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Mosse vincenti (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Mosse vincenti: minimo
Ritmo ritmo in Mosse vincenti: minimo
Impegno impegno in Mosse vincenti: minimo
Tensione tensione in Mosse vincenti: assente
Erotismo erotismo in Mosse vincenti: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Mosse vincenti

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Mosse vincenti (voti: 7 media: 3,43) 7

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La trama

Mike (Paul Giamatti) è un avvocato di provincia al quale gli affari vanno piuttosto male. Talmente male che pur di incassare qualche centinaia di dollari al mese si assume l'incarico di occuparsi di un uomo sulla sessantina affetto da demenza senile e lo sistema in un ospizio, garantendosi un piccolo ingresso mensile e dedicandosi, da quel momento, più che altro ad allenare la squadra di wrestling del college del suo paese.Le cose si complicano quando, sulle tracce dell'anziano, arriva il giovane nipote, che scopriamo essere un talentuoso wrestler, e successivamente la di lui madre, appena uscita da una riabilitazione e parecchio interessata, se non al recupero del figlio o al benessere del padre, all'assegno mensile che l'avvocato incassa per occuparsi del vecchio. 

Ci troviamo nell’impasse assolutoria di un autore che ha visitato climi meno temperati e ben più pregnanti (L’ospite inatteso), ma che qui sceglie di fermarsi a metà via tra il quadretto d’interno basso borghese e la discettazione sulle seconde possibilità della medietà umana. Perché l’opera terza di Thomas McCarthy è intrisa di quell’aura indie che pretende l’happy ending o la rovina catartica, ma si arena nella palude (auto)compiacente della lezione.

La recensione di FilmTv

Di Chiara Bruno - FilmTV n. 49/2011

La rivincita dei titolisti italiani. Nel senso che Il Senso del film è (involontariamente) riassumibile nella traduzione “divulgativa” di rito. A perpetrare, un po’ per caso un po’ per desiderio, le mosse vincenti sono - ovviamente - personaggi perdenti: è tempo di crisi, e gli estremi rimedi ai mali estremi sono garanti di simpatia. Peccato che gli uni e gli altri sian solo mosse. «E i cattivi non sono cattivi davvero/e anche i buoni non sono buoni davvero/proprio come me e te» cantano I Cani: col loro esistenzialismo qualunquista di derivazione indie e spocchia post indie, potevano candidarsi per il soundtrack al posto di Jon Bon Jovi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di alan smithee scritta il 27/11/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto sufficiente

TFF 2011 - Concorso. Secondo film in concorso a Torino, e secondo film oggi (dopo Moneyball) incentrato su uno sport, in questo caso messo (per fortuna) un po' piu' come sfondo di vicende umane tra il divertente e la commozione. Lo sport e' la lotta libera, che lo spiantato avvocato Paul Giamatti (sempre eccellente ed in gran forma) insegna con impegno e devozione ad un gruppo di ragazzini non sempre portatissimi per questo particolare indirizzo.
Giamatti approfitta del dichiarato stato di non autosufficienza di un suo anziano cliente (il tenero Burt Young, un tempo cognato di Rocky Balboa) per diventare suo tutore ed intascare l'assegno previsto, che servira' per integrare le sostanze per il sostentamento della sua famiglia (due figlie piccole e una moglie ignara del dissesto economico del nucleo in cui vive). Poi in realta' l'avvocato lo toglie dalla propria casa e lo trasferisce, nonostante l'opposizione dell'interessato, in un ospizio poco distante alla casa del protagonista. L'arrivo improvviso fuori della porta del vecchio del giovane nipote biondo tinto e taciturno, spinge Giamatti a portarsi a casa il ragazzo, che pian piano si conquista le simpatie di tutta la famiglia, soprattutto quando vengono a sapere che il biondino e' un ottimo talento proprio nella disciplina della lotta libera, in grado di risollevare le precarie sorti della sconquassata squadra in cui viene accolto. Poi arriva la scapestrata madre del giovane, rivuole figlio e padre, ma solo per avere i proventi della tutela all'incapace. L'amara verita' viene a galla, il cinismo dell'avvocato e' tuttavia mitigato da un comportamento assolutamente in buona fede nei confronti del giovane talento, mentre la stessa cosa non puo' dirsi per la madre del ragazzo. Sara' un accordo "stra-giudiziale" a sistemare la contesa, dopo che amarezze e delusioni avranno rischiato di offuscare definitivamente un rispetto reciproco guadagnato a fatica dal ragazzo nella sua nuova famiglia. Il film, opera terza dell'autore del celebrato "L'ospite inatteso", ne riprende stile e argomentazioni come tolleranza e rispetto di usi e comportamenti diversi e risulta godibile, semplice ma spassoso, impegnato ma leggero grazie ad una buona tenuta di ritmo e ad un cast azzeccato e ben amalgamato.
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SI

Opinioni su Mosse vincenti


27 gennaio 2012 Opinione di fioremancio su "Mosse vincenti"
fioremancio

Mai scontato, pur raccontando la quotidianità, mai sopra le righe e dotato di un cast d'attori decisamente bravi. Non dico sia stata una piacevole sorpresa perchè di McCarthy ho apprezzato L'ospite inatteso, ma una gradita conferma di un buon  film americano di produzione indipendente. Francamente è tra i miei preferiti visti negli ultimi tre mesi. Il tema centrale è "la seconda possibilità" ciò che nella vita spesso non si vuole o non si può concedere e le inevitabili conseguenze...

voto al film: fioremancio assegna il voto buono a Mosse vincenti (2011)


31 dicembre 2011 Opinione di UScomedy su "Mosse vincenti"
UScomedy

Un titolo che è un programma, e rende lo spettatore conscio fin da subito che tutto finirà bene: "Win win" è un termine che si utilizza nei casi in cui non ci sono vinti, solo vincitori, in cui tutti alla fine sono contenti e ottengono ciò che vogliono. Chiaro? Mike è un avvocato in crisi economica che nel tempo libero allena la squadra di lotta libera di un liceo. Una scelta azzardata - diventare tutore legale di un anziano cliente per ricevere una parcella per l'affidamento -...

voto al film: UScomedy assegna il voto sufficiente a Mosse vincenti (2011)



27 novembre 2011 Opinione di alan smithee su "Mosse vincenti"
alan smithee

TFF 2011 - Concorso. Secondo film in concorso a Torino, e secondo film oggi (dopo Moneyball) incentrato su uno sport, in questo caso messo (per fortuna) un po' piu' come sfondo di vicende umane tra il divertente e la commozione. Lo sport e' la lotta libera, che lo spiantato avvocato Paul Giamatti (sempre eccellente ed in gran forma) insegna con impegno e devozione ad un gruppo di ragazzini non sempre portatissimi per questo particolare indirizzo. Giamatti approfitta del dichiarato stato di...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a Mosse vincenti (2011)

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