Il gioiellino (2011)
Con Toni Servillo, Remo Girone, Sarah Felberbaum, Walter DeForest, Fausto Maria Sciarappa, Lino Guanciale, Renato Carpentieri, Brett McClelland, Gianna Paola Scaffidi, Lisa Galantini
La trama
La Leda è una delle maggiori aziende agro-alimentari del Paese: presente nei cinque continenti, quotata in Borsa, in continua espansione verso nuovi mercati e nuovi settori. Quello che si dice un gioiellino, risultato dell'azione imprenditoriale di Amanzio Rastelli, fondatore e padrone, che ha messo ai posti di comando i suoi parenti più stretti - il figlio, la nipote -, più alcuni manager di sua fiducia. Il risultato è un gruppo dirigente inadeguato ad affrontare le nuove sfide che il mercato richiede a Leda. E infatti il gruppo s’indebita. Sempre di più. Non basta falsificare i bilanci, gonfiare le vendite, chiedere appoggio ai politici, accollare il rischio sui risparmiatori attraverso operazioni di finanza creativa sempre più ardite… La voragine è diventata troppo grande e si prepara a inghiottire tutto.
Sorprendono positivamente le scelte estetiche in controtendenza rispetto alla virtualità dei “valori” caldi e solari degli spot. Su una nervosa tavolozza nera e sepolcrale si muovono gli attori, sempre più spettrali. Ottimi soprattutto Remo Girone/Rastelli e la nipote Sarah Felberbaum, mentre dell’intensità di Servillo (Botta), con musica di Teardo in sottofondo, si comincia a essere saturi.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 10/2011
L'opinione più votata
Di yume scritta il 05/03/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Film sonnolento, tra uno sbadiglio e l’altro ci si chiede, per passare un po’ il tempo, se si stia ispirando al cinema hollywoodiano dei tycoons, brokers, donne belle, sensuali ma anche tanto in carriera, che la danno non si sa perché, a volte, e quasi quasi ci aspettiamo che faccia irruzione l’FBI, o se, preso da improvviso sciovinismo di ritorno, stia virando verso Rosi, Zurlini e magari anche un tocco di Germi, quello di Signore e Signore per capirci, la scenetta della piazza italiana c’è tutta.
Preferisco Calisto Tanzi dal vivo, ha proprio la faccia da Calisto Tanzi!
Perché la fantasia superi la realtà ci vuole ben altro, signori miei!
- negative [2]
- sufficienti [9]
- positive [12]
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27 maggio 2012 Opinione di ALCHEMILLA su "Il gioiellino"
Di una lentezza esagerata, con tantissime scene inutili...Interessante perché spinge a farsi delle domande sul perché di quello che è accaduto, e su tanti altri aspetti della vicenda.
voto al film: 
18 maggio 2012 Opinione di pgm su "Il gioiellino"
"Beh, però in questi anni ci siamo divertiti, eh capo?" Vita, morte e miracoli della Leda, alias Parmalat, nell'arco di un decennio vissuto sul filo e con la rete, sotto, sempre pronta fino a che...fino non si è rotta. La storia è troppo nota per esere raccontata, e molti che in quel crac ci hanno rimesso non saranno felici di questo film. Ma è un film, e di questo dobbiamo parlare. Solido, asciutto, equidistante, senza eroi e senza personaggi positivi (forse solo il diretttore del...
voto al film: 
27 aprile 2012 Opinione di gigilapeste40 su "Il gioiellino"
Sottovalutato. Vengono messe in scena le vicende di una banda di criminali (oltretutto cafoni come pochi) che pretendevano di vendere non solo prodotti ma soprattutto valori (cattolici!). Le atmosfere sono spesso piuttosto cupe, a volte inquietanti e questo in un periodo in cui imperversano commediole dei telefoni bianchi (e io aggiungerei delle tavole imbandite!) ne ha inesorabilmente decretato l'insuccesso di pubblico. Due scene in particolar modo: quando il "proprietario" va a corrompere...
voto al film: 
25 aprile 2012 Opinione di liganov su "Il gioiellino"
la storia nostra, quella contemporanea e che ci tocca, ad ognuno di noi e secondo diversi gradi di gioia e dolore. ne stiamo vedendo tante di rappresentazioni su schermo della storia italiana contemporanea, ma trovo che questo film, tratto dalla storia vera di una grande fabbrica alimentare emiliana (cambiano tutti i nomi ma è tragicamente aderente a quanto accaduto) è una delle storie meglio raccontate dell'ultimi ventanni. stile asciutto e senza retorica, non c'è morale ma si lascia...
voto al film: 
20 aprile 2012 Opinione di will kane su "Il gioiellino"
Se l'intero secondo film di Andrea Molaioli fosse come la prima mezz'ora di proiezione,ci saremmo ritrovati con una pellicola degna di figurare tra le produzioni migliori di casa nostra,un'opera elegante,ben costruita,con ogni dettaglio ben calibrato,una rappresentazione di come l'Italia si sia patinata in facciata per marcire all'interno ottimamente descritta,spendendo paroloni per giustificare fregature sproporzionate ed intrallazzi ultramiliardari:ed è un vero peccato che "Il...
voto al film: 
30 novembre 2011 Opinione di ezio su "Il gioiellino"
Visto i tempi che corre il cinema italiano attuale (quasi solo commedie)c'e' da credere che questa pellicola sia proprio "un gioiellino".Cinema verita' che non fa mai male vedere.Ottimi tutti gli attori e le atmosfere,dal taglio drammatico giusto.
voto al film: 
6 novembre 2011 Opinione di Bisteccone su "Il gioiellino"
Ottimo Tony Servillo un discreto Remo Girone, scelto soprattutto per la somiglianza fisica con Tanzi. Ricostruzione fedele e lineare, anche se manca un pò di brio. Alcune scene mi sembrano forzate. Nel complesso il fil è godibile e racconta un fatto grave dell'Italia con diligente correttezza
voto al film: 
17 ottobre 2011 Opinione di mm40 su "Il gioiellino"
Il caso Parmalat, l'Italia di Berlusconi, la crisi di questi anni: Molaioli - dopo la bella prova d'esordio de La ragazza del lago - mette in scena tutto questo senza cedere alle facili lusinghe della fiction, dell'istant-movie realizzato più seguendo il pathos del momento che effettive pretese artistiche. E ciò che ne viene fuori è un bel ritratto di una brutta Italia, cannibalizzata da una finanza 'creativa' alla Tremonti (il commercialista di Berlusconi, mai finito in galera anche...
voto al film: 
26 settembre 2011 Opinione di sasso67 su "Il gioiellino"
Una città che sembra un salotto postmoderno, un'azienda artigianale che sembra una multinazionale, un prodotto che non dà profitto per un'azienda che diventa leader nel mondo. Molaioli ricostruisce uno dei recenti e pietosi miracoli italiani, in realtà una sorta di replica del "nuovo miracolo italiano" più famoso degli anni Novanta. L'azienda di famiglia, la squadra di calcio, la banchetta di città... mancava solo il giornale, anzi Il Giornale ed ovviamente le televisioni. Il gioiellino...
voto al film: 
17 settembre 2011 Opinione di Mulligan71 su "Il gioiellino"
Vicenda ispirata al "crack Parmalat", con i suoi personaggi mediocri fra provincia e alta finanza, girato con uno stile livido, quasi freddo, modernissimo. Il solito grande Servillo, (che qualche espressione in più, però, potrebbe concederla, ogni tanto), al servizio di un regista molto interessante. Film che necessita, però, di una certa conoscenza dei fattacci dei Tanzi.
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [9]
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