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Everything Must Go (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Everything Must Go: assente
Ritmo ritmo in Everything Must Go: assente
Impegno impegno in Everything Must Go: assente
Tensione tensione in Everything Must Go: assente
Erotismo erotismo in Everything Must Go: assente

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La trama

Nick Porter deve affrontare un momento davvero duro: viene licenziato e al tempo stesso la moglie lo butta fuori di casa, cambiando le serrature e facendogli trovare tutte le sue cose sul prato davanti alla loro villetta. Dotato tuttavia di iniziativa e di sense of humour Nick decide di optare per una strategia obliqua e anarchica: venderà tutto quel che ha, organizzando una curiosa "garage sale" sul prato davanti a casa, mettendo in mostra se stesso senza più freni davanti ai vicini e ai perfetti sconosciuti di passaggio e aprendo la strada al cambiamento e alla rinascita. 

L'opinione più votata

Di UScomedy scritta il 30/12/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto sufficiente

E' davvero insolito ciò che si prova guardando "Everything must go", esordio alla regia di Dan Rush scritto da lui stesso e tratto da un racconto di Raymond Carver ("Why can't you dance", originariamente inserito nella raccolta "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore").

Nick Halsey viene licenziato per i suoi problemi con l'alcol, e quando torna a casa trova tutta la sua roba in giardino, le serrature cambiate e la moglie in fuga (sempre per colpa della bottiglia). Vedendo Will Ferrell come protagonista ci si potrebbe quindi aspettare a questo punto una simpatica rinascita (il sogno americano?), una inedita reazione a ciò che il mondo ci propone ("Vero come la finzione"?), e invece l'unica stranezza che si concede il protagonista è quella di mettersi a... vivere in giardino! Lì, del resto, si trova tutto ciò che gli rimane (la macchina era aziendale, il conto in banca è stato bloccato, grosse amicizie non sembrano essergli rimaste...).

Sul suo cammino (o meglio, restando fermo) incrocerà due persone che lo aiuteranno a modo loro: Kenny, un bambino che bazzica nei paraggi in bici perché sua madre assiste un'anziana signora che abita nella via, e Samantha, la sua dirimpettaia, fotografa incinta e appena traslocatasi il cui marito è sempre in giro per il paese a lavorare... Le loro solitudini (nuove, momentanee, definitive) si incontreranno e scontreranno.

Un film malinconico e realistico nel suo sviluppo (da un punto così basso e con un problema grosso come quello del bere non si esce nella vita con tanta facilità...), a cui Ferrell non aveva proprio abituato il suo pubblico ma che riesce a reggere sulle sue spalle dimostrando un talento superiore a quanto visto finora e che si era intravisto solo nel film di Marc Forster (e nel sottovalutato "Melinda & Melinda" di Allen).

Accanto a lui il giovane Christopher C.J. Wallace nel ruolo di Kenny e la bella e brava Rebecca Hall in quello di Samantha, senza dimenticare Michael Pena nella parte dell'amico-sponsor (agli alcolisti anonimi) di Nick e Laura Dern nel piccolo ruolo di una vecchia compagna di scuola che riesce a infondergli di nuovo un po' di fiducia...

(http://newamericancomedy.blogspot.com/2011/10/everything-must-go-2011-di-dan-rush.html)
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Opinioni su Everything Must Go


30 dicembre 2011 Opinione di UScomedy su "Everything Must Go"
UScomedy

E' davvero insolito ciò che si prova guardando "Everything must go", esordio alla regia di Dan Rush scritto da lui stesso e tratto da un racconto di Raymond Carver ("Why can't you dance", originariamente inserito nella raccolta "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore"). Nick Halsey viene licenziato per i suoi problemi con l'alcol, e quando torna a casa trova tutta la sua roba in giardino, le serrature cambiate e la moglie in fuga (sempre per colpa della bottiglia). Vedendo Will ...

voto al film: UScomedy assegna il voto sufficiente a Everything Must Go (2011)

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