I Puffi (2011)
Con Neil Patrick Harris, Sofia Vergara, Katy Brand, Jayma Mays, Anton Yelchin, Alan Cumming, Hank Azaria, Paul Reubens, B.J. Novak, Fred Armisen
03/10/2011
Box Office Italia: 30 settembre/2 ottobre 2011 - I Puffi si puffano anche Drive
Dicono sia colpa dell'estate che non vuole andarsene. Dicono che le spiagge fossero stracolme e le sale deserte. Dicono... Però i dati sono oggettivi e i Puffi stravincono nuovamente e...
di Spaggy
La trama
Nel Medioevo, il mago malvagio Gargamel (Hank Azaria) e il suo gatto Azrael, scoprono il villaggio dei Puffi e danno loro la caccia nei boschi. I Puffi si disperdono e uno di loro, seguito da alcuni altri, scopre in una specie di grotta dimenticata. Papà Puffo gli ricorda un vecchio monito che sconsigliava ai Puffi di avventurarsi in questa caverna. Il gruppetto però non gli dà retta e una volta penetrati nella grotta, i Puffi si trovano a varcare un portale magico, finendo teletrasportati nel futuro e arrivando a Central Park, a New York. Là verranno ospitati da una coppia gentile e cercheranno di fare ritorno al loro villaggio prima che Gargamel li trovi.
Il buon ritmo non nasconde la scarsa originalità: sulla scia di Alvin Superstar e Hop, piccole creature in computer graphic sono proiettate dal loro locus amoenus nel caos della grande città, dove causano guai e fanno amicizia con un umano, a un punto cruciale della carriera e a rischio di perdere di vista le cose importanti della vita. Purtroppo il product placement è invasivo e, in un prodotto per un pubblico così piccolo, quasi irricevibile. Ma che altro pollice dare ai Puffi se non quello medio, ossia blu?
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 38/2011
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 18/09/2011 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Invero, la componente sessuale è centrale nel mondo dei puffi; basti pensare, ad esempio, a quella grottesca maschera di Gargamella: già il nome stesso, il quale sarebbe una riproduzione perfetta del suono onomatopeico emesso dagli Inuit durante i loro selvaggi incontri sessuali. Inoltre l’ossessione per i minuscoli individui blu del famigerato mago, meschino erotomane che - è doveroso precisare -, colla sua bacchetta è uso all’abbandono di inconsulti rapporti zoofili col micio Birba, avrebbe natura meramente sessuale, non dissimile all’erotismo anale e alla soddisfazione autoerotica dell’infante nascente dalle proprie feci, come già enunciato da Freud.
Il lavoro meritorio di Ungesicht, incredibilmente, ridona energica valenza agli studi effettuati quasi un decennio prima dal folle filosofo e scienziato Malko Letal Idiotavskij, culminati nell’unica sua opera, il mastodontico (ventiquattromilaottocento pagine scritte in un faticosamente comprensibile latino stretto stretto) e proibito libro “De Rerum Puffandis” , mai diffuso né tantomeno reso pubblico per le sue implicazioni destabilizzanti dell’umana concezione del Creato. Copie del summenzionato libro - quelle, cioè, scampate al rogo di massa di Tolone del 1961 - sarebbero in possesso di una segretissima loggia massonica, la quale cercherebbe di utilizzare formule esoteriche e rituali elfici ivi contenuti per assoggettare il mondo sotto il suo dominio. ESPANDI +
30 dicembre 2011 Opinione di UScomedy su "I Puffi"
Un film dei Puffi nel 2011... alzi la mano chi avrebbe scommesso qualcosa sul successo al botteghino del lavoro di Raja Gosnell (già regista dei film di Scooby-Doo e di "Beverly Hills Chihuahua", tutti con commistione tra attori e personaggi in computer grafica)! "I Puffi", aiutati anche da un buon 3D, ha incassato 150 milioni solo negli USA, ma anche in Italia è andato oltre ogni rosea previsione: merito di una storia leggera ma godibile, con i piccoli ometti blu (più Puffetta,...
voto al film: 
9 ottobre 2011 Opinione di wundt su "I Puffi"
Oddio, come vanno a finire certe cose lo sappiamo. Prendi una serie a cartoni famosa (ma di quelle famose famose, mica pizza e fichi), ricreala in digitale, merchandising a tutto spiano, orde di poveri genitori costretti a portare il pargolo al cinema più vicino. Se ti chiami Pixar (a proposito, goodbye Mr.Jobs), allora sai che quasi di sicuro il risultato sarà un grande film, altrimenti c'è da accontentarsi. Dopo Alvin, e, tanto tempo fa, i Flinstones, e in mezzo pure l'orso Yoghi (che...
voto al film: 
4 ottobre 2011 Opinione di LorCio su "I Puffi"
Trionfo del kitsch più allucinante, I Puffi è meglio di quel che vi dicono per almeno una ragione che in questi casi sembra quasi essere sempre accantonata: non ha alcuna pretesa di essere quel che non può essere perché deve rispondere al suo pubblico di riferimento (andrebbe vietato ai maggiori di undici anni, ma dato che ho una certa dimestichezza con alcuni ventenni, alzerei un po’ l’asticella anche ad personam). Ovviamente, considerando i progressi dell’animazione, il...
voto al film: 
23 settembre 2011 Opinione di Lina su "I Puffi"
Voto 7 - Questo è certamente un film per ragazzini e va giudicato come tale. Devo ammettere che dopo che avevo visto il trailer non m'era sembrata tutta questa gran cosa. Non m'ispirava quasi per nulla, ma poi quando sono andata a vederlo (negli Stati Uniti in lingua originale) mi ha piacevolmente sorpresa. E' un film in fondo carino che si muove un po' incerto fra il fantastico ed il comico. Intrattiene, diverte e non eccede mai, ma ne sconsiglio la visione a chi annoia il cinema giovanile...
voto al film: 
22 settembre 2011 Opinione di robynesta su "I Puffi"
a mio figlio di 6 anni è piaciuto non poco. Per quanto mi riguarda non giudico mai i film per bambini
voto al film: 
19 settembre 2011 Opinione di ripley77 su "I Puffi"
Voto : 5 Naif ma ben confenzionato e senza pretese.Si poteva fare di meglio e la pubblictà "occulta" è a dir poco irritante,tuttavia gli ometti blu crati da Peyo offrono di per se materiale narrativo sufficente per un intrattenimento gradevole.
voto al film: 
18 settembre 2011 Opinione di M Valdemar su "I Puffi"
Con “La ninfomania di Puffetta. Riflessioni illuminate” (1969, ed. Ficciones) il noto, geniale e controverso pensatore e saggista Karl Heinrich von Schatten-Ungesicht, memore della sconvolgente lezione sulla anaesagonalità cosmica sessuale di La Mentes, teorizzò l’insieme concettuale e simbolico della struttura antropologica dei puffi. Nei suoi pensieri emerge con potenza innegabile la figura, assurta a forza divinatoria nelle espressioni sconquassanti di convenzioni e convinzioni...
voto al film: 
17 settembre 2011 Opinione di grob su "I Puffi"
22 euro (nei film 3d il ridotto bambini non esiste) e l'ennesimo 3d che entra in funzione per pochi minuti,un film inutile,attori inesistenti ,roba che "Alvin " al confronto è un capolavoro. Siamo tutti puffi tontoloni ,ci siamo cascati come pere cotte,e dire che lo annunciavano da un anno,è una vera presa per i fondelli.
voto al film: 



























