Opinione di LAMPUR su A Dangerous Method
Con Viggo Mortensen, Keira Knightley, Michael Fassbender, Vincent Cassel, Sarah Gadon, Katharina Palm, André Dietz, Andrea Magro, Bjorn Geske, Christian Serritiello
- negative [17]
- sufficienti [11]
- positive [26]
- leggi tutte le opinioni
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Attonitamente basito. Forse l'aggettivo che rappresenta meglio lo stato d'animo al termine della visione dell'ultima fatica cronenberghiana.
Una basitezza cristallina e stupita che si è andata delineando in tutta la sua imponente incredulità mano a mano che la pellicola andava farseggiando a grandi falcate.
Il quadretto d'epoca che vede smolecolare i colossi della psicoanalisi riducendo, loro per primi, con singolare ribaltamento dei ruoli, a pupazzetti da psicanalizzare; con un campionario nefando di debolezze, fissazioni, gelosie, analisi elementari, asocialità, turbe comportamentali, falsità, dialoghi di altissimo tasso tecnico/spettacolare (Jung: “la paziente è un ottimo caso di psicanalisi” Freud: “Psicoanalisi, suona molto meglio”)
Di Dangerous c'è principalmente il modo di sberlinare i nostri due (e scrive uno che, di fondo, ritiene inutile, se non la psicanalisi in se, il modo di utilizzarla tenendo sotto scacco milioni di pazienti per anni ed anni...), di declinarceli in versione umana (ma spesso anche sub-), fornendo un'evoluzione di vita che ben si adatterebbe ad una serie da gloriosa comica americana in bianco e nero (con culmine nelle sculacciate/frustatine alla paziente russa dallo sfregio facile e la mascella snodata - fintissima recitazione quella della Keira Knightley -).
Lo Jung da barzelletta incline a subire la prima paziente che arriva, ed il Sigmund bolso (al quale il legnoso Viggo Mortensen dona ulteriore immotezza) col perenne sigaro in bocca - deciso simbolo fallico che si sarebbe diagnosticato egli stesso - geloso dello Jung, suo mancato collaboratore, fino a lasciarlo alla mercé dell'isterica psicanalista russa (ex furiosa paziente ed alla fine promettente professionista in carriera).
Lasciamo Jung pieno di figli (li faceva a contratto ma ne avrebbe voluto uno russo) e soldi, mogio in riva al lago. In autoanalisi magari? Tanto paga la moglie…
Commenti
-
1 dicembre 2011, 15:19 di begius
Viggo a fare Freud ce lo vedo quanto pippo franco a fare tarzan
cancella commento cancella commento e blacklista begius -
1 dicembre 2011, 15:36 di panflo
E si sono messe in cinque le nazioni per produrre 'sta roba ?
cancella commento cancella commento e blacklista panflo -
4 dicembre 2011, 11:20 di M Valdemar
ed invece la knightley m'è parsa a proprio agio, molto naturale a fare l'isterica ... tra l'altro ho imparato anche un termine che non conoscevo ("prognatismo") in riferimento alla sua "leggendaria" mascella
cancella commento cancella commento e blacklista M Valdemar -
24 dicembre 2011, 01:39 di sbrillo
Effettivamente il giochino dei psicoanalisti che finiscono per dover essere psicoanalizzati è un po' banalotto...
cancella commento cancella commento e blacklista sbrillo -
11 marzo 2012, 18:03 di sasso67
Sono d'accordo co Lampur. Anch'io sto cercando le parole per descrivere lo stato di sbandamento cinematografico che mi ha colto dopo avere visto questa "cosa".
cancella commento cancella commento e blacklista sasso67
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00





