Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno (2011)
Con Daniel Craig, Cary Elwes, Jamie Bell, Simon Pegg, Andy Serkis, Nick Frost, Tony Curran, Mackenzie Crook, Toby Jones, Daniel Mays
28/10/2011
Roma 2011, Giorno 2: tra Tintin e vibratori, Il Mio Domani di Marina Spada in Concorso
Dopo aver scaldato i motori con la proiezione fuori concorso di The Lady, il Festival di Roma entra nel vivo con il Concorso presentando ben tre film, di cui uno italiano, in competizione per il...
di Spaggy
La trama
Tintin (Jamie Bell), giovane investigatore reporter sempre in compagnia del cane Milou, è affascinato dal racconto fantastico del capitano Haddock (Andy Serkis). L’uomo gli parla di un vecchio e misterioso tesoro custodito all’interno di una nave, appartenuta a un suo antenato e scomparsa quattro secoli prima in seguito all’assalto del terribile pirata Rackam il Rosso. I due decidono di mettersi sulle tracce dell’imbarcazione, oggetto d’interesse anche dei due strampalati detective gemelli Thompson e del diabolico magnate Ivan Ivanovitch Sakharine (Daniel Craig).
La perfetta scansione di montagne russe e humour, l’azione liquida e onnivora che si lancia in ogni direzione come una goccia di mercurio in un labirinto di Escher, la cinegenia del mondo allo stato puro: l’infinità dei giochi di luce sulla superficie dell’Oceano, le chiglie che solcano l’acqua, i biplani in fiamme che si schiantano sui deserti, i castelli spettrali, i tesori sui fondali e la brezza che scompiglia leggiadra il ciuffo di rame sulla fronte di Tintin. Questa versione filmica di uno dei fumetti di maggior successo del Dopoguerra, prima girata dal vivo con il motion capture, poi tradotta in disegno animato dal computer e infine restituita sullo schermo in 3D è anche una importante battaglia per dimostrare che il cinema resta quella cosa capace di darti qualcosa che non ti danno gli occhi, neanche quando sono di fronte a un videogame o a un iPhone.
La recensione di FilmTv
Di Mario Sesti - FilmTV n. 43/2011
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 31/10/2011 - utile per 21 utenti
Voto al film: 
Infatti non è un caso se la scena migliore è quella del furioso e avvincente scontro in mare aperto tra due navi, in cui le figure (in)umane passano in secondo piano, lasciando spazio alle consuete lusinghe fantasmagoriche.
Lo spettacolo offerto da Spielberg è sontuoso e ambizioso (e con l’apporto di un 3D non essenziale), ma non riesce quasi mai ad incantare sinceramente, ad arrivare dritto al cuore, che è sempre avido di emozioni e impavidamente pronto ad abbandonarsi alle meraviglie dell’avventura. Sono remoti i tempi di E.T., o di Indiana Jones e anche de I Goonies (non regista, ma sempre "suo").
Oltretutto fa fatica ad ingranare, la prima mezzora non esalta ed anzi annoia, ondeggia staticamente su un tappeto di verbosità ed esausta attrattiva. Come non bastasse, si ha quasi l’urticante sensazione che il regista si sia divertito (almeno lui …) a stipare la pellicola di elementi fastidiosi e irritanti, a cominciare dal protagonista, insopportabilmente efficiente e infallibile come Topolino, con l’ingegno di MacGyver e le abilità di un ninja. In una parola: antipatico. E pure senza autoironia. Ma con un detestabile compagno, altrettanto capace, anzi di più, ossia il fox terrier Milou, a tratti il vero primo attore, rognoso e odioso come pochi altri. Altro che Rin Tin Tin. E i personaggi di contorno non sono meglio - dal cattivo ai due poliziotti imbranati all’alcolizzato capitano -, sono macchiette, prevedibili in ogni loro aspetto. Altro fattore non riuscito è l’umorismo, insignificante nella sua convenzionalità, e talvolta mal calibrato.
Lo sviluppo narrativo ha un crescendo efficace, tale da assicurare comunque l’attenzione dello spettatore, ma dà l’impressione di essere un compitino artificioso e meccanico, come se Spielberg procedesse intenzionalmente col pilota automatico, riservando il meglio, forse, ai seguiti già annunciati.
Alla fine i bambini applaudono e sono contenti, ma è dubitabile che abbiano trovato nel film quei sentimenti di irripetibilità, di stupore che lo rendano indimenticabile anche col passare degli anni.
