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Midnight in Paris (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Midnight in Paris: forte
Ritmo ritmo in Midnight in Paris: presente
Impegno impegno in Midnight in Paris: presente
Tensione tensione in Midnight in Paris: forte
Erotismo erotismo in Midnight in Paris: molto forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Midnight in Paris

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Midnight in Paris (voti: 179 media: 3,55) 179

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locandina di Midnight in Paris

Trailer Italiano Ufficiale

Midnight in Paris Trailer Italiano Ufficialeplay

12/12/2011

Box Office Italia, weekend 09/11 dicembre: Com'è rock Woody Allen a Parigi, meglio di Ligabue a Campovolo

Neanche Ligabue con il suo concerto tridimensionale a Campovolo riesce a spodestare Woody Allen e la sua passeggiata a Parigi, destinata a diventare ormai il maggior incasso di sempre del...

di Spaggy

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La trama

Gil e Inez, una giovane coppia di fidanzati americani, si sono accodati ai genitori di lei, in viaggio d'affari, per una breve vacanza a Parigi. Gil è uno sceneggiatore di successo, ma sta faticando non poco per partorire il suo primo romanzo. Una sera che Inez va a ballare con alcuni amici, Gil si concede una lunga passeggiata solitaria  per la città e quello che gli succede lo cattura al punto che inizia a uscire da solo ogni sera, attirando su di sé pian piano i legittimi sospetti di Inez e dei suoi genitori. 

Il film compone la partitura dedicata alle città europee (la prossima sarà Roma con Nero Fiddled) e si fa poeta oltraggioso nel ritrarre i grandi artisti degli anni 20. Figurine incollate agli stereotipi, esilaranti e amate caricature che dicono quel che ti aspetti in un gioco di humour e malizia.

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La recensione di FilmTv

Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 48/2011

Un americano a Parigi, Woody, ubriaco della Ville Lumière, popola le sue cartoline ricordo di fantasmi bohémien in sovrimpressione con la Tour Eiffel nell’esultante Midnight in Paris, film d’apertura di Cannes 2011. Gioioso più ancora di Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, il film compone la partitura dedicata alle città europee (la prossima sarà Roma con Nero Fiddled) e si fa poeta oltraggioso nel ritrarre i grandi artisti degli anni 20, epoca in cui precipita il protagonista Gil (Owen Wilson). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Viola96 scritta il 04/12/2011 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto buono

Parigi è il più delizioso dei mostri: là bella donna; più in là, vecchia e povera; qui nuova come la moneta di un nuovo regno; in quell’angolo, elegante come una signora alla moda[…]Bello spettacolo! Ma, oh, Parigi, chi non ha ammirato i tuoi cupi paesaggi, i tuoi squarci di luce, i tuoi vicoli ciechi profondi e silenziosi; chi non ha udito il tuo mormorio, tra mezzanotte e le due del mattino, non conosce ancora nulla della tua vera poesia, né dei tuoi strani contrasti […] Per alcuni, Parigi è triste o gaia, laida o bella, viva o morta; per essi Parigi è una creatura; ciascun uomo, ogni settore di casa è un lobo del tessuto cellulare di questa gran cortigiana di cui conoscono perfettamente la testa, il cuore e il carattere capriccioso.  Honorè De Balzac.
 
