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Cowboys & Aliens (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cowboys & Aliens: minimo
Ritmo ritmo in Cowboys & Aliens: presente
Impegno impegno in Cowboys & Aliens: minimo
Tensione tensione in Cowboys & Aliens: minimo
Erotismo erotismo in Cowboys & Aliens: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Cowboys & Aliens

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Cowboys & Aliens (voti: 38 media: 2,68) 38

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locandina di Cowboys & Aliens

Trailer Italiano Ufficiale

Cowboys & Aliens Trailer Italiano Ufficialeplay

La trama

1873. Arizona.  Uno straniero (Craig) senza alcuna memoria del suo passato giunge a Absolution, una cittadina per nulla ospitale in mezzo al deserto, dove il Colonnello Dolarhyde (Ford) fa il bello e il cattivo tempo. Quello che sta per accadere supera però ogni immaginazione; una serie di attacchi dal cielo ad opere di creature ignote che rapiscono uno ad uno gli abitanti indifesi. Proprio lo straniero che era stato accolto con tanta diffidenza sembra diventare l'unica speranza per la gente del posto, anche perché lui comincia pian piano a ricordare chi lui sia e quale sia il segreto che porta con sé. Con l'aiuto dei suoi precedenti oppositori, di un gruppo di guerrieri Apache e persino di alcuni fuorilegge, formerà così una banda pronta ad affrontare quel nemico ignoto e inedito. 

L’ironia sui generi(s) è debolissima e annacquata in un estenuante nulla. Si capisce che Favreau ha visto Leone e i Coen, Eastwood e Harris, che ama i B movie (a un certo punto temiamo anche di vedere Totò e Maciste a contrastare gli alieni) e John Ford: il punto è che o li ha capiti poco o non gli son bastati per digerire questo improbabile polpettone hollywoodiano. Nell’America del politically correct, cowboy e alieni si uniscono grazie a un mezzosangue e l’alieno è il nemico ideale perché non ha razza (e qui neanche volto). Tutto, insomma, è deciso a tavolino. E Favreau non ha avuto il coraggio, la forza, la voglia di rovesciarlo.

La recensione di FilmTv

Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 41/2011

Jon Favreau l’ha detto anche al Festival di Locarno 2011 (dove Cowboys & Aliens è stato presentato in Piazza Grande): certi budget arrivano solo se fai dei film per il venerdì sera, popcorn movie che uniscano divi e tendenze. Lui lo sa bene, Iron Man nacque così e grazie a lui e al fumetto divenne un cult. Il miracolo, con il mediocre graphic novel di Rosenberg, scritto apposta per diventare un kolossal, non si è ripetuto. Ci ha provato, gliene va dato atto: Daniel Craig - scelto dopo il ripensamento di Robert Downey Jr. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 17/10/2011 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto pessimo

