Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Offside (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Offside: minimo
Ritmo ritmo in Offside: presente
Impegno impegno in Offside: molto forte
Tensione tensione in Offside: presente
Erotismo erotismo in Offside: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Offside

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Offside (voti: 19 media: 3,84) 19

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

03/04/2011

8 aprile, esce "Offside"ma Panahi rimane agli arresti

"Libertà per Jafar Panahi" L'8 aprile, venerdì prossimo, distribuito dalla Bolero film, uscirà l'ultimo film di Jafar Panahi: “Offside”. Speriamo che non...

di maghella

Acquista Offside

Scegli tra i formati disponibili

Offside disponibile in DvdOffside non disponibile in Blu-RayOffside non disponibile in Umd

La trama

Pur di entrare all'Azadi Stadium di Teheran, dove sta per svolgersi un importante incontro calcistico, alcune giovani tifose sono pronte a tutto. E, visto che le donne non sono ammesse allo stadio, le ragazze decidono di travestirsi da uomo. 

Girato con attori non professionisti, quasi come un documentario eppure con lunghi piani sequenza, Offside conferma il talento di un grande regista, capace di gettarci con naturalezza nel pieno dell’azione e al contempo di dirimere un intreccio di punti di vista, apparentemente improvvisato eppure attentamente scritto.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 14/2011

Jafar Panahi definisce Offside come una «commedia umoristica» e forse nel 2006, quando è stato realizzato, era questa la lettura più immediata. Oggi è però difficile riderne e l’ottimismo che anima il finale risulta doloroso proprio nel contrasto con la realtà. L’idea che lo spirito di fratellanza dovuto a una vittoria della nazionale di calcio possa, in qualche modo e anche solo per una notte, superare le imposizioni del regime appare magra consolazione. Non che l’opera di Panahi sia ingenua, è infatti contrappuntata dal ricordo dei ragazzi morti nel match per la qualificazione ai Mondiali di Calcio del 2006 tra Iran e Giappone: ufficialmente sei giovani ma sembra fossero sette e la settima fosse una ragazza. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di PompiereFI scritta il 13/04/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Se è vero che la distribuzione cinematografica italiana fa acqua da tutte le parti, accumulando solitamente un numero spropositato di pellicole “interessanti” solo in un ristretto periodo dell’anno, e se consideriamo il fattore “sole primaverile inoltrato” come ulteriore deterrente per gli spettatori, è indiscutibile il fatto che alcuni film preziosi e invisibili emergano dagli impolverati scaffali solo adesso. E’ il caso di “Offside”, presentato ben 5 anni or sono al Festival di Berlino e vincitore dell’Orso d’Argento. In tutta la regione Toscana, a oggi 13 di Aprile, viene proiettato solo al Cinema Adriano di Firenze (tanto per ribadire fino a che punto sia arrivato l’irreversibile declino culturale).
Forte di una linea di pensiero libertaria e acuta, la pellicola di Jafar Panahi supera la linea dei militari difensori della giustizia e va spontaneamente in fuorigioco, oltre la linea di quel confine che sotto i regimi integralisti sarebbe meglio non valicare. Il regista, senza l’uso di troppe amplificazioni, si inventa un carcere all’aria aperta: sfortunata profezia del suo futuro, visto che lo scorso dicembre è stato condannato a sei anni di reclusione perché ritenuto colpevole di aver fatto propaganda contro la Repubblica islamica e il governo. Inoltre, Panahi non potrà lasciare il paese per i prossimi venti anni, né girare nuovi film o rilasciare dichiarazioni di qualsiasi genere ai mezzi di comunicazione iraniani o stranieri. Un bavaglio che sottomette il regista a un silenzio infinito, tristemente ovattato come i rumori provenienti da un campo di calcio quando ci è precluso assistere alla partita.
Ed è proprio in questa zona esterna superiore al campo sportivo che avviene uno scontro fisico e ideologico tra le femmine, travestitesi per assistere all’incontro di calcio, e i soldatini dell’esercito che difendono una legge che vuole le donne estromesse dagli stadi. Sono signorine che incutono paura perché dannatamente incanalate sulla via dell’emancipazione: fumano, aspirano a fare il militare, vogliono andare nella toilette degli uomini. Minano insomma quelle certezze (che poi sono i punti deboli) dello Stato e dei suoi tirapiedi, facendo vedere al mondo i normalissimi desideri di una generazione e le risorse di un paese per il quale si auspica una futura armonia. Le forze dell’ordine, nel cercare una minima e decorosa repressione, trovano resistenza anche dalla parte maschile, sono derisi e abbandonati sventuratamente a loro stessi, compresi e compatiti umanamente solo fino a un certo punto; perché i tempi vanno avanti inesorabili e anche i poliziotti giocano ai limiti dell’offside, sostando sul confine tra il dovere e la voglia di essere anch’essi liberi e indulgenti.
La regia di taglio quasi documentaristico indugia spesso sul volto sofferto di un padre anziano preoccupato per le sorti della figlia, sui tormenti e le esitazioni dei militari, tallona i vigorosi sorrisi disarmanti di alcune ragazze “infiltrate”, per poi concedersi alla gioia e al giubilo al termine dell’incontro sportivo con il Bahrein. ESPANDI +
Commenta l'opinione 2
SI