E’ la Ville Lumiere il centro nevralgico di Midnight in Paris, con il protagonista(un Owen Wilson sorprendente) che ne esamina i borghi, ne spia le viuzze, si inserisce nei suoi ricordi, tra le sue vecchie fotografie e le sue antiche melodie che si sentono più che mai reali. Woody Allen viene da un mezzo passo falso come Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, ma sembra completamente guarito e pare che abbia dimenticato la sua triplice parentesi londinese, per tornare a fare ancora una volta il suo cinema sognante nella sua forma migliore. L’apertura è una mini guida turistica per le strade di Parigi, con particolare attenzione ai cambiamenti climatici nella città, guidati dalle splendide melodie Sidney Bechet. Come in Manhattan, anche Parigi ha il suo prologo tra le luci e le ombre dello splendido agglomerato cittadino, ed è probabilmente l’unica città, tra quelle visitate da Allen in questi anni, a meritarla veramente. Al centro della storia sta l’idea del protagonista, Gil, sceneggiatore di successo che vorrebbe scrivere un romanzo ma non trova la giusta ispirazione, di voler cambiare epoca, per trasferirsi dal noioso tran-tran quotidiano nella Parigi anni venti. E chi viene in mente quando si pensa alla Parigi di quegli anni? Picasso, Fitzgerald, Dalì, Bunuel, Hemingway, Man Ray. E allora ecco che il sogno si trasforma in realtà. Dalla mezzanotte, come in ogni favola che si rispetti, Parigi cambia forma, trasformandosi in un carosello culturale, pieno di luci, di suoni, di bellezze femminili, trasportando il buon Gil in una dimensione onirica e fantastica, proprio la sua epoca preferita, la Parigi anni venti. Come in ogni film di Allen che si rispetti, il regista ha bisogno di una musa e in questo caso la trova in Adriana(Marion Cotillard, perfetta, che diventerà anche la musa del protagonista), amante di Picasso e di Hemingway che infine troverà la sua epoca perfetta lontano da Gil. La parabola dell’americano in Francia ha sempre affascinato in ogni modo scrittori, musicisti e cineasti dall’alba dei tempi e stavolta Allen riesce a tingerla della sua classica ironia e del suo ottimo sarcasmo, diventando un grande poeta. La morale finale potrebbe sembrare spicciola e un po’ telefonata, ma è senza dubbio quella giusta per concludere un gran bel sogno come questo. Midnight in Paris è il miglior Allen degli anni zero, perché, come già successo con Accordi e disaccordi e Radio Days, quando il cineasta newyorkese fa un film su una delle sue passioni, ne esce sempre qualcosa di grandioso. La scelta del cast, che negli ultimi Allen era diventato molto grande senza riuscire a valorizzare gli attori che proprio di una valorizzazione avevano bisogno, stavolta è ottima: Dall’americanissima Rachel McAdams, ai suoi due divertenti genitori, al bravo Michael Sheen, espertissimo della Ville Lumiere, da Adrien Brody che fa Dalì alla Katy Bates che fa Gertrude Stein e così via. Una lettera d’amore ad una grandissima città, nella sua bellezza assoluta che riesce a catturare l’occhio degli spettatori con grande stile e grande forza. Non un capolavoro, ma qualcosa che va molto vicino a questo. Se siete dei sognatori malinconici, pronti in ogni modo a sostenere che vorrebbero essere nati in altre epoche o anche se solo avete bisogno di ispirazione o volete anche divertirvi un po’, Midnight in Paris è il film per voi. Diffidate dalle imitazioni, è questo il vero Woody.
 
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SI

Opinioni su Midnight in Paris


18 maggio 2012 Opinione di luthien80 su "Midnight in Paris"
luthien80

Considerata una delle città più romantiche del mondo, Parigi è la vera, “magica” protagonista di questa aggraziata commedia surreale, un luogo incantevole dove tutto può succedere…anche andare indietro nel tempo. E’ quello che accade a Gil, scrittore in crisi d’ispirazione in vacanza nella capitale francese con  Inez, fidanzata stressante e pragmatica e priva della ben che minima fantasia. Allen filma Parigi con l’occhio innamorato di un turista entusiasta che per la...

voto al film: luthien80 assegna il voto buono a Midnight in Paris (2011)

nessun commento
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30 aprile 2012 Opinione di penelope68 su "Midnight in Paris"
penelope68

Incantevole, delizioso come il protagonista che vaga sognante e ci mostra un mondo fantastico con personalita' irripetibili.

voto al film: penelope68 assegna il voto buono a Midnight in Paris (2011)



20 aprile 2012 Opinione di antonio de curtis su "Midnight in Paris"
antonio de curtis

Bel film di Allen ottima storia e una graziosa colonna sonora.Molto buona la fotografia di Parigi

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Midnight in Paris (2011)


