Offside (2006)
Con Sima Mobarak-Shahi, Shayesteh Irani, Ayda Sadeqi, Golnaz Farmani, Mahnaz Zabihi, Nazanin Sediq-zadeh, Melika Shafahi, Safdar Samandar, Mohammad Kheir-abadi, Masoud Kheymeh-kabood
03/04/2011
8 aprile, esce "Offside"ma Panahi rimane agli arresti
"Libertà per Jafar Panahi" L'8 aprile, venerdì prossimo, distribuito dalla Bolero film, uscirà l'ultimo film di Jafar Panahi: “Offside”. Speriamo che non...
di maghella
La trama
Pur di entrare all'Azadi Stadium di Teheran, dove sta per svolgersi un importante incontro calcistico, alcune giovani tifose sono pronte a tutto. E, visto che le donne non sono ammesse allo stadio, le ragazze decidono di travestirsi da uomo.
Girato con attori non professionisti, quasi come un documentario eppure con lunghi piani sequenza, Offside conferma il talento di un grande regista, capace di gettarci con naturalezza nel pieno dell’azione e al contempo di dirimere un intreccio di punti di vista, apparentemente improvvisato eppure attentamente scritto.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 14/2011
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 13/04/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Forte di una linea di pensiero libertaria e acuta, la pellicola di Jafar Panahi supera la linea dei militari difensori della giustizia e va spontaneamente in fuorigioco, oltre la linea di quel confine che sotto i regimi integralisti sarebbe meglio non valicare. Il regista, senza l’uso di troppe amplificazioni, si inventa un carcere all’aria aperta: sfortunata profezia del suo futuro, visto che lo scorso dicembre è stato condannato a sei anni di reclusione perché ritenuto colpevole di aver fatto propaganda contro la Repubblica islamica e il governo. Inoltre, Panahi non potrà lasciare il paese per i prossimi venti anni, né girare nuovi film o rilasciare dichiarazioni di qualsiasi genere ai mezzi di comunicazione iraniani o stranieri. Un bavaglio che sottomette il regista a un silenzio infinito, tristemente ovattato come i rumori provenienti da un campo di calcio quando ci è precluso assistere alla partita.
Ed è proprio in questa zona esterna superiore al campo sportivo che avviene uno scontro fisico e ideologico tra le femmine, travestitesi per assistere all’incontro di calcio, e i soldatini dell’esercito che difendono una legge che vuole le donne estromesse dagli stadi. Sono signorine che incutono paura perché dannatamente incanalate sulla via dell’emancipazione: fumano, aspirano a fare il militare, vogliono andare nella toilette degli uomini. Minano insomma quelle certezze (che poi sono i punti deboli) dello Stato e dei suoi tirapiedi, facendo vedere al mondo i normalissimi desideri di una generazione e le risorse di un paese per il quale si auspica una futura armonia. Le forze dell’ordine, nel cercare una minima e decorosa repressione, trovano resistenza anche dalla parte maschile, sono derisi e abbandonati sventuratamente a loro stessi, compresi e compatiti umanamente solo fino a un certo punto; perché i tempi vanno avanti inesorabili e anche i poliziotti giocano ai limiti dell’offside, sostando sul confine tra il dovere e la voglia di essere anch’essi liberi e indulgenti.
La regia di taglio quasi documentaristico indugia spesso sul volto sofferto di un padre anziano preoccupato per le sorti della figlia, sui tormenti e le esitazioni dei militari, tallona i vigorosi sorrisi disarmanti di alcune ragazze “infiltrate”, per poi concedersi alla gioia e al giubilo al termine dell’incontro sportivo con il Bahrein. ESPANDI +
- negative [1]
- positive [9]
- leggi tutte le opinioni
20 marzo 2012 Opinione di marcopolo30 su "Offside"
Che Jafar Panahi e il suo modo garbato di fare cinema siano particolarmente invisi al governo di Tehran potrebbe risultare sorprendente, in fondo non è uno che urla slogans rivoluzionari (o controrivoluzionari) a squarciagola. E invece è forse proprio questo suo modo gentile di dire, di mostrare le cose a renderlo efficace e quindi temuto. “Offside” è la fotografia grottesca, prima ancora che drammatica, di quale può essere il risultato di un certo tipo di politica...
voto al film: 
27 maggio 2011 Opinione di ico su "Offside"
Un semi documentario, apparentemente girato seguendo o inseguendo "la libertà" di azione, ma profondamente ligio al dovere, al rispetto del fine ultimo: anche attraverso una partita di calcio, mettere alla berlina, quei fondamenti di uno Stato che vengono ritenuti sacri, ma in realtà spazzarli via con la potenza dell'ironia. La domanda che accompagna tutto il film ovvero perché una donna non può recarsi in uno stadio è il filo conduttore della...