Opinioni su Offside


20 marzo 2012 Opinione di marcopolo30 su "Offside"
marcopolo30

Che Jafar Panahi e il suo modo garbato di fare cinema siano particolarmente invisi al governo di Tehran potrebbe risultare sorprendente, in fondo non è uno che urla slogans rivoluzionari (o controrivoluzionari) a squarciagola. E invece è forse proprio questo suo modo gentile di dire, di mostrare le cose a renderlo efficace e quindi temuto. “Offside” è la fotografia grottesca, prima ancora che drammatica, di quale può essere il risultato di un certo tipo di politica...

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Offside (2006)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

27 maggio 2011 Opinione di ico su "Offside"
ico

Un semi documentario, apparentemente girato seguendo o inseguendo "la libertà" di azione, ma profondamente ligio al dovere, al rispetto del fine ultimo: anche attraverso una partita di calcio, mettere alla berlina, quei fondamenti di uno Stato che vengono ritenuti sacri, ma in realtà spazzarli via con la potenza dell'ironia. La domanda che accompagna tutto il film ovvero perché una donna non può recarsi in uno stadio è il filo conduttore della...

voto al film: ico assegna il voto buono a Offside (2006)

nessun commento
[utile per 5 utenti]


23 maggio 2011 Opinione di Scappo24 su "Offside"
Scappo24

Offside (ovvero il fuorigioco calcistico, qui commesso dalle sei ragazze entrate in campo nemico) è in realtà un film del 2006 uscito solo ora nel nostro paese anche grazie (si fa per dire) alla recente carcerazione del regista Jafar Panahi da parte del governo teocratico iraniano per aver ridicolizzato il proprio paese. Nello stesso anno la pellicola è stata presentata alla Berlinale facendo scalpore e conquistando l’Orso...

voto al film: Scappo24 assegna il voto buono a Offside (2006)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

27 aprile 2011 Opinione di bufera su "Offside"
bufera

Si va a vederlo,dopo molte difficoltà, per solidarietà al regista privato della sua libertà fisica e artistica e per curiosità: si resta soggiogati dalla semplicità sorridente,con la quale sono descritte le assurde imposizioni e discriminazioni vigenti in Iran, in taglio di commedia. Lo scenario è lo stadio, lo sfondo è la città di Teheran e le urla dei tifosi in occasione di una importante partita di calcio internazionale. I...

voto al film: bufera assegna il voto buono a Offside (2006)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