16 aprile 2012 Opinione di steno79 su "Midnight in Paris"
steno79

L'accoglienza del film da parte della stampa americana è stata molto positiva, in patria è stato un buon successo di pubblico (e anche in Italia), è arrivato un nuovo Oscar per la sceneggiatura ma, a conti fatti, il penultimo film di Allen non mantiene tutte le promesse. La storia di uno sceneggiatore hollywoodiano in vacanza con la futura moglie e i suoceri a Parigi, che per evadere da una realtà meno rosea di quel che sembra si illude di compiere un viaggio nel passato, nella Parigi...

voto al film: steno79 assegna il voto sufficiente a Midnight in Paris (2011)

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11 aprile 2012 Opinione di kubritch su "Midnight in Paris"
kubritch

Ooh la la. Tableau vivant tres tres chic. Porter, Fitzgerald, Hemingway. C'est mignifique. Dali', Bunuel, Toulouse Lautrec. je suis enchanté. L'amour, l'amour, toujour l'amour.

voto al film: kubritch assegna il voto sufficiente a Midnight in Paris (2011)

1 commento
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27 febbraio 2012 Opinione di sfrisolo su "Midnight in Paris"
sfrisolo

Uno dei film più brutti di Woody. Pessima fotografia. Parigi riesce a sembrare brutta. 2 battute decenti in tutto il film e una l'ho già dimenticata. Pieno di luoghi comuni. Sembra che lo abbia girato solo per guadagnare 4 lire. Inspiegabile Oscar come miglior sceneggiatura.

voto al film: sfrisolo assegna il voto mediocre a Midnight in Paris (2011)

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21 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "Midnight in Paris"
emmepi8

  Vedere un film di Allen è ormai un'abitudine, una piacevole abitudine che è diventato anche ormai un appuntamento, ma si deve riconoscere che ultimamente questi appuntamenti sono ormai diventati troppo abitudinari, per renderci quel piacere cinematografico che un autore stimolante come lui ci ha da sempre abituato, ma che non riesce a portare neanche un pizzico di novità e magia che al cinema è necessaria. Il film l'ho visto in versione originale e quindi mi sono mantenuto,...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Midnight in Paris (2011)

nessun commento
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24 gennaio 2012 Opinione di jonas su "Midnight in Paris"
jonas

40° film di Allen. Sviluppa lo spunto di un raccontino giovanile, Un ricordo degli anni Venti, dove un narratore in prima persona rievocava (in tono ironicamente dissacratorio, beninteso) i suoi incontri con Hemingway, Picasso, la Stein, Scott Fitzgerald e altri personaggi presentati già in termini analoghi a quelli del film. Tuttavia (a differenza di La rosa purpurea del Cairo, spesso citato come precedente) il suo nocciolo non si esaurisce affatto nella fuga nel sogno, al contrario:...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Midnight in Paris (2011)

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22 gennaio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Midnight in Paris"
giorgiobarbarotta

Pur non volendo capita ogni tanto di venire influenzati da qualche frase o spezzone di recensione troppo lusinghiera nei confronti di un'opera cinematografica o, al contrario, da qualche sonora e sintetica stroncatura. Ammetto dunque di aver risentito nell'approcciarmi a questo ultimo Allen della definizione di "il peggior lavoro del maestro newyorkese", captata chissà dove. Niente di piú falso. Mezzanotte a Parigi è un film simpatico, divertente e persino sorprendente nel suo giocare a...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto buono a Midnight in Paris (2011)


15 gennaio 2012 Opinione di armanesh su "Midnight in Paris"
armanesh

E' un film che riscatta in parte il  W. Allen delle precedenti opere che sembravano segnare un suo declino artistico. In questo film si ritrova la freschezza dei suoi primi film e torna a raccontare la commedia della vita come solo lui sa fare: con i suoi personaggi, le sue battute sferzanti, le sue circonlocuzioni nevrotiche ma che in fondo ci rappresentano . Tutto viene incorniciato dalla sua sapiente capacità di dare vita ai luoghi, alle atmosfere di una città. E' un viaggio ,...

voto al film: armanesh assegna il voto buono a Midnight in Paris (2011)




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