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Le donne del 6° piano (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le donne del 6° piano: presente
Ritmo ritmo in Le donne del 6° piano: presente
Impegno impegno in Le donne del 6° piano: assente
Tensione tensione in Le donne del 6° piano: assente
Erotismo erotismo in Le donne del 6° piano: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Le donne del 6° piano

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Le donne del 6° piano (voti: 36 media: 3,69) 36

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La trama

Parigi, 1960. Jean-Louis e la moglie Suzanne sono una coppia borghese agiata e un po' annoiata. I figli stanno crescendo e loro si preparano a invecchiare lentamente. Intanto però al sesto piano del loro stabile - dove si trovano gli abbaini e le cosiddette chambres des bonnes - si sono stabilite sei donne spagnole di diverse età, giunte a Parigi per lavorare come domestiche. Jean Louis inizia per caso a frequentare il sesto piano, dove la vita è più povera rumorosa, ma anche più intensa. In particolare è attratto da Concepcion, una donna matura ma ancora piacevole, per la quale inizia a provare una tenerezza destinata a crescere. 

Si va ben oltre le chiusure letterarie di Il riccio e ci si spinge invece nelle zone dell’elegan­za formale del miglior Leconte contaminata con l’ultimo Ozon di Potiche. La bella statuina: anche qui un vecchio album di fotografie si rianima grazie alle vivaci sonorità linguistiche che fanno da colonna sonora e si espandono nei silenzi.

La recensione di FilmTv

Di Simone Emiliani - FilmTV n. 23/2011

C’era il dubbio, quasi il sospetto, di un trattenuto accademismo in questa commedia sentimentale ambientata a Parigi all’inizio degli anni 60. Soprattutto quando vengono mostrati all’inizio, con una ripetitività metodica, gesti, sguardi, situazioni. Ma all’improvviso Le donne del 6° piano lascia intravedere la vitalità che si nasconde dietro le apparenze borghesi e brucia gradualmente quei freddi arredi curati, i vestiti di Sandrine Kiberlain e i colori neutri che si squagliano in un finale en plein air denso di una contagiosa nostalgia. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di lao scritta il 12/06/2011 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Chissà come vivono, al di là degli stereotipi, gli immigrati  che popolano i “sesti piani” dei nostri quartieri o delle nostre case, cucinano per noi, stirano e accudiscono bambini e anziani. In “Le donne del sesto piano” il regista Philippe Le Guay ( “Il costo della vita”), adorato durante l’infanzia da una tata spagnola, e il cosceneggiatore Tonnerre ci  rappresentano  l’universo dei lavoratori stranieri più umili ricorrendo  agli  stereotipi opposti a quelli abituali: l’allegra solarità delle esuberanti donne spagnole riporta in vita, come un farmaco ricostituente, l’asfittica esistenza di una borghesia parigina, annoiata da rituali ripetitivi e mestieri aridi. La quotidianità  di Jeans Louis Joubert ( Fabrice Luchini) e della moglie Suzanne ( Sandrine Kiberlain) è routine senza sbavatura alcuna: lui si alza alla stessa identica ora, fa colazione con un uovo alla coque cotto per tre minuti e mezzo, va in un grigio ufficio del centro; lei si incontra con le amiche per il tè, visita le gallerie d’arte o gli atelier delle sarte.. La vicenda è ambientata negli anni 60’ quando dalla Spagna di Franco,  molte donne emigravano in Francia per fare le domestiche presso le famiglie agiate.  Nell’elegante palazzo parigino dove abitano i Joubert la mansarda è destinata alle serve spagnole, una delle quali Marie ( Natalia Verbeke) conquista il padrone. Ma è soprattutto la scoperta sorprendente di un mondo antitetico al suo a sconvolgere Jean Louis e a scatenare la rivoluzione nell’algido condominio: nella soffitta con il bagno ostruito si urla di dolore o di gioia, si piange per le violenze subite, si prega  la Madonna, si maledice Franco e i capitalisti, si attende con ansia febbrile una lettera; fra gli impeccabili arredi degli alloggi padronali al contrario ci si muove con passi felpati, si dicono e si odono le medesime parole ogni giorno per decenni, e gli adolescenti viziati, futuri sessantottini, protestano per capriccio o per noia.  Una scala a chiocciola apre il passaggio al sottotetto, ma non c’è scambio paritario fra ricchi e proletari, giacché  i primi non avendo nulla da offrire si prendono l’unico bene di cui gli altri dispongono giocoforza in abbondanza ossia l’ottimismo.
La contrapposizione  fra un freddo “Nord”  benestante e un caldo “Sud”  indigente e libero,   non nuova, ha un che di schematico nel ritratto d’ambiente, tuttavia la mano leggera di Le Guay finisce con il cogliere nel luogo comune almeno quel frammento di verità trascurato dai molti report sociologici sull’argomento:  la necessità di sopravvivere in condizioni di difficoltà estreme obbliga ad enfatizzare sentimenti di solidarietà, fedi religiose o politiche e tradizioni culinarie. La corrosività satirica della pellicola certo si  mitiga nella seconda parte, dove prevale la favola sentimentale dell’amore che infrange le barriere di classe, tuttavia il romantico paradosso sotteso rimane: si vuole cacciare gli estranei  delle soffitte non perché se ne ha paura, ma perché li si invidia. Per confronti e percorsi culturali suggeriti dal film cfv mio blog: http://spettatore.ilcannocchiale.it/post/2659534.html
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SI

