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Il gioiellino (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il gioiellino: assente
Ritmo ritmo in Il gioiellino: forte
Impegno impegno in Il gioiellino: forte
Tensione tensione in Il gioiellino: forte
Erotismo erotismo in Il gioiellino: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il gioiellino

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il gioiellino (voti: 53 media: 3,51) 53

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La trama

La Leda è una delle maggiori aziende agro-alimentari del Paese: presente nei cinque continenti, quotata in Borsa, in continua espansione verso nuovi mercati e nuovi settori. Quello che si dice un gioiellino, risultato dell'azione imprenditoriale di Amanzio Rastelli, fondatore e padrone, che ha messo ai posti di comando i suoi parenti più stretti - il figlio, la nipote -, più alcuni manager di sua fiducia. Il risultato è un gruppo dirigente inadeguato ad affrontare le nuove sfide che il mercato richiede a Leda. E infatti il gruppo s’indebita. Sempre di più. Non basta falsificare i bilanci, gonfiare le vendite, chiedere appoggio ai politici, accollare il rischio sui risparmiatori attraverso operazioni di finanza creativa sempre più ardite… La voragine è diventata troppo grande e si prepara a inghiottire tutto. 

Sorprendono positivamente le scelte estetiche in controtendenza rispetto alla virtualità dei “valori” caldi e solari degli spot. Su una nervosa tavolozza nera e sepolcrale si muovono gli attori, sempre più spettrali. Ottimi soprattutto Remo Girone/Rastelli e la nipote Sarah Felberbaum, mentre dell’intensità di Servillo (Botta), con musica di Teardo in sottofondo, si comincia a essere saturi.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 10/2011

Il 18enne Rockefeller vende una mela a cinquanta centesimi. Con i quali compra due mele che rivende a cento centesimi. Con i quali ne compra quattro che rivende a duecento. Poi a diciannove anni eredita dieci miliardi da sua nonna. La metafora funziona per chi è partito da zero, per gli uomini “che si sono fatti da soli”, con le eredità delle nonne. Il commendator Rastelli è il patron del latte Leda. Cominciò lavorando nella salumeria del padre per poi fondare una multinazionale, grazie anche alle intuizioni del contabile Botta. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di yume scritta il 05/03/2011 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto mediocre

Dopo  La ragazza del lago, tutto sommato sopportabile, e con questo aggettivo ho detto tutto, c’era bisogno di trascinare ancora Servillo in quest’avventura cinematografica inutile e pretenziosa? Un attore come lui, un grande come l’altro, Remo Girone, non riescono proprio a vedere che questo concedersi a filmetti così non fa bene al cinema italiano? Sono presi anche loro da quel cupio dissolvi ormai imperante in questo paese dove sembra che tutto sia destinato ad andare in malora? Chiudo con le domande inutili e senza risposta.
Film sonnolento, tra uno sbadiglio e l’altro ci si chiede, per passare un po’ il tempo, se si stia ispirando al cinema hollywoodiano dei tycoons, brokers, donne belle, sensuali ma anche tanto in carriera, che la danno non si sa perché, a volte, e quasi quasi ci aspettiamo che faccia irruzione l’FBI, o se, preso da improvviso sciovinismo di ritorno, stia virando verso Rosi, Zurlini e magari anche un tocco di Germi, quello di Signore e Signore per capirci, la scenetta della piazza italiana c’è tutta.
Preferisco Calisto Tanzi dal vivo, ha proprio la faccia da Calisto Tanzi!
Perché la fantasia superi la realtà ci vuole ben altro, signori miei!

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Opinioni su Il gioiellino


27 maggio 2012 Opinione di ALCHEMILLA su "Il gioiellino"
ALCHEMILLA

Di una lentezza esagerata, con tantissime scene inutili...Interessante perché spinge a farsi delle domande sul perché di quello che è accaduto, e su tanti altri aspetti della vicenda.

voto al film: ALCHEMILLA assegna il voto sufficiente a Il gioiellino (2011)


18 maggio 2012 Opinione di pgm su "Il gioiellino"
pgm

 "Beh, però in questi anni ci siamo divertiti, eh capo?"  Vita, morte e miracoli della Leda, alias Parmalat, nell'arco di un decennio vissuto sul filo e con la rete, sotto, sempre pronta fino a che...fino non si è rotta. La storia è troppo nota per esere raccontata, e molti che in quel crac ci hanno rimesso non saranno felici di questo film. Ma è un film, e di questo dobbiamo parlare. Solido, asciutto, equidistante, senza eroi e senza personaggi positivi (forse solo il diretttore del...

voto al film: pgm assegna il voto buono a Il gioiellino (2011)

