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La pelle che abito (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La pelle che abito: minimo
Ritmo ritmo in La pelle che abito: minimo
Impegno impegno in La pelle che abito: presente
Tensione tensione in La pelle che abito: presente
Erotismo erotismo in La pelle che abito: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a La pelle che abito

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a La pelle che abito (voti: 91 media: 3,29) 91

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locandina di La pelle che abito

Trailer Italiano Ufficiale

La pelle che abito Trailer Italiano Ufficialeplay

03/09/2011

Pedro Almodòvar presenta il suo nuovo film.Passione,vertigine,senso di colpa

 Intervistato da Anna Maria Speroni,per il "Corriere della Sera",il grande regista spagnolo parla del suo nuovo film, "La pelle che abito",interpretato da Antonio Banderas ed Elena...

di angelina

La trama

Il chirurgo plastico Ledgard (Antonio Banderas) ha perso la moglie in un incendio causato da un incidente stradale e dedica 12 anni a sperimentare un tipo di pelle sintetica che avrebbe potuto salvarla. Per raggiungere il suo scopo non si fa scrupoli nel superare il limite etico della transgenesi, anche se questo questo non sarà il suo unico crimine. 

Dopo il noiosissimo Gli abbracci spezzati, saggio scolastico e citazionista sul noir, Pedro si butta sul thriller (melo)drammatico. E rifà, male, se stesso. Con poca autoironia, visto che dalla battuta godibile su Vera Cruz al finale paradossalmente lieto (direbbero alla Tv svizzera di Mai dire Gol «tutto è bene quel che finisce bene»), passando per “el Tigre”, tutto appare forzato. Come le sceneggiature della vecchiaia almodovariana, alla ricerca di un perfezionismo freddo, di una circolarità chiusa, quasi a scusarsi del proprio meraviglioso caos giovanile. Si è rinchiuso nel genere, quando prima ne sfondava i confini, usa se stesso come un feticcio e il proprio cinema come un puzzle da rimontare diversamente ma sempre con gli stessi tasselli.

La recensione di FilmTv

Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 38/2011

Quando un grande regista invecchia, specie se è stato prolifico e sempre su un livello di qualità molto alto - Woody Allen insegna -, prova sempre a cambiar pelle. E il vecchio fan, ovviamente, non sta più nella pelle. Ecco uno dei tanti problemi di La pelle che abito: dopo il noiosissimo Gli abbracci spezzati, saggio scolastico e citazionista sul noir, Pedro si butta sul thriller (melo)drammatico. E rifà, male, se stesso. Con poca autoironia, visto che dalla battuta godibile su Vera Cruz al finale paradossalmente lieto (direbbero alla Tv svizzera di Mai dire Gol «tutto è bene quel che finisce bene»), passando per “el Tigre”, tutto appare forzato. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Viola96 scritta il 24/09/2011 - utile per 21 utenti

