Midnight in Paris (2011)
Con Rachel McAdams, Marion Cotillard, Michael Sheen, Owen Wilson, Kathy Bates, Alison Pill, Adrien Brody, Tom Hiddleston, Léa Seydoux, Kurt Fuller, Mimi Kennedy, Carla Bruni, Nina Arianda, Corey Stoll
12/12/2011
Box Office Italia, weekend 09/11 dicembre: Com'è rock Woody Allen a Parigi, meglio di Ligabue a Campovolo
Neanche Ligabue con il suo concerto tridimensionale a Campovolo riesce a spodestare Woody Allen e la sua passeggiata a Parigi, destinata a diventare ormai il maggior incasso di sempre del...
di Spaggy
La trama
Gil e Inez, una giovane coppia di fidanzati americani, si sono accodati ai genitori di lei, in viaggio d'affari, per una breve vacanza a Parigi. Gil è uno sceneggiatore di successo, ma sta faticando non poco per partorire il suo primo romanzo. Una sera che Inez va a ballare con alcuni amici, Gil si concede una lunga passeggiata solitaria per la città e quello che gli succede lo cattura al punto che inizia a uscire da solo ogni sera, attirando su di sé pian piano i legittimi sospetti di Inez e dei suoi genitori.
Il film compone la partitura dedicata alle città europee (la prossima sarà Roma con Nero Fiddled) e si fa poeta oltraggioso nel ritrarre i grandi artisti degli anni 20. Figurine incollate agli stereotipi, esilaranti e amate caricature che dicono quel che ti aspetti in un gioco di humour e malizia.
La recensione di FilmTv
Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 48/2011
L'opinione più votata
Di Viola96 scritta il 04/12/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
E’ la Ville Lumiere il centro nevralgico di Midnight in Paris, con il protagonista(un Owen Wilson sorprendente) che ne esamina i borghi, ne spia le viuzze, si inserisce nei suoi ricordi, tra le sue vecchie fotografie e le sue antiche melodie che si sentono più che mai reali. Woody Allen viene da un mezzo passo falso come Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, ma sembra completamente guarito e pare che abbia dimenticato la sua triplice parentesi londinese, per tornare a fare ancora una volta il suo cinema sognante nella sua forma migliore. L’apertura è una mini guida turistica per le strade di Parigi, con particolare attenzione ai cambiamenti climatici nella città, guidati dalle splendide melodie Sidney Bechet. Come in Manhattan, anche Parigi ha il suo prologo tra le luci e le ombre dello splendido agglomerato cittadino, ed è probabilmente l’unica città, tra quelle visitate da Allen in questi anni, a meritarla veramente. Al centro della storia sta l’idea del protagonista, Gil, sceneggiatore di successo che vorrebbe scrivere un romanzo ma non trova la giusta ispirazione, di voler cambiare epoca, per trasferirsi dal noioso tran-tran quotidiano nella Parigi anni venti. E chi viene in mente quando si pensa alla Parigi di quegli anni? Picasso, Fitzgerald, Dalì, Bunuel, Hemingway, Man Ray. E allora ecco che il sogno si trasforma in realtà. Dalla mezzanotte, come in ogni favola che si rispetti, Parigi cambia forma, trasformandosi in un carosello culturale, pieno di luci, di suoni, di bellezze femminili, trasportando il buon Gil in una dimensione onirica e fantastica, proprio la sua epoca preferita, la Parigi anni venti. Come in ogni film di Allen che si rispetti, il regista ha bisogno di una musa e in questo caso la trova in Adriana(Marion Cotillard, perfetta, che diventerà anche la musa del protagonista), amante di Picasso e di Hemingway che infine troverà la sua epoca perfetta lontano da Gil. La parabola dell’americano in Francia ha sempre affascinato in ogni modo scrittori, musicisti e cineasti dall’alba dei tempi e stavolta Allen riesce a tingerla della sua classica ironia e del suo ottimo sarcasmo, diventando un grande poeta. La morale finale potrebbe sembrare spicciola e un po’ telefonata, ma è senza dubbio quella giusta per concludere un gran bel sogno come questo. Midnight in Paris è il miglior Allen degli anni zero, perché, come già successo con Accordi e disaccordi e Radio Days, quando il cineasta newyorkese fa un film su una delle sue passioni, ne esce sempre qualcosa di grandioso. La scelta del cast, che negli ultimi Allen era diventato molto grande senza riuscire a valorizzare gli attori che proprio di una valorizzazione avevano bisogno, stavolta è ottima: Dall’americanissima Rachel McAdams, ai suoi due divertenti genitori, al bravo Michael Sheen, espertissimo della Ville Lumiere, da Adrien Brody che fa Dalì alla Katy Bates che fa Gertrude Stein e così via. Una lettera d’amore ad una grandissima città, nella sua bellezza assoluta che riesce a catturare l’occhio degli spettatori con grande stile e grande forza. Non un capolavoro, ma qualcosa che va molto vicino a questo. Se siete dei sognatori malinconici, pronti in ogni modo a sostenere che vorrebbero essere nati in altre epoche o anche se solo avete bisogno di ispirazione o volete anche divertirvi un po’, Midnight in Paris è il film per voi. Diffidate dalle imitazioni, è questo il vero Woody.