Quando, all’incirca verso metà film, Olivia Wilde “sorge” dal fuoco in tutta la sua magnifica bellezza (quasi da lacrimare fluentemente), allora s’è trovato un motivo (l’unico) per cui vedere questo film. Ma l’”apparizione” è fugace (ovviamente) ed inoltre delle fiamme (maledette) velano opportunamente una certa parte, mentre con i bulbi oculari - che per l’occasione sfidavano le leggi della natura - si cercava ardentemente l’oggetto del desiderio. Eh, l’indimenticabile dottoressa Tredici, che occhi incantevoli! puro ghiaccio che ti getta tra le fiamme del peccato!
Dunque, a parte l’introduzione “ormonica” (del resto è lì per quello …), cosa rimane, seriamente, di Cowboys & Aliens? Poco, davvero molto poco. Di produzioni che hanno come registro stilistico quello del megaspettacolo fracassone, roboante e decerebrato non se ne può più. A pensare a tutte le porcate similari recenti, non si riesce, nemmeno sforzando i pochi neuroni a disposizione, a distinguerli l’uno dall’altro, ci sono sempre gli stessi ingredienti cui di volta in volta vengono apportate le opportune varianti: l’(anti)eroe per caso che si deve redimere da un passato oscuro; i cattivi, brutti, sporchi che finiscono male (e la cui potenza è inversamente proporzionale alle capacità strategiche); la sexy bambolina, intelligente e munifica; gli alleati buffi e pasticcioni (ai quali viene affidata la componente comica); l’inizio, lo sviluppo e la fine. Tutto già visto. E subito dimenticato.
Tra gli sceneggiatori (ma quanti sono?) figurano alcuni illustri nomi della “cerchia” di J.J. Abrams (avessi detto ...): Alex Kurtzman e Roberto Orci (Alias; Fringe; il reboot di Star Trek), e Damon Lindelof (Lost). Il risultato non è la somma delle sue parti, che già di loro non sono ‘sto granché.
Prendendo spunto da una graphic novel (ecco, un’altra cosa che ricorre troppo spesso) di tale Scott Mitchell Rosenberg (tanto per dire, appare tra i produttori dell’immonda riduzione cinematografica di Dylan Dog), il film cerca (invano) di trovare nuova linfa fondendo l’epica western con la fantascienza, qui rappresentata dall’invasione di orrendi alieni. Lo stridente contrasto che nasce dall’unire il passato - un immaginario collettivo fatto di cavalli, whisky, polvere, mandriani, colt, indiani, saloon - con la tecnologia avanzata di un mondo (o un futuro) lontano, dovrebbe teoricamente assicurare discreti elementi narrativi cui fare abbondantemente ricorso per poter mettere in scena un qualcosa di vagamente originale. Missione penosamente fallita.
Lungo tutte le (quasi) due ore (altro standard) non c’è un-momento-uno che non sia ampiamente prevedibile, stravisto, riciclato. Le scelte dei personaggi e molte scene non sono minimamente credibili e si ha la concreta impressione che il tutto - nonostante i mezzi dispiegati - sia stato svolto sbrigativamente o per inerzia, e sempre troppo (malamente) studiato. Come la decisione, preparata a tavolino (sul quale c’era evidentemente poggiato alcool in massicce quantità), di affiancare il divo di una volta, un Harrison Ford in vacanza/pensione (già da un bel pezzo) con uno di quelli attuali, un Daniel Craig carismatico come un carciofo raggrinzito. Ancora una volta, la somma non torna.Cambiassero calcolatrici. Oltre a loro due fanno la loro comparsa anche altri volti (più o meno) noti: lo "specialista" Keith Carradine (lo sceriffo); Walton Goggins (il mitico Shane Vendrell di The Shield) e il grande Sam Rockwell (Doc), che una volta tanto non fa lo spostato. Ma che ci fa qui?
Il regista, Jon Favreau (i due Iron Man) ha clamorosamente toppato, su tutti i versanti, riuscendo nell’invidiabile impresa di scontentare sia i nostalgici del western sia i cultori delle opere fantascientifiche. Andasse a ripassarsi per bene qualche classico, gli farebbe sicuramente bene.
Quindi, alla fine, cosa resterà nella memoria di cotanto capolavoro (d'idiozia)? Olivia Wilde, of course, occhi e corpo (ma dov’era il regista??) votati alla dannazione. La nostra.

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SI

Opinioni su Cowboys & Aliens


15 marzo 2012 Opinione di ico su "Cowboys & Aliens"
ico

E' vero, siamo di fronte al nulla, ad un western senza un briciolo di cinismo o "buona ironia" (e ne servirebbe per digerire una trama simile) e ad un film di fantascienza senza la benché minima idea di novità, replicante di tutto l'immaginario passato dalle sale in questi anni. Eppure, nonostante l'aggiunta di un Daniel Craig marmoreo e in pieno orgasmo da James Bond e, di Harrison Ford con una maschera dal ghigno ridicolo, il film si lascia vedere. Siamo chiaramente di fronte ad un...

voto al film: ico assegna il voto sufficiente a Cowboys & Aliens (2011)

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11 marzo 2012 Opinione di axe su "Cowboys & Aliens"
axe

Gli stereotipi degli alieni cattivi piazzati in un west ancora più stereotipati ... ne è venuto fuori un filmozzo fracassone che mi ha fatto passare un paio d'ore spensierate ! Domani però, un bel film di fantascienza ...  e dopodomani un vero western !

voto al film: axe assegna il voto sufficiente a Cowboys & Aliens (2011)



28 febbraio 2012 Opinione di Lord Holy su "Cowboys & Aliens"
Lord Holy

Davvero non so capacitarmi... vista l'onta delle severe critiche, mi aspettavo un film orribile e invece ne sono rimasto piacevolmente colpito. La commistione di generi (western e fantascienza) funziona come dovrebbe e mantiene le promesse, tenendo alta la partecipazione con un ritmo mai in calo, una trama forse prevedibile in certi risvolti ma comunque interessante, e senza prendersi troppo seriamente, il che non guasta ed anzi giova al tutto, visto l'insolito tema trattato. Gli effetti...