voto al film: 
23 maggio 2011 Opinione di Scappo24 su "Offside"
Offside (ovvero il fuorigioco calcistico, qui commesso dalle sei ragazze entrate in campo nemico) è in realtà un film del 2006 uscito solo ora nel nostro paese anche grazie (si fa per dire) alla recente carcerazione del regista Jafar Panahi da parte del governo teocratico iraniano per aver ridicolizzato il proprio paese. Nello stesso anno la pellicola è stata presentata alla Berlinale facendo scalpore e conquistando l’Orso...
voto al film: 
27 aprile 2011 Opinione di bufera su "Offside"
Si va a vederlo,dopo molte difficoltà, per solidarietà al regista privato della sua libertà fisica e artistica e per curiosità: si resta soggiogati dalla semplicità sorridente,con la quale sono descritte le assurde imposizioni e discriminazioni vigenti in Iran, in taglio di commedia. Lo scenario è lo stadio, lo sfondo è la città di Teheran e le urla dei tifosi in occasione di una importante partita di calcio internazionale. I...
voto al film: 
23 aprile 2011 Opinione di fefy su "Offside"
Panhai è un uomo mite. Ha sempre portato avanti la sua lotta contro il regime e la cultura islamica (quella estremista) in modo molto lineare e pacifico con i suoi film spesso a sostegno della assurda condizione della donne in Iran. E’ sempre stato un' osservatore che filma e lascia che sia chi guarda a giudicare. Non pontifica mai, non aggredisce mai... Eppure proprio lui, l'ultimo dei grandi coraggiosi registi iraniani (la maggior parte dei grandi registi iraniani sono...
voto al film: 
18 aprile 2011 Opinione di pocchia su "Offside"
Arriva in Italia con quattro anni di ritardo Offside, opera scritta, diretta e prodotta da Jafar Panahi, regista iraniano tuttora costretto in carcere dal regime regnante. Cresciuto accanto al maestro Kariostami, Panahi ha infatti da sempre prestato la propria vocazione cinematografica al servizio della contestazione contro la dittatura integralista islamica di Ahmadinejad. Così come già i precedenti film Lo Specchio e Il Cerchio, Offside mostra, con stile rigoroso e ordinato,...
voto al film: 
16 aprile 2011 Opinione di leporello su "Offside"
Piccolo gioiello di grande cinema, la rappresentazione semplice e grandiosa di quanto le coscienze in Iran (come altrove nel mondo, Italia esclusa) si stanno risvegliando. Il “gabbiotto” all’interno dello stadio dove i soldati tengono segregate le ragazze non è una prigione, e grazie a Panahi diventa il crogiuolo dove le idee si schiudono, gli orizzonti cambiano, le possibilità si creano… I soldati “capiscono” le ragazze, e queste capiscono...
voto al film: 
13 aprile 2011 Opinione di PompiereFI su "Offside"
Se è vero che la distribuzione cinematografica italiana fa acqua da tutte le parti, accumulando solitamente un numero spropositato di pellicole “interessanti” solo in un ristretto periodo dell’anno, e se consideriamo il fattore “sole primaverile inoltrato” come ulteriore deterrente per gli spettatori, è indiscutibile il fatto che alcuni film preziosi e invisibili emergano dagli impolverati scaffali solo adesso. E’ il caso di...
voto al film: 
10 aprile 2011 Opinione di lao su "Offside"
Lo sport, fin dalle sue nobili origini nella Grecia antica, unisce i popoli divisi da conflitti razziali o da partigianerie politiche estreme: recuperane lo spirito pacificatore è stata la grande idea di Mandela nel Sud Africa dilaniato dall’Apartheid, celebrato sobriamente per questo sugli schermi da Eastwood nel didascalico “Invictus”. Anche il regista Panahi gira con “Offside” un film a tesi, nel quale la partita di calcio fra il...
voto al film: 
17 marzo 2011 Opinione di OGM su "Offside"
Il tema dell’emancipazione femminile, applicato all’ambito sportivo, e sullo sfondo dell’oscurantismo religioso, si presta ad una trattazione tragicomica. In questo film non troviamo nulla della drammaticità de Il cerchio, incentrato sull’oppressione della donna da parte di una società plasmata dal fondamentalismo islamico: ad essere poste in primo piano sono, infatti, in questo film, le pittoresche rivendicazioni di un gruppo di ragazze ribelli, i...
voto al film: 
- negative [1]
- positive [9]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:




