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27 aprile 2012 Opinione di gigilapeste40 su "Il gioiellino"
gigilapeste40

Sottovalutato. Vengono messe in scena le vicende di una banda di criminali (oltretutto cafoni come pochi) che pretendevano di vendere non solo prodotti ma soprattutto valori (cattolici!). Le atmosfere sono spesso piuttosto cupe, a volte inquietanti e questo in un periodo in cui imperversano commediole dei telefoni bianchi (e io aggiungerei delle tavole imbandite!) ne ha inesorabilmente decretato l'insuccesso di pubblico. Due scene in particolar modo: quando il "proprietario" va a corrompere...

voto al film: gigilapeste40 assegna il voto sufficiente a Il gioiellino (2011)


25 aprile 2012 Opinione di liganov su "Il gioiellino"
liganov

la storia nostra, quella contemporanea e che ci tocca, ad ognuno di noi e secondo diversi gradi di gioia e dolore. ne stiamo vedendo tante di rappresentazioni su schermo della storia italiana contemporanea, ma trovo che questo film, tratto dalla storia vera di una grande fabbrica alimentare emiliana (cambiano tutti i nomi ma è tragicamente aderente a quanto accaduto) è una delle storie meglio raccontate dell'ultimi ventanni. stile asciutto e senza retorica, non c'è morale ma si lascia...

voto al film: liganov assegna il voto buono a Il gioiellino (2011)



20 aprile 2012 Opinione di will kane su "Il gioiellino"
will kane

Se l'intero secondo film di Andrea Molaioli fosse come la prima mezz'ora di proiezione,ci saremmo ritrovati con una pellicola degna di figurare tra le produzioni migliori di casa nostra,un'opera elegante,ben costruita,con ogni dettaglio ben calibrato,una rappresentazione di come l'Italia si sia patinata in facciata per marcire all'interno ottimamente descritta,spendendo paroloni per giustificare fregature sproporzionate ed intrallazzi ultramiliardari:ed è un vero peccato che "Il...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Il gioiellino (2011)

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30 novembre 2011 Opinione di ezio su "Il gioiellino"
ezio

Visto i tempi che corre il cinema italiano attuale (quasi solo commedie)c'e' da credere che questa pellicola sia proprio "un gioiellino".Cinema verita' che non fa mai male vedere.Ottimi tutti gli attori e le atmosfere,dal taglio  drammatico giusto.

voto al film: ezio assegna il voto buono a Il gioiellino (2011)



6 novembre 2011 Opinione di Bisteccone su "Il gioiellino"
Bisteccone

Ottimo Tony Servillo un discreto Remo Girone, scelto soprattutto per la somiglianza fisica con Tanzi. Ricostruzione fedele e lineare, anche se manca un pò di brio. Alcune scene mi sembrano forzate. Nel complesso il fil è godibile e racconta un fatto grave dell'Italia con diligente correttezza

voto al film: Bisteccone assegna il voto sufficiente a Il gioiellino (2011)


17 ottobre 2011 Opinione di mm40 su "Il gioiellino"
mm40

Il caso Parmalat, l'Italia di Berlusconi, la crisi di questi anni: Molaioli - dopo la bella prova d'esordio de La ragazza del lago - mette in scena tutto questo senza cedere alle facili lusinghe della fiction, dell'istant-movie realizzato più seguendo il pathos del momento che effettive pretese artistiche. E ciò che ne viene fuori è un bel ritratto di una brutta Italia, cannibalizzata da una finanza 'creativa' alla Tremonti (il commercialista di Berlusconi, mai finito in galera anche...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Il gioiellino (2011)

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26 settembre 2011 Opinione di sasso67 su "Il gioiellino"
sasso67

Una città che sembra un salotto postmoderno, un'azienda artigianale che sembra una multinazionale, un prodotto che non dà profitto per un'azienda che diventa leader nel mondo. Molaioli ricostruisce uno dei recenti e pietosi miracoli italiani, in realtà una sorta di replica del "nuovo miracolo italiano" più famoso degli anni Novanta. L'azienda di famiglia, la squadra di calcio, la banchetta di città... mancava solo il giornale, anzi Il Giornale ed ovviamente le televisioni. Il gioiellino...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Il gioiellino (2011)

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17 settembre 2011 Opinione di Mulligan71 su "Il gioiellino"
Mulligan71

Vicenda ispirata al "crack Parmalat", con i suoi personaggi mediocri fra provincia e alta finanza, girato con uno stile livido, quasi freddo, modernissimo. Il solito grande Servillo, (che qualche espressione in più, però, potrebbe concederla, ogni tanto), al servizio di un regista molto interessante. Film che necessita, però, di una certa conoscenza dei fattacci dei Tanzi.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a Il gioiellino (2011)

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