- negative [18]
- sufficienti [22]
- positive [52]
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18 maggio 2012 Opinione di luthien80 su "Midnight in Paris"
Considerata una delle città più romantiche del mondo, Parigi è la vera, “magica” protagonista di questa aggraziata commedia surreale, un luogo incantevole dove tutto può succedere…anche andare indietro nel tempo. E’ quello che accade a Gil, scrittore in crisi d’ispirazione in vacanza nella capitale francese con Inez, fidanzata stressante e pragmatica e priva della ben che minima fantasia. Allen filma Parigi con l’occhio innamorato di un turista entusiasta che per la...
voto al film: 
30 aprile 2012 Opinione di penelope68 su "Midnight in Paris"
Incantevole, delizioso come il protagonista che vaga sognante e ci mostra un mondo fantastico con personalita' irripetibili.
voto al film: 
20 aprile 2012 Opinione di antonio de curtis su "Midnight in Paris"
Bel film di Allen ottima storia e una graziosa colonna sonora.Molto buona la fotografia di Parigi
voto al film: 
16 aprile 2012 Opinione di steno79 su "Midnight in Paris"
L'accoglienza del film da parte della stampa americana è stata molto positiva, in patria è stato un buon successo di pubblico (e anche in Italia), è arrivato un nuovo Oscar per la sceneggiatura ma, a conti fatti, il penultimo film di Allen non mantiene tutte le promesse. La storia di uno sceneggiatore hollywoodiano in vacanza con la futura moglie e i suoceri a Parigi, che per evadere da una realtà meno rosea di quel che sembra si illude di compiere un viaggio nel passato, nella Parigi...
voto al film: 
11 aprile 2012 Opinione di kubritch su "Midnight in Paris"
Ooh la la. Tableau vivant tres tres chic. Porter, Fitzgerald, Hemingway. C'est mignifique. Dali', Bunuel, Toulouse Lautrec. je suis enchanté. L'amour, l'amour, toujour l'amour.
voto al film: 
27 febbraio 2012 Opinione di sfrisolo su "Midnight in Paris"
Uno dei film più brutti di Woody. Pessima fotografia. Parigi riesce a sembrare brutta. 2 battute decenti in tutto il film e una l'ho già dimenticata. Pieno di luoghi comuni. Sembra che lo abbia girato solo per guadagnare 4 lire. Inspiegabile Oscar come miglior sceneggiatura.
voto al film: 
21 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "Midnight in Paris"
Vedere un film di Allen è ormai un'abitudine, una piacevole abitudine che è diventato anche ormai un appuntamento, ma si deve riconoscere che ultimamente questi appuntamenti sono ormai diventati troppo abitudinari, per renderci quel piacere cinematografico che un autore stimolante come lui ci ha da sempre abituato, ma che non riesce a portare neanche un pizzico di novità e magia che al cinema è necessaria. Il film l'ho visto in versione originale e quindi mi sono mantenuto,...
voto al film: 
24 gennaio 2012 Opinione di jonas su "Midnight in Paris"
40° film di Allen. Sviluppa lo spunto di un raccontino giovanile, Un ricordo degli anni Venti, dove un narratore in prima persona rievocava (in tono ironicamente dissacratorio, beninteso) i suoi incontri con Hemingway, Picasso, la Stein, Scott Fitzgerald e altri personaggi presentati già in termini analoghi a quelli del film. Tuttavia (a differenza di La rosa purpurea del Cairo, spesso citato come precedente) il suo nocciolo non si esaurisce affatto nella fuga nel sogno, al contrario:...
voto al film: 
22 gennaio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Midnight in Paris"
Pur non volendo capita ogni tanto di venire influenzati da qualche frase o spezzone di recensione troppo lusinghiera nei confronti di un'opera cinematografica o, al contrario, da qualche sonora e sintetica stroncatura. Ammetto dunque di aver risentito nell'approcciarmi a questo ultimo Allen della definizione di "il peggior lavoro del maestro newyorkese", captata chissà dove. Niente di piú falso. Mezzanotte a Parigi è un film simpatico, divertente e persino sorprendente nel suo giocare a...
voto al film: 
15 gennaio 2012 Opinione di armanesh su "Midnight in Paris"
E' un film che riscatta in parte il W. Allen delle precedenti opere che sembravano segnare un suo declino artistico. In questo film si ritrova la freschezza dei suoi primi film e torna a raccontare la commedia della vita come solo lui sa fare: con i suoi personaggi, le sue battute sferzanti, le sue circonlocuzioni nevrotiche ma che in fondo ci rappresentano . Tutto viene incorniciato dalla sua sapiente capacità di dare vita ai luoghi, alle atmosfere di una città. E' un viaggio ,...
voto al film: 
- negative [18]
- sufficienti [22]
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