Opinione di Roberto T. su Le avventure di Tintin: il segreto dell'Unicorno
Con Daniel Craig, Cary Elwes, Jamie Bell, Simon Pegg, Andy Serkis, Nick Frost, Tony Curran, Mackenzie Crook, Toby Jones, Daniel Mays
- negative [3]
- sufficienti [5]
- positive [14]
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Sul film
Sebbene non sia mai stato un fan del fumetto da cui è tratto, a me il film è piaciuto molto. L'ho trovato visivamente strepitoso (visto in IMAX 3D) e sono rimasto impressionato da come un film così tecnologicamente avanzato sia riuscito a conservare una certa aria 'vecchio stile' propria di una storia che fu pubblicata negli anni '40. La parte ambientata in Marocco con la cantante lirica gorgheggiante e spaccavetri era formidabile, anche scenograficamente. Il personaggio Tin Tin di per se sa di poco, nel senso che è un ragazzotto qualunque, ma in un periodo nel quale tutti (nei fumetti, al cinema, in TV) hanno formidabili superpoteri ho trovato questo aspetto piacevolmente contro corrente. La colonna sonora di Williams è come una sinfonia che si sposava perfettamente alle immagini (sebbene posso immaginare che ci possa essere chi l'ha trovata eccessiva e troppo invadente, ma non io). La trama effettivamente non è affatto originale, ma non bisogna dimenticare che l'albo a fumetti da cui il film è tratto è stato pubblicato nella prima metà degli anni '40, per cui forse può apparire datato. Credo si sia trattato di precise scelte di approccio al meteriale da adattare, decidendo di conservarne l'aria (e anche il contenuto) se vogliamo un po' retrò. Tra gli sceneggiatori c'è Steve Moffat (i televisivi Sherlock e Doctor Who) che non credo si possa accusare di pigrizia e banalità, di fantasia ne ha molta e lo ha dimostrato. C'è anche un richiamo ai Predatori dell'arca perduta, quando il 'cattivo' del film dice ad un certo punto "Non c'è niente che sia stato suo e che adesso non mi appartenga", un'evidente citazione di un dialgo tra Belloq e Indy proprio nel primo Indiana Jones. Voto 8/10
Commenti
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10 dicembre 2011, 13:32 di lorenzodg
Film fuori moda e deja-vu...anzi ironico e riflessivo. Adattare Tintin al cinema è impresa ardua...per le storie, l'epoca e il tipo di fumetto. Piccolo (grande) capolavoro Spielberg(hiano). Commento che condivido. Le musiche di Williams: coinvolgenti!
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