- negative [3]
- sufficienti [5]
- positive [14]
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8 aprile 2012 Opinione di iPl4y su "Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno"
Film d'animazione tratto dal famoso fumetto di Hergé. La decisione molto azzeccata di scegliere alcuni dei volumi più divertenti (quelli in cui viene introdotto il Cap. Haddock), l'ottima resa delle scene d'azione (alcune dei veri gioielli) e un motion capture finalmente un pò espressivo (ma c'è ancora della strada da fare), ne fanno un adattamento piuttosto meritevole. I vari ritocchi al soggetto originale per renderlo più lineare possono essere discutibili, ma aumentano la...
voto al film: 
30 marzo 2012 Opinione di Fanny Sally su "Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno"
Per il suo primo lavoro animato in motion capture Steven Spielberg ha scelto un soggetto poco cool: il datato fumetto di Hergé che ha come protagonista un giovane, curioso e tenace investigatore/reporter dal ciuffo rosso, accompagnato da un intelligente cagnetto Milù. Niente superpoteri o elementi fantastici, il nostro eroe usa solo la conoscenza e le sue abilità. Senza indugiare troppo sul passato di Tin Tin, la narrazione si getta a capofitto nell'indagine che è poi una vera e propria...
voto al film: 
16 marzo 2012 Opinione di Lina su "Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno"
Sopravvalutato film d'animazione che anche se si presenta perfetto dal punto di vista tecnico ed anche se ha una trama carina e piacevolmente avventurosa, è anche assai ricco di spunti risaputi e stereotipi ricalcati numerose volte al cinema (inseguimenti, vascelli, pirati, misteri da risolvere, viaggi al limite del possibile ecc.) ed è soprattutto privo di anima. L'anima qui infatti sta tutta nella motion capture: disegni molto realistici (a proposito, il cagnolino Milù mi ha ricordato...
voto al film: 
30 dicembre 2011 Opinione di UScomedy su "Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno"
Si è detto e scritto molto sull'esordio di Steven Spielberg nel campo dell'animazione, un sontuoso film in 3D che porta per la prima volta sul grande schermo le avventure del giovane esploratore Tintin, creato dal fumettista belga Hergé, grazie alla tecnica della performance capture. Il risultato è controverso: la tecnica utilizzata tende sì a rendere (da lontano) molto più credibili e verosimili i corpi dei personaggi, ma allo stesso tempo uniforma i visi e le espressioni...
voto al film: 
10 dicembre 2011 Opinione di Roberto T. su "Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno"
Sebbene non sia mai stato un fan del fumetto da cui è tratto, a me il film è piaciuto molto. L'ho trovato visivamente strepitoso (visto in IMAX 3D) e sono rimasto impressionato da come un film così tecnologicamente avanzato sia riuscito a conservare una certa aria 'vecchio stile' propria di una storia che fu pubblicata negli anni '40. La parte ambientata in Marocco con la cantante lirica gorgheggiante e spaccavetri era formidabile, anche scenograficamente. Il personaggio Tin Tin di per se...
voto al film: 
10 dicembre 2011 Opinione di will kane su "Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno"
Le peripezie del giornalista in erba Tin Tin sono un classicissimo della moderna letteratura per ragazzi,anche se si sta parlando di strisce a fumetti,da decenni nel cuore di molti appassionati,anche se ci sono state varie accuse di razzismo al personaggio,creato dal disegnatore belga Hergè:dal fumetto al cartoon il passo è stato breve,ed ora,ad opera dell'unione tra due grandi creatori di cinema fantastico,e non,quali Peter Jackson,che produce,e Steven Spielberg,che dirige,le imprese del...
voto al film: 
25 novembre 2011 Opinione di Gangs 87 su "Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno"
La consacrazione di un metodo cinematografico che solca il terreno della settima arte per seminare idee e raccogliere capolavori. Il 3D sta a Cameron come l'imax sta a Nolan come la motion capture sta a Spielberg. Se "Polar Express" era una prova, un rodaggio dei motori, "Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno" sono la qualificazione in pole position, la corsa di una gara che porta alla vittoria. Tutti i meriti dunque a Steven che ha preso un fumetto semi-sconosciuto e lo ha...
voto al film: 
21 novembre 2011 Opinione di ziacassie su "Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno"
in attesa di opinione (non è che non l'ho visto, devo scriverne...)
voto al film: 
15 novembre 2011 Opinione di lussemburgo su "Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno"
Primo tomo di una trilogia progettata e realizzata da Steven Spielberg e da Peter Jackson con la tecnica della motion capture e in 3D nativo, il film inaugurale inizia già come prosecuzione delle numerose avventure di Tintin, reporter di discreto successo e notorietà, condensate in una sigla di testa che accentua la terza dimensione, pur nella linearità e nello schematismo dei disegni. Il passaggio dalla carta al cinema e alla profondità aggiunta è già tutto in quella grafica epurata...
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13 novembre 2011 Opinione di S* su "Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno"
Mamma mia che vaccata. Una sceneggiatura da far cadere le braccia, trama zero, trovatine stucchevoli, battute a livello di cinepanettone, "rivelazioni" che arrivano quando anche lo spettatore più distratto aveva capito tutto da venti minuti. Steven Spielberg è proprio decaduto. Che peccato.
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [5]
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