Opinioni su Le donne del 6° piano


19 gennaio 2012 Opinione di canaja su "Le donne del 6° piano"
canaja

Accendilo tu questo sole che è spento, cantava Gianni Morandi in Se perdo anche te (cover di Solitary Man di Neil Diamond), ed il sole di Jean Louis viene acceso da Maria. Parigi anni ‘60. Jean Luois, benestante consulente finanziario, sposato con la fredda Suzanne e padre di due figli piuttosto arroganti, viene a contatto con una realtà lontana dalla sua, una realtà di precarietà ma anche di calore, quella delle domestiche spagnole che abitano al 6° piano del suo palazzo. Il...

voto al film: canaja assegna il voto sufficiente a Le donne del 6° piano (2011)

nessun commento
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16 dicembre 2011 Opinione di bradipo68 su "Le donne del 6° piano"
bradipo68

Possiamo definire questo film una commedia sociale? E'innegabile che Le donne del 6° piano pur raccontando una vicenda del passato recente si rivolge soprattutto al presente. E quel presente si chiama Sarkozy e assieme a lui la faccia feroce della burocrazia che guarda sempre con sospetto chi viene da fuori Francia. Tra le donne fuggite al regime franchista per approdare alla Francia gollista e i tipici rappresentanti di quella borghesia destrorsa che le accoglie con susseguioso sospetto...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Le donne del 6° piano (2011)

2 commenti
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30 novembre 2011 Opinione di michemar su "Le donne del 6° piano"
michemar

Piacevolmente sorpreso.

voto al film: michemar assegna il voto buono a Le donne del 6° piano (2011)


1 novembre 2011 Opinione di cippags su "Le donne del 6° piano"
cippags

Una commedia piacevole, che personalmente ho trovato poco inserita nel canone che normalmente mi aspetto per un film francese. Fabrice Luchini è sempre all'altezza, ma mi è piaciuta anche l'attrice che interpreta la moglie, Sandrine Kiberlain. 6,5

voto al film: cippags assegna il voto sufficiente a Le donne del 6° piano (2011)

1 commento


3 ottobre 2011 Opinione di jonas su "Le donne del 6° piano"
jonas

L’evoluzione dei rapporti tra un agiato capofamiglia parigino e un gruppo di governanti spagnole, emigrate per sfuggire al franchismo e alla miseria, porta novità in entrambi gli ambienti. Il regista Philippe Le Guay attinge ai suoi ricordi di infanzia e realizza una vicenda semiautobiografica, che dai toni comici della prima parte trapassa insensibilmente a una maggiore serietà. Due mondi che all’inizio tendono a ignorarsi, pur condividendo gli stessi spazi, poi imparano a conoscersi...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Le donne del 6° piano (2011)

nessun commento
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29 agosto 2011 Opinione di zombi su "Le donne del 6° piano"
zombi

quando l'essere umano scopre che alcune strane creature, anch'esse umane, sono per l'appunto umane, ne esce un film come in questo caso gradevole. regista e sceneggiatori sono riusciti a far progredire il film lungo una serie di clichè senza renderlo scontato. è divertente, con qualche immancabile lentezza, ma alla fine si esce soddisfatti dei soldi spesi. luchini, monumento alla recitazione francese, è un puro che non ha aspetta altro che scoprire se stesso. la...

voto al film: zombi assegna il voto buono a Le donne del 6° piano (2011)

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8 agosto 2011 Opinione di bond20 su "Le donne del 6° piano"
bond20

Bella commedia vista in questo mese di agosto

voto al film: bond20 assegna il voto buono a Le donne del 6° piano (2011)


7 agosto 2011 Opinione di mc 5 su "Le donne del 6° piano"
mc 5

Devo idealmente (ma sentitamente) ringraziare una multisala di provincia, non troppo distante dal mio paese, se ho avuto la preziosa occasione di ripescare questa pregevolissima pellicola francese uscita nelle sale ormai un mese fa. Il film ha avuto la copertura del consueto giro di sale d'essai che -per motivi contingenti di carattere logistico che non intendo qui approfondire- non sono solito frequentare, e insomma me l'ero perso ma ora l'ho felicemente recuperato. E' uno di quei piccoli...

voto al film: mc 5 assegna il voto ottimo a Le donne del 6° piano (2011)

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18 luglio 2011 Opinione di alan smithee su "Le donne del 6° piano"
alan smithee

Il francese Le Guay ambienta in un palazzo aristocratico di proprieta’ di un noto agente di borsa parigino - durante gli anni ’60 del secolo scorso - la vicenda corale di un gruppo di energiche donne spagnole, fuggite alla dittatura franchista e giunte in Francia per lavorare in servitu’ per alcune agiate famiglie della capitale. Capita quindi che il severo padrone di casa (un Fabrice Luchini sempre magistrale, tutto tic e mossette dosate nei tempi giusti), che ospita le...

voto al film: alan smithee assegna il voto mediocre a Le donne del 6° piano (2011)

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13 luglio 2011 Opinione di fefy su "Le donne del 6° piano"
fefy

  Alla visione di questa garbata quanto corrosiva commdia vien da domandarsi davvero come vivono, al di là degli stereotipi, gli immigratii accudiscono bambini e anziani, che fanno per noi le pulizie,,, In “Le donne del sesto piano”,il regista, che trascorre tutta l'infanzia tirato su e adorato da una tata spagnola, ci  rappresenta  l’universo dei lavoratori stranieri più umili ricorrendo  agli  stereotipi opposti a quelli abituali:...

voto al film: fefy assegna il voto buono a Le donne del 6° piano (2011)

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