Voto al film: voto buono

Sia maledetta la critica mondiale,troppo attaccata al passato di un autore per apprezzare anche la sua modernità.Come successo a Woody Allen,massacrato pesantemente per il discreto "Incontrerai l'uomo dei sogni",così succede al grande Almodòvar.Dopo il sottovalutatissimo "Gli abbracci spezzati",che difendemmo in pochissimi,Pedro sforna questo "La pelle che abito",interessante melodramma a tinte thriller,che cerca di riscrivere esattamente la forma del cinema del suo autore.Presentato in concorso a Cannes,"La pelle che abito" non è il miglior film del presente del pluripremiato regista spagnolo,ma è probabilmente quello che delinea il suo massimo tocco auto-referenziale.Probabilmente sono io ad essere troppo nostalgico,ma mi viene difficile non ricrearmi e rispecchiarmi nel nuovo cinema almodòvariano,che non guarda più alla saggistica dell'azione,ma riscrive la forma in sè del suo cinema."La pelle che abito" è un film destinato a dividere eternamente:Da una parti i fan del vecchio Almodòvar,delusi da questo suo cambio di rotta improvviso;Dall'altro altri fan di Almodòvar,che vedono il loro autore cambiare pelle automaticamente e diventare meno cinico del solito e più pulito nello stile.In "La pelle che abito" c'è un Banderas chirurgo imperdibile,Robert Ledgard,che è rimasto vedovo a causa della carbonizzazione della moglie.Da allora è alla completa ricerca di una nuova pelle meccanica,che sostituisca quella reale e diventi una nuova pelle,molto più resistente,e che sarebbe stata capace di salvare la moglie.L'eco dei vari film anni 40-50("Occhi senza volto"),al cinema almodòvariano degli anni d'oro e soprattutto all'ottimo "Tutto su mia madre".Probabilmente Almodòvar non si trova a suo agio nel cercare di realizzare figure chirurgicamente perfette,quando si tratta di uomini.Pur essendo omosessuale,riesce a ricreare l'immagine di donne forti e attive,sempre sull'orlo di una crisi di nervi,alla ricerca sfrenata della sessualità e alla voglia eterna di vivere in eterno."La pelle che abito" è terribilmente kitch e scioccante,che riesce a comprendersi e auto-commiserarsi,nell'eterno mito dell'irraggiungibile forma perfetta,alla sfrenata ricerca della percezione extrasensoriale,verso la celebrazione del corpo,del sesso,della vita.L'atmosfera del film si divide tra Lang,Hitchkock e continui richiami al cinema di Raoul Ruiz,recentemente scomparso,con una lineare equazione(se qualcuno mi aiutasse a risolverla....eheh),di puro interesse filosofico che riesce nella sua cultura ed intelligenza a sfidare la critica e le convenzioni di genere.La figura del chirurgo,un pò pazzo,in stile professor Frankenstein,incarnata particolarmente bene da un mutante Antonio Banderas,riesce perfettamente a riclamare il clima di apparente noia profonda.Poi la storia si dilunga un pò troppo e l'intrigo si assottiglia,ma ormai il meglio Almodòvar l'ha fatto.Stavolta,anche stavolta,il grande regista spagnolo si conferma uno dei migliori talenti del cinema europeo contemporaneo,che riesce a catturare lo schermo,perfino quando cambia pelle,come in questo caso.E prevedo,come per "Gli abbracci spezzati" discussioni e macelli,tra critica e sinceri appassionati.Perchè c'è chi Almodòvar lo ama,chi lo odia,chi ne viene deluso.E poi c'è chi si adegua al film,guardandolo non come un altro passo nella carriera del regista,ma come un film a sè.Ed è per questo che Almodòvar resterà uno dei più grandi,forse il più grande a cambiare costantemente pelle.
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SI

Opinioni su La pelle che abito


26 maggio 2012 Opinione di negro su "La pelle che abito"
negro

Personaggi e trama assolutamente intriganti. Nessuno viene tralasciato e se il "tigre" regala i momenti più importanti, è la madre il vero fulcro narratore in una storia dove anche prevedibilità lasciano un senso di sorpresa.

voto al film: negro assegna il voto buono a La pelle che abito (2011)

nessun commento
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14 aprile 2012 Opinione di kubritch su "La pelle che abito"
kubritch

E' sempre Almodovar, un genio che ci parla dell'Arte contemporanea al Cinema come nessun altro, mai in modo didascalico come ho visto in 'Midnight in Paris'. Ci fa entrare all'interno dei significati, della sostanza dell'esserci. Ma ha fatto pure di piu': ha influenzato il gusto estetico di quasi tutto l'occidente dipingendo i suoi quadri in movimento con colori primari e geometrie iperazionalistiche di una raffinatezza incomparabile, che definiscono le gabbie esistenziali astratte in cui ci...

voto al film: kubritch assegna il voto mediocre a La pelle che abito (2011)

4 commenti
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15 dicembre 2011 Opinione di ezio su "La pelle che abito"
ezio

Mettiamola cosi,una variazione di frankenstein del 2000.Peccato i salti temporali che solitamente odio(tipo sei mesi prima ecc...) e che danno confusione alla trama del film.Certo resta un capitolo insolito nella bella filmografia di Almodovar.

voto al film: ezio assegna il voto sufficiente a La pelle che abito (2011)


30 novembre 2011 Opinione di Lina su "La pelle che abito"
Lina

Assai diverso dal romanzo al quale è ispirato, questo film si rivela comunque molto interessante e con un'essenza kitsch davvero particolare. I suoi contenuti sono sconcertanti ed eccentrici, ma al tempo stesso affascinanti, perchè affascinante è tutto ciò che ha a che fare con quella parte della scienza ancora non completamente compresa e saggiata dall'uomo. Il desiderio di dominare l'ignoto, gli esperimenti sul dna, la transgenesi e le modifiche ormonali e sessuali sono argomenti che...

