamente comprensibile latino stretto stretto) e proibito libro “De Rerum Puffandis” , mai diffuso né tantomeno reso pubblico per le sue implicazioni destabilizzanti dell’umana concezione del Creato. Copie del summenzionato libro - quelle, cioè, scampate al rogo di massa di Tolone del 1961 - sarebbero in possesso di una segretissima loggia massonica, la quale cercherebbe di utilizzare formule esoteriche e rituali elfici ivi contenuti per assoggettare il mondo sotto il suo dominio. ESPANDI +
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Opinioni su I Puffi


30 dicembre 2011 Opinione di UScomedy su "I Puffi"
UScomedy

Un film dei Puffi nel 2011... alzi la mano chi avrebbe scommesso qualcosa sul successo al botteghino del lavoro di Raja Gosnell (già regista dei film di Scooby-Doo e di "Beverly Hills Chihuahua", tutti con commistione tra attori e personaggi in computer grafica)! "I Puffi", aiutati anche da un buon 3D, ha incassato 150 milioni solo negli USA, ma anche in Italia è andato oltre ogni rosea previsione: merito di una storia leggera ma godibile, con i piccoli ometti blu (più Puffetta,...

voto al film: UScomedy assegna il voto sufficiente a I Puffi (2011)


5 dicembre 2011 Opinione di danandre67 su "I Puffi"
danandre67

Si poteva fare di meglio

voto al film: danandre67 assegna il voto mediocre a I Puffi (2011)



9 ottobre 2011 Opinione di wundt su "I Puffi"
wundt

Oddio, come vanno a finire certe cose lo sappiamo. Prendi una serie a cartoni famosa (ma di quelle famose famose, mica pizza e fichi), ricreala in digitale, merchandising a tutto spiano, orde di poveri genitori costretti a portare il pargolo al cinema più vicino. Se ti chiami Pixar (a proposito, goodbye Mr.Jobs), allora sai che quasi di sicuro il risultato sarà un grande film, altrimenti c'è da accontentarsi. Dopo Alvin, e, tanto tempo fa, i Flinstones, e in mezzo pure l'orso Yoghi (che...

voto al film: wundt assegna il voto mediocre a I Puffi (2011)

nessun commento
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4 ottobre 2011 Opinione di LorCio su "I Puffi"
LorCio

Trionfo del kitsch più allucinante, I Puffi è meglio di quel che vi dicono per almeno una ragione che in questi casi sembra quasi essere sempre accantonata: non ha alcuna pretesa di essere quel che non può essere perché deve rispondere al suo pubblico di riferimento (andrebbe vietato ai maggiori di undici anni, ma dato che ho una certa dimestichezza con alcuni ventenni, alzerei un po’ l’asticella anche ad personam). Ovviamente, considerando i progressi dell’animazione, il...

voto al film: LorCio assegna il voto mediocre a I Puffi (2011)



23 settembre 2011 Opinione di Lina su "I Puffi"
Lina

Voto 7 - Questo è certamente un film per ragazzini e va giudicato come tale. Devo ammettere che dopo che avevo visto il trailer non m'era sembrata tutta questa gran cosa. Non m'ispirava quasi per nulla, ma poi quando sono andata a vederlo (negli Stati Uniti in lingua originale) mi ha piacevolmente sorpresa. E' un film in fondo carino che si muove un po' incerto fra il fantastico ed il comico. Intrattiene, diverte e non eccede mai, ma ne sconsiglio la visione a chi annoia il cinema giovanile...

voto al film: Lina assegna il voto sufficiente a I Puffi (2011)

5 commenti
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22 settembre 2011 Opinione di robynesta su "I Puffi"
robynesta

a mio figlio di 6 anni è piaciuto non poco. Per quanto mi riguarda non giudico mai i film per bambini

voto al film: robynesta assegna il voto sufficiente a I Puffi (2011)

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19 settembre 2011 Opinione di ripley77 su "I Puffi"
ripley77

Voto :  5   Naif ma ben confenzionato e senza pretese.Si poteva fare di meglio e la  pubblictà "occulta" è a dir poco irritante,tuttavia gli ometti blu crati da Peyo offrono di per se materiale narrativo sufficente per un intrattenimento  gradevole.

voto al film: ripley77 assegna il voto sufficiente a I Puffi (2011)


18 settembre 2011 Opinione di M Valdemar su "I Puffi"
M Valdemar

Con “La ninfomania di Puffetta. Riflessioni illuminate” (1969, ed. Ficciones) il noto, geniale e controverso pensatore e saggista Karl Heinrich von Schatten-Ungesicht, memore della sconvolgente lezione sulla anaesagonalità cosmica sessuale di La Mentes, teorizzò l’insieme concettuale e simbolico della struttura antropologica dei puffi. Nei suoi pensieri emerge con potenza innegabile la figura, assurta a forza divinatoria nelle espressioni sconquassanti di convenzioni e convinzioni...

voto al film: M Valdemar assegna il voto pessimo a I Puffi (2011)

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17 settembre 2011 Opinione di grob su "I Puffi"
grob

22 euro (nei film 3d il ridotto bambini non esiste) e l'ennesimo 3d che entra in funzione per pochi minuti,un film inutile,attori inesistenti ,roba che "Alvin " al confronto è un capolavoro. Siamo tutti puffi tontoloni ,ci siamo cascati come pere cotte,e dire che lo annunciavano da un anno,è una vera presa per i fondelli.

voto al film: grob assegna il voto pessimo a I Puffi (2011)

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