Miseria e nobiltà (1954)
Con Totò, Dolores Palumbo, Sophia Loren, Enzo Turco, Valeria Moriconi
La trama
Don Felice e Don Pasquale, scrivano pubblico e fotografo ambulante, si fingono parenti del marchesino Eugenio onde questi possa ottenere la mano della figlia di un ex cuoco arricchito. Gli aristocratici fasulli recitano bene i loro ruoli, ma l'intrusione della donna di Don Felice rischia di mandare all'aria lo scopo per il quale è stata architettata la finzione.
Dalla più celebre commedia di Eduardo Scarpetta, scritta nel 1887, uno dei film migliori interpretati da Totò nella sua lunga carriera di commediante. Accanto a lui un cast di tutto rispetto: la giovane Sophia Loren e Franca Faldini nei panni della modista piemontese. Sceneggiatura di Ruggero Maccari. Totò è Felice Sciosciammocca, una delle sue figure più riuscite. Memorabile l'orgia di pastasciutta, Totò fotografo, e tutta la lunga finzione finale (col tormentone "Vincenzo m'è padre a me"). Da popolani ad aristocratici (finti) per favorire un matrimonio d'amore.
L'opinione più votata
Di GIMON 82 scritta il 31/03/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [3]
- positive [31]
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31 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "Miseria e nobiltà"
Dall'omonima commedia del genio di Eduardo Scarpetta;Mario Mattoli dirige con mano sicura e a mo' di pieces teatrale questo straordinario affresco della cultura e della filologia napoletana,questo film sembra un vestito tagliato e cucito su misura per Toto',il quale interpreta con una recitazione subliminale e verace lo scrivano pubblico Felice Sciosciamocca un personaggio che conserva i tratti alla "pulcinella" dell'uomo napoletano che vive arrangiandosi come puo,' e che conserva insita nel...
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13 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Miseria e nobiltà"
Uno dei grandi classici di Totò. Tutto il gusto della sceneggiata Napoletana più la verve impareggiabile del principe della risata. Indimenticabili alcuni dialoghi, come ad esempio quello che ha luogo al banchetto da scribacchino con l’uomo di campagna o le istruzioni che Totò riceve da Nino Taranto sul come utilizzare i proventi del pegno del paltò. Una pietra miliare del nostro cinema.
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9 giugno 2011 Opinione di jonas su "Miseria e nobiltà"
Un gruppo di poveracci viene assoldato da un giovane nobile per impersonare i suoi parenti durante la prima visita ufficiale a casa della fidanzata, essendo la famiglia contraria al suo matrimonio con la figlia di un arricchito. Al di là dell’intreccio, basato sui consueti scambi di persona, il film (come da titolo) vive soprattutto sull’opposizione fra due mondi socialmente lontanissimi e sull’insperata caduta delle barriere che li separano. Nella prima parte...
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5 gennaio 2011 Opinione di picciotto su "Miseria e nobiltà"
è un buon film con totò! il nostro principe della risata trae davvero i momenti della fame vissuti nel dopoguerra in arte però comica! geniale è stata l'idea di mettere sophia loren accanto a totò! fortissima la scena con gli spaghetti!
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25 novembre 2010 Opinione di Mazinho su "Miseria e nobiltà"
Si potrebbero dire tante cose ma in fondo basta una sola parola:TOTO'!!!!!!!!!!!!!
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23 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Miseria e nobiltà"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Uno di quei film che impari a memoria ormai. Un classico della commedia all'italiana, scene oramai indimenticabili ed uno dei migliori film che Totò ha interpretato."
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19 gennaio 2010 Opinione di wang yu su "Miseria e nobiltà"
Una delle commedie piu divertenti della storia del cinema-
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11 dicembre 2009 Opinione di michel su "Miseria e nobiltà"
MASCELLE INNAMMURATE La commedia di Scarpetta è un’intricata farsa degli equivoci con amori contrastati e lieto fine. Ma più dell’amore, più della passione tira la fame. Per aiutare un giovincello innamorato dei poveracci si installano nella casa di un riccone travestiti da nobili. Circondato da grandi caratteristi Totò giganteggia, più bravo che mai nel ruolo di un sottoproletario a cui la fame ha aguzzato i denti e l’ingegno.
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2 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "Miseria e nobiltà"
Uno dei titoli 'classici' nella sterminata collezione di Totò, ma anche una commedia piuttosto nota di Eduardo Scarpetta, 'riarrangiata' da Maccari in sceneggiatura. Che comunque è poca roba rispetto al testo originale: più che altro si tratta di una ripresa cinematografica della rappresentazione teatrale. Ciò non toglie che il principe sia in formissima nei panni di Felice Sciosciammocca e che il lavoro funzioni da capo a fine; al suo fianco, fra gli altri, anche...
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14 giugno 2009 Opinione di gene55 su "Miseria e nobiltà"
Un cult...grande Totò...sembra quasi scontato sottolinearlo...con la mitica scena del piatto di spaghetti...STORIA!!
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- sufficienti [3]
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