23 aprile 2011 Opinione di fefy su "Offside"
fefy

Panhai è un uomo mite. Ha sempre portato avanti la sua lotta contro il regime e la cultura islamica (quella estremista) in modo molto lineare e pacifico con i suoi film spesso a sostegno della assurda condizione della donne in Iran. E’ sempre stato un' osservatore che filma e lascia che sia chi guarda a giudicare. Non pontifica mai, non aggredisce mai... Eppure proprio lui, l'ultimo dei grandi coraggiosi registi iraniani (la maggior parte dei grandi registi iraniani sono...

voto al film: fefy assegna il voto buono a Offside (2006)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

18 aprile 2011 Opinione di pocchia su "Offside"
pocchia

Arriva in Italia con quattro anni di ritardo Offside, opera scritta, diretta e prodotta da Jafar Panahi, regista iraniano tuttora costretto in carcere dal regime regnante. Cresciuto accanto al maestro Kariostami, Panahi ha infatti da sempre prestato la propria vocazione cinematografica al servizio della contestazione contro la dittatura integralista islamica di Ahmadinejad. Così come già i precedenti film Lo Specchio e Il Cerchio, Offside mostra, con stile rigoroso e ordinato,...

voto al film: pocchia assegna il voto buono a Offside (2006)

nessun commento
[utile per 4 utenti]


16 aprile 2011 Opinione di leporello su "Offside"
leporello

Piccolo gioiello di grande cinema, la rappresentazione semplice e grandiosa di quanto le coscienze in Iran (come altrove nel mondo, Italia esclusa) si stanno risvegliando. Il “gabbiotto” all’interno dello stadio dove i soldati tengono segregate le ragazze non è una prigione, e grazie a Panahi diventa il crogiuolo dove le idee si schiudono, gli orizzonti cambiano, le possibilità si creano… I soldati “capiscono” le ragazze, e queste capiscono...

voto al film: leporello assegna il voto ottimo a Offside (2006)

2 commenti
[utile per 4 utenti]

13 aprile 2011 Opinione di PompiereFI su "Offside"
PompiereFI

Se è vero che la distribuzione cinematografica italiana fa acqua da tutte le parti, accumulando solitamente un numero spropositato di pellicole “interessanti” solo in un ristretto periodo dell’anno, e se consideriamo il fattore “sole primaverile inoltrato” come ulteriore deterrente per gli spettatori, è indiscutibile il fatto che alcuni film preziosi e invisibili emergano dagli impolverati scaffali solo adesso. E’ il caso di...

voto al film: PompiereFI assegna il voto buono a Offside (2006)

2 commenti
[utile per 8 utenti]


10 aprile 2011 Opinione di lao su "Offside"
lao

Lo sport, fin dalle sue nobili origini nella Grecia antica, unisce i popoli divisi da conflitti razziali o da partigianerie  politiche estreme: recuperane lo spirito pacificatore  è stata la grande idea di Mandela nel Sud Africa dilaniato dall’Apartheid, celebrato sobriamente per questo sugli schermi da Eastwood nel didascalico “Invictus”.  Anche il regista Panahi gira con “Offside” un film a tesi, nel quale la partita di calcio fra il...

voto al film: lao assegna il voto mediocre a Offside (2006)

nessun commento
[utile per 7 utenti]

17 marzo 2011 Opinione di OGM su "Offside"
OGM

Il tema dell’emancipazione femminile, applicato all’ambito sportivo, e sullo sfondo dell’oscurantismo religioso, si presta ad una trattazione tragicomica. In questo film non troviamo nulla della drammaticità de Il cerchio, incentrato sull’oppressione della donna da parte di una società plasmata dal fondamentalismo islamico: ad essere poste in primo piano sono, infatti, in questo film, le pittoresche rivendicazioni di un gruppo di ragazze  ribelli, i...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Offside  (2006)

nessun commento
[utile per 4 utenti]



scrivi la tua opinione su Offside


Voti a Offside



login

hai dimenticato la password?