voto al film: Lord Holy assegna il voto buono a Cowboys & Aliens (2011)


24 febbraio 2012 Opinione di GoonieAle su "Cowboys & Aliens"
GoonieAle

Cowboys, indiani, zingari, farabutti e Dio insieme per sconfiggere gli alieni. La crisi globale che sono gli alieni verrà scacciata con l'aiuto di tutti. Solita moralina americana e il gioco è fatto. Si ricostruisce. Mi aspettavo un film divertente, invece è serio, pure troppo. A volte prende, a volte annoia. Così così.

voto al film: GoonieAle assegna il voto mediocre a Cowboys & Aliens (2011)



17 gennaio 2012 Opinione di movieman su "Cowboys & Aliens"
movieman

M'aspettavo alieni benevoli, ma il trend recente è questo e va accettato, volenti o nolenti. Il mix di western, fantascienza e avventura, comunque, funziona ottimamente.

voto al film: movieman assegna il voto buono a Cowboys & Aliens (2011)


1 dicembre 2011 Opinione di mmciak su "Cowboys & Aliens"
mmciak

"Cowboys & Aliens" diretto da Jon Favreau, devo dire che mi ha divertito. La storia si svolge in Arizona nel 1873,dove arriva uno straniero che ha perso la  memoria del suo passato giunge a Absolution, una cittadina per nulla ospitale in mezzo al deserto, dove il Colonnello Dolarhyde fa il bello e il cattivo tempo. Però quello che sta accadere supera però ogni immaginazione perché arrivano una serie di attacchi dal cielo ad opere di creature ignote che rapiscono uno ad uno gli...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Cowboys & Aliens (2011)

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19 novembre 2011 Opinione di joe cavana su "Cowboys & Aliens"
joe cavana

Un interessante fantasy mescolato al western, con buoni effetti speciali e un gran bel cast, ma tutto sommato abbastanza convenzionale e con un finale già visto più e più volte. Forse leggermente troppo lungo. In ogni caso è un godibile blockbuster che mantiene le promesse senza deludere. Voto: 7-.

voto al film: joe cavana assegna il voto buono a Cowboys & Aliens (2011)


4 novembre 2011 Opinione di davide69 su "Cowboys & Aliens"
davide69

La delusione è stata direttamente proporzionale alle aspettative che erano alte, sia per l'originalità dell'idea, sia per la mano di Spielberg nella produzione, sia per i protagonisti. Purtroppo, tutto finisce presto nella banalità dello scontro finale alieni-umani (nemmeno troppo credibile nel suo svolgimento) lasciando la sensazione di un film senza nè capo nè coda in cui Craig e soprattutto Harrison Ford  appaiono davvero sprecati potendo essere tranquillamente  sostituiti con...

voto al film: davide69 assegna il voto mediocre a Cowboys & Aliens (2011)

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25 ottobre 2011 Opinione di willardwaldo su "Cowboys & Aliens"
willardwaldo

Niente di particolarmente imperdibile per l'ultima fatica di Jon Favreau, che dopo averci deliziato con i due episodi Marvel dedicati ad Iron Man (soprattutto il primo del 2008), si imbarca in questo western fantascientifico che ruota intorno ad una buona idea, ma per tutto il film sembra che manchi lo spunto per farla decollare definitivamente, trascinandosi stancamente fino ad un finale banale ed prevedibile. Un cast d'eccellenza e i soliti ottimi FX consentono di spuntare una quasi...

voto al film: willardwaldo assegna il voto mediocre a Cowboys & Aliens (2011)


22 ottobre 2011 Opinione di BobtheHeat su "Cowboys & Aliens"
BobtheHeat

"Cowboys & Aliens" (ma in realtà ci sono anche gli "Indiani") è l'occasione per riunire al cinema tutta la famiglia. E le note positive finiscono qui. Perchè questo progetto bislacco è un vero fallimento. ll regsta Jon "Iron Man" Favreau ha chiaramente (ri)visto frettolosamente molti grandi classici del genere Western prima di cimentarsi nella direzione del film sotto l'ala produttrice di Steven Spielberg. Gli ingredienti del genere ci sono tutti: anzi sono sin troppi . Purtroppo mal...

voto al film: BobtheHeat assegna il voto mediocre a Cowboys & Aliens (2011)

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