Shelter. Identità paranormali (2010)
Con Julianne Moore, Jonathan Rhys Meyers, Jeffrey DeMunn, Frances Conroy, Nathan Corddry, Brooklynn Proulx, Brian Anthony Wilson, Joyce Hurring, Steven Rishard, Charles Techman
La trama
Una criminologa scopre che le personalità multiple incarnate da un suo paziente hanno tutte un punto in comune: sono infatti tutte senza distinzione vittime di omicidio. Partendo da questa osservazione si accorgerà presto che quello che sembrava un interessante caso psichiatrico nasconde in realtà ben altro.
Il film segna il debutto negli Usa dei registi Mårlind & Stein, già autori in Svezia di serie Tv. In mano hanno una sceneggiatura pasticciata, che mescola impunemente la psichiatria con la religione, la reincarnazione con le personalità multiple e il voodoo con le montagne fredde della Pennsylvania.
La recensione di FilmTv
Di Ilaria Feole - FilmTV n. 8/2011
L'opinione più votata
Di Spaggy scritta il 25/02/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
Così come un Giordano Bruno qualsiasi, anche il reverendo Christian Moore nel 1918 per aver ceduto alle lusinghe della medicina, rifuggendo il credo religioso di una comunità fin troppo tribale, per curare un’epidemia di influenza, finì massacrato in maniera atroce: spirito risucchiato da una guaritrice e corpo martoriato con croce sulla schiena e fango in bocca per poter coprire il “rifugio”. Novanta anni dopo il rifugio è stato riaperto e come in un gioco di specchi diviene dimora delle anime di tutti coloro che hanno perso la fede. Infatti, il reverendo si muove alla ricerca di chi si è rifugiato nelle risposte che apparentemente la scienza sapeva offrire: li trova, li perseguita, li uccide e ne conserva lo spirito nel proprio corpo, assumendone voce e carattere.
A contatto con una delle tante trasformazioni entra la dottoressa Cara Jessup, psichiatra forense, che crede di trovarsi di fronte ad un caso di personalità multipla: il giovane Adam, irrequieto e violento, lascia spesso il posto al giovane David, paralizzato e mite. Ben presto, Cara sarà costretta ad approfondire la vicenda e poiché le sue conoscenze scientifiche non portano alcuna risposta plausibile, rifugiandosi nel suo motto “medico di scienza e donna di fede”, prova ad indagare nel passato scoprendo particolari raccapriccianti che metteranno a dura prova il suo già fragile sistema di credenze e che stermineranno quasi tutta la sua famiglia.
Lo spunto di partenza dello sceneggiatore inglese Michael Cooney, già autore dello script dell’interessante “Identità” di Mangold, sulla carta aveva più di una possibilità per generare un interessante innesto tra i thriller psicologici e il paranormale. Gli ingredienti c’erano tutti: visioni, personalità multiple, trasformazioni quasi demoniache, interrogativi su Bene e Male, simboli cristiani che richiamano simboli tribali, riti magici e miti paleocristiani, guaritrice santone cieca che vede attraverso gli occhi di una ragazza albina, parchi trasformati in foreste dell’orrore, sette sataniche e manipolazione tecnologica audiovisiva, psichiatria e psicologia cognitiva, luci e ombre. Il problema è che tanta carne al fuoco causa confusione nei due registi svedesi Marlind e Stein e, soprattutto, nello spettatore, che continua a perdersi tra i troppi cambi di personalità associati al giovane paziente dissociato e nel gioco tra vittima e carnefice tra lui e la dottoressa Cara. Si sfiora il ridicolo già nei primi quindici minuti, quando ci viene mostrato il primo colloquio tra i due seguito dal primo cambio di personalità: psichiatra arcaica e labile che ancora fa riferimento al fascino illusorio del test di Roshak e una telefonata come mezzo di trasformazione. ESPANDI +
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24 aprile 2012 Opinione di Booh su "Shelter. Identità paranormali"
Il film mi appareva poco spaventoso, invece è stato terrorizzante. La storia dello scambio di identità non è male ed è interpretato bene, anche con un finale abbastanza triste, ma l'intera storia della nonna e dei riti voodoo l'ho trovata imbarazzante e insulsa. Ma non dico mica che il film è terribile, mi ha tenuto 'praticamente' incollato sul divano ma me lo aspettavo meglio, carino.
