Un poliziotto da happy hour (2010)
Con Brendan Gleeson, Don Cheadle, Liam Cunningham, David Wilmot, Rory Keenan, Mark Strong, Fionnula Flanagan, Dominique McElligott, Sarah Greene, Katarina Cas
La trama
Il soprintendente Boyle è un tipico poliziotto irlandese di paese con un carattere aggressivo, dotato di un senso dell’umorismo provocatorio, con una gran passione per la prostituzione ma assolutamente privo di interesse per la questione di traffico internazionale di droga che porta l’agente dell’Fbi Everett a bussare alla sua porta.
Una strana coppia, una location europea pittoresca e una sceneggiatura meravigliosamente politically uncorrect: gli ingredienti sono gli stessi di In Bruges. La coscienza dell’assassino, e infatti regia e script sono opera del fratello di Martin McDonagh, autore dello spassoso thriller nero. Apprezzato al Sundance e a Berlino, l’esordio di McDonagh è un gioiello di cattiveria, pulp in salsa irlandese annaffiato di pioggia e Guinness.
La recensione di FilmTv
Di Ilaria Feole - FilmTV n. 42/2011
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 22/11/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
A quando l'imponente massa corporea di Brendan Gleeson si abbatteva sul selciato ai piedi della torre di Bruges dopo volo tutt'altro che angelico?
Si, forse eravamo rimasti lì con ancora negli occhi la grazia medievale di quella favolosa città.
Ma Brendan Gleeson non si è fermato a Bruges.
Si è trasferito in Irlanda e si chiama ora Gerry Boyle, poliziotto irlandese più avvezzo al pub che al crimine.
La sua vita trascorre tra bicchierini di whisky, pinte di Guinness, qualche occasionale visita alla madre e giornate di svago accuratamente programmate per spassarsela con allegre signorine a pagamento.
E' normale che un omicidio sconquassi la sua routine ,figuriamoci poi quando nell'indagine deve collaborare con un agente FBI appositamente inviato dagli USA e last but not least scompare misteriosamente anche la recluta appena arrivata per lavorare alla sua stazione di polizia.
A leggere il titolo in italiano(da denuncia penale) questo The Guard sembrerebbe un film comico ma in realtà non è così.
E'un film che ha notevoli punte di amarezza in un'intelaiatura da black comedy e proprio per questo ricorda da vicino In Bruges.
Sarà un caso che è scritto e diretto da John Michael McDonagh che è fratello di Martin ,regista di In Bruges?
Probabilmente no.
Pur partendo dalla formazione di una canonica coppia di poliziotti che non potrebbero essere più diversi tra di loro(uno bianco e l'altro nero,uno p uttaniere impenitente, l'altro marito e padre esemplare, uno non così rispettoso della legge ,l'altro perfettamente ligio al suo dovere) The Guard si svincola abilmente dai clichet triti e ritriti del solito poliziesco dandoci un ritratto d'ambiente feroce e disilluso.
L'Irlanda non sembra quel paradiso in terra che tutti crediamo,è percorsa dal rifiuto neanche tanto sotterraneo di aprirsi alla diversità(rappresentata magari da un polizotto nero di pelle con cui si parla solamente in gaelico), è al centro di importanti rotte criminali, si è costretti anche a matrimoni di facciata per mascherare la propria omosessualità e la polizia si rivela ben presto essere un coacervo di criminali e corrotti.
La novità è che il metodo americano non sfonda in Irlanda ma viene tenuto rigorosamente sullo sfondo.
La figura che emerge è quella di Gerry Boyle,poliziotto non ligio alle regole ma con un cuore grande così, perfetta incarnazione di antieroe che non sfigurerebbe in un film western.
L'intreccio poliziesco non è così covincente, tra criminali pulp rubacchiati dal cinema di Tarantino e un finale pirotecnico da poliziesco americano però The Guard ha una sua personalità dovuta essenzialmente a un protagonista scorretto politicamente, magari anche razzista e sempre in vena di fare battute fuori luogo.
Ad avercene di personaggi così.
- negative [1]
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- positive [11]
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27 marzo 2012 Opinione di alan smithee su "Un poliziotto da happy hour"
"Non riesco a capire se lei e' uno stronzo totalmente stupido, o uno stronzo totalmente furbo...". In questa irresistibile battuta pronunciata dall'irreprensibile agente dell'FBI Don Cheadle nei confronti del grettissimo protagonista Brendan Gleeson (enorme, sia fisicamente sia astrattamente, che effettivamente non sappiamo mai "se c'e' o se ci fa") sta tutto lo spirito di questo sorprendente piccolo film dalla trama gialla come tanti, ma dotato di un protagonista sorprendente, la parte che...
voto al film: 
26 marzo 2012 Opinione di negro su "Un poliziotto da happy hour"
Titolo osceno per una discreta comedia nera. Non si ride spessissimo ma lo si fa di gusto ed intellettualmente stimolati. Negli intermezzi è la noia a prevalere perchè oltre all'umorismo non c'è molto.