voto al film: Lina assegna il voto buono a La pelle che abito (2011)

nessun commento
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26 novembre 2011 Opinione di giuseppedimarco94 su "La pelle che abito"
giuseppedimarco94

La decostruzione ha la peculiarità di disorientarti tra figlie, mogli, pazienti e non si sa chi, prima del retrolampo. Entrare nella seconda parte significa innescare una trappola che mi ha fatto provare disgusto per ogni riferimento alla sessualità e alla evidente bellezza della vittima. Un gioco alla park chan wook in old boy, solo che lì il punto di vista evidenzia un'esigenza narrativa, qui invece una puramente estetica. In questo film in altre parole, è come se fosse il giorno di...

voto al film: giuseppedimarco94 assegna il voto sufficiente a La pelle che abito (2011)

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10 novembre 2011 Opinione di will kane su "La pelle che abito"
will kane

Vincere l'Oscar non ha portato maggiori fortune a Pedro Almodòvar:nella decade successiva al meritatissimo trionfo agli Academy Awards con "Tutto su mia madre",il cineasta iberico ha realizzato una manciata di film che sempre di più hanno scontentato i fans e la critica solitamente favorevole al cinema dell'autore di "Legami!".E neanche la ricongiunzione con il divo che Almodòvar stesso scoprì e lanciò,Antonio Banderas,tornato a lavorare in una pellicola spagnola dopo anni di...

voto al film: will kane assegna il voto mediocre a La pelle che abito (2011)



9 novembre 2011 Opinione di manuel88 su "La pelle che abito"
manuel88

Tra tanti prequel,sequel e remake Almodovar si riconferma uno dei pochi registi creativi ed innovativi in grado ancora di abbagliare con la propria arte. Il film,inquietante,morboso e dal forte senso “estetico” inizia con il presentarci una donna rinchiusa in una stanza e un medico che esercita su di lei determinati esperimenti. Robert (A.Banderas) è uno stimato chirurgo che dedito alla ricerca scientifica svolge test di chirurgia plastica mescolando sangue umano con quello animale...

voto al film: manuel88 assegna il voto ottimo a La pelle che abito (2011)


8 novembre 2011 Opinione di emmepi8 su "La pelle che abito"
emmepi8

Almodovar va a cercare da sempre intrighi impossibili, ma che da un bel pezzo hanno ottenuto un equilibrio cinematografico innegabile, sfociando anche nel capolavoro, qui mi sembra che non sia riuscito in pieno a sfruttare l’argomento o almeno non ha avuto il coraggio che altre volte ha dimostrato per andare anche oltre, nella storia, una specie di freno a mano lo si percepisce anche  nelle immagini stesse. La verità avrà la sua vittoria, ma la sensazione che il finale sia moscio è...

voto al film: emmepi8 assegna il voto mediocre a La pelle che abito (2011)

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6 novembre 2011 Opinione di hallorann su "La pelle che abito"
hallorann

Non sono mai riuscito a scrivere una riga su Almodovar, regista del quale sono rimasto ammaliato (come tanti) da TUTTO SU MIA MADRE in poi. Me ne dispiace vergare proprio su LA PELLE CHE ABITO, deludente pellicola di Pedro vista (a fatica) per la prima volta su grande schermo, ahimè doppiata (una pratica assurda) e con commenti non autorizzati del pubblico sparuto in sala. Dare la colpa della non riuscita a questi eventi più o meno perniciosi non sarebbe corretto. La spaccatura di giudizi...

voto al film: hallorann assegna il voto mediocre a La pelle che abito (2011)

2 commenti
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16 ottobre 2011 Opinione di fralle su "La pelle che abito"
fralle

E' UN FILM CHE DISSACRA TUTTO MA , A PARTE L'ARGOMENTO UN PO' ROBUSTO, E' VALITO PER GLI INTERPRETI E LA SOLITA BRAVURA DEL REGISTA.

voto al film: fralle assegna il voto sufficiente a La pelle che abito (2011)




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