voto al film: 
14 aprile 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Shelter. Identità paranormali"
Pasticcio confuso ed indeciso, "Shelter", dei registi svedesi Stein e Marlind, se non si prendesse tremendamente sul serio come film di genere (ma quale poi?), sarebbe potuto sembrare una discreta parodia stile "Scary movie". Thriller psicologico con venature horror e risvolti mistici, popolato da presenze paranormali ma strutturato come un giallo della mente alla caccia d'improbabili sdoppiamente di personalità. In questo film ce n'è per tutti i gusti ma il campionario di luoghi comuni e...
voto al film: 
4 agosto 2011 Opinione di Mr Andrew su "Shelter. Identità paranormali"
Thriller che incontra la psicologia. Diciamo che mi è piaciuto ma con sufficenza. Tuttavia non manca per niente la tensione nelle scene. Potrebbe essere noioso per coloro che preferiscono thriller horror, ma sarà sicuramente gradito a chi piacciono film come questi. Oltre che giocare sulla psicologia, gioca anche sul paranormale, ma non ha niente a che vedere con Paranormal Activity. Una storia tutta diversa.
voto al film: 
2 agosto 2011 Opinione di alan smithee su "Shelter. Identità paranormali"
Ci sono coppie cinematografiche che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del cinema grazie all’appeal che si e’ creato con il loro binomio perfetto: penso alla coppia Bogey/Bacall, Gable/Vivien Leigh, Spencer Tracy/Katharine Hepburn o piu’ recentemente Rourke/Basinger, Michael Douglas/Kathleen Turner, Clooney/Lopez: tutti casi in cui il valore della coppia supera spesso il valore assoluto del film sottostante, in alcuni casi pero’ davvero notevole, e...
voto al film: 
11 luglio 2011 Opinione di ripley77 su "Shelter. Identità paranormali"
Voto al film : 4 Guazzabuglio indeciso tra thriller e horror che non va a parare da nessuna parte.Sprecata Julianne Moore.
voto al film: 
5 luglio 2011 Opinione di negro su "Shelter. Identità paranormali"
Pronti via e la psichiatria lascia subito lo spazio al thriller a sfondo religioso-soprannaturale. La storia appassiona in entrambi i binari, quello di indagina simil-poliziesca e quello parallelo delle sequenze di morti e risulta essere l'elemento più riuscito, un giusto mix di generi. A non convincere è invece la realizzazione tecnica una volta usciti dalla stanza e relativa conversazione a due. Le ambientazioni sono le classiche imprecisate zone scarsamente abitate (anche in...
voto al film: 
25 giugno 2011 Opinione di Fanny Sally su "Shelter. Identità paranormali"
Il film è sostenuto quasi interamente dalla bravura della protagonista, una sempre intensa e sensibile Julianne Moore, per il resto se la prima parte riesce ad interessare, perchè ancora non si capisce se le vicende abbiano una reale componente sovrannaturale o se invece si tratti di pura malattia mentale, il finale risulta troppo pasticciato, e non si capisce del tutto cosa sia e come faccia ad esistere il personaggio interpretato da Rhys Meyers, che pure si impegna ma...
voto al film: 
28 marzo 2011 Opinione di ROBERTO800 su "Shelter. Identità paranormali"
il film merita 4 stelle solo per gli effetti speciali...molte anime intrappolate in un corpo...
voto al film: 
13 marzo 2011 Opinione di buran su "Shelter. Identità paranormali"
Film sufficiente, con una buona tensione e recitato bene, anche se alla fine troppo incasinato e la storia dell'anima maledetta (se non il demonio in persona) che si trasferisce da un corpo a un altro è già stata usata.
voto al film: 
3 marzo 2011 Opinione di Eolus su "Shelter. Identità paranormali"
Cercavate un film sulla psicologia? sulle personalità multiple o qualcosa del genere? bene: questo film non c'entra nulla, è solo un banalissimo e tragico horror, purtroppo abbastanza scontato...l'unico dubbio è inziale, ovvero se sia fantascientifico o meno. Quel che è peggio è un enorme punto non chiarito a proposito di uno dei personaggi.
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