voto al film: 
21 marzo 2012 Opinione di marcopolo30 su "Un poliziotto da happy hour"
Uno dei personaggi politicamente più scorretti dell'ultimo decennio, questo è il sergente Boyle, Garda Irlandese. Film come questi, basati fondamentalmente sul lato grottesco di personaggi e situazioni, sono soliti peccare di iper-semplicità a livello di sceneggiatura, con una storia di fondo appena accennata o comunque irrilevante. Nel caso di “Un poliziotto da happy hour” (titolo italiano terribile per l'originale “The Guard”) l'intera vicenda non è invece per nulla banale e...
voto al film: 
19 marzo 2012 Opinione di RemingSteele su "Un poliziotto da happy hour"
Un film un po' lento e svogliato, come il protagonista bianco. Visti i due interpreti principali, un poliziotto bianco e grasso ed uno nero, impossibile non ricordare La calda notte dell'ispettore Tibbs, ma basta guardare un poco questo film che le analogie finiscono subito: Sidney Poitier e Rod Steiger sono due mostri sacri se paragonati ai due di questo film. Ed essendo un film inglese-irlandese mi aspettavo anche una buona dose di umorismo nero come per esempio in Hot Fuzz, ma anche qui...
voto al film: 
7 marzo 2012 Opinione di big fish su "Un poliziotto da happy hour"
Va bene sarà che ho un debole per gli irlandesi e che penso che brendan gleeson sia un grande qualunque cosa faccia, ma questo film è grandioso. Certo, il titolo italiano fa penare un pò tutti, ma si può andare oltre.Finalmente un film che non ti fa vedere un polizia perfetta, ma una polizia che vive dentro la realtà, che può essere lusingata dalla mafia e che può cadere. Ti fa vedere che ci sono soggetti che ti verrebbe voglia di dargli due schiaffi, e non tutti dei santi. Gleeson...
voto al film: 
20 febbraio 2012 Opinione di Immorale su "Un poliziotto da happy hour"
Il poliziotto irlandese Gerry Boyle può essere considerato un tipo strano: scorbutico, scontroso e poco ortodosso nei metodi lavorativi, non si conquista le simpatie di nessuno (a parte la mamma). Un omicidio misterioso ed un gruppo di trafficanti internazionali di droga verranno a scombussolare il suo tran-tran quotidiano. Tutta la storia del film si regge sulle possenti spalle del grande (in tutti i sensi) Brendan Gleeson, elefantiaco poliziotto sui generis in servizio nella contea...
voto al film: 
11 gennaio 2012 Opinione di will kane su "Un poliziotto da happy hour"
Fin dalle prime immagini abbiamo chiaro che il poliziotto irlandese Boyle è uno sui generis,generalmente poco raccomandabile e dai metodi a dir poco discutibili:sulla scena di un incidente mortale raccoglie un acido e lo assume (buttando via però quelli trovati in tasca ai ragazzi trovati morti),sfoggia una sorta di razzismo più declamato che reale,e di sè dice "non ho messo su famiglia,ero troppo occupato ad ubriacarmi e ad andare a puttane".Però l'agente americano dell'FBI che si...
voto al film: 
22 novembre 2011 Opinione di bradipo68 su "Un poliziotto da happy hour"
Dove eravamo rimasti? A quando l'imponente massa corporea di Brendan Gleeson si abbatteva sul selciato ai piedi della torre di Bruges dopo volo tutt'altro che angelico? Si, forse eravamo rimasti lì con ancora negli occhi la grazia medievale di quella favolosa città. Ma Brendan Gleeson non si è fermato a Bruges. Si è trasferito in Irlanda e si chiama ora Gerry Boyle, poliziotto irlandese più avvezzo al pub che al crimine. La sua vita trascorre tra bicchierini di whisky, pinte di...
voto al film: 
3 novembre 2011 Opinione di willardwaldo su "Un poliziotto da happy hour"
Un'altro piccolo grande gioiellino noir dai toni di commedia dalla terra d'Irlanda, diretto da John Michael McDonagh (fratello di Martin, regista del bellissimo "In Bruges" (2008), sempre con Brendan Gleeson) e interpretato magistralmente da Brendan Gleeson, affiancato da Don Cheadle, Mark Strong, Fionnula Flanagan (qualcuno ricorda la zia Molly nell'indimenticabile serie TV "Alla Conquista Del West"?). Un poliziotto dai metodi anticonvenzionali conduce un'indagine a modo suo, fino al gran...
voto al film: 
29 ottobre 2011 Opinione di Mulligan71 su "Un poliziotto da happy hour"
Commedia irlandese cattiva e intelligente, inversamente proporzionale al titolo idiota che gli abbiamo dato in Italia, e che mi rifiuto di scrivere. Dalle parti del bellissimo "In Bruges", ma meno efficace, con dialoghi brillantissimi e il Connemara a fare da sfondo. Perfetta con le scamorzine affumicate. Bello.
voto al film: 
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