Agathe Cléry (2008)
Con Valérie Lemercier, Anthony Kavanagh, Dominique Lavanant, Isabelle Nanty, Jacques Boudet, Artus de Penguern, Jean Rochefort, Valentine Varela, Nadège Beausson-Diagne, Bernard Alane
La trama
Agathe Cléry è la dirigente di un'industria di cosmetici specializzata nella produzione di una crema per pelli chiare per niente apprezzata dai suoi colleghi che la strovano snob, scontrosa e, soprattutto, razzista. Improvvisamente Agathe viene colpita da una rara malattia che causa un'iperpigmentazione della pelle rendendola nera. Incapace di accettare la situazione, Agathe si trova ad affrontare diversi problemi, compresi i pregiudizi della gente.
Commedia musicale di Etienne Chatillez dal contenuto non particolarmente originale e dallo sviluppo in gran parte prevedibile. Il film, seppure un po' scontato, è nel complesso abbastanza gradevole.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 24/02/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
L’ultimo film di Etienne Chatillez,autore di film piccoli e deliziosi è una commedia musicale piacevolmente fuori del tempo(insomma uno di quei film una volta molto più comuni in cui gli attori mentre parlano cominciano a cantare e ballare),inserita su questo canovaccio abbastanza semplice.
La protagonista,una brava Valerie Lemercier,donna in carriera e anche razzista per incantesimo,malattia o contrappasso dantesco si trova trasformata in nera.Praticamente dall’altra parte della barricata ,quella da lei sempre aborrita ed evitata come la peste.E ne soffre tutte le conseguenze ,prima psicologiche e poi più concrete.Perdita del compagno di vita,del lavoro,rischio di perdere l’appartamento in cui abita,il mondo a rotoli.
Ma è una commedia,musicalsentimentale per giunta ,e quindi tutti colori saranno giusti .
Lo spunto non è inedito e qui viene usato abbastanza all’acqua di rose per imbastire una sorta di ronda amorosa degli equivoci.La storia è la stessa narrata nel film di Melvin Van Peebles L’uomo caffelatte(Watermelon man) in cui il protagonista(stavolta maschio) si svegliava una mattina e scopriva di essere diventato negro.Nel film di Van Peebles il tono era sarcastico,la vicenda kafkiana serviva per far passare un messaggio politico a differenza che nel film di Chatillez in cui il razzismo e l’antirazzismo di cui si parla sono poco più di una barzelletta fuori tempo massimo.
Il regista francese nella sua carriera ha fatto di meglio ma onore al coraggio di osare in un genere poco commerciale come la commedia musicale.Quello che colpisce di questo film come in quasi tutti i film francesi è comunque la qualità della confezione nettamente superiore alla media.E che in questo caso è di molto superiore anche alle coreografie e ai numeri musicali che raramente colpiscono.
L’unico numero musicale che colpisce è il ballo selvaggio in discoteca della Lemercier,nera,sulle note di Tainted Love dei Soft Cell….
17 aprile 2011 Opinione di zombi su "Agathe Cléry"
che peccato che il film di chatillez non sia risultato un capolavoro come zia angelina o tanguy. peccato perchè agathe poteva essere una commedia acida e fantastica come gli altri due film e invece è una fiacchetta commedia musicale, troppo musicale per i miei gusti, con una protagonista assolutamente sbagliata. che il problema del colore della pelle sia un problema ancora oggi non si discute, ma qui non è tanto il problema di mentalità razzista, qui il problema...
voto al film: 
24 febbraio 2011 Opinione di hupp2000 su "Agathe Cléry"
Ingenua ma non per questo noiosa o scontata commedia musicale francese. A causa di una rarissima malattia, Agathe Cléry, rampante donna in carriera nel settore della cosmetica, dirigente autoritaria e razzista, diventa, nel giro di pochi giorni, nera di pelle. Esplodono ovviamente sia le contraddizioni del mondo che la circonda, che le sue. Inevitabile storia d’amore con un uomo di colore, guarigione e, purtroppo, lieto fine. Fin qui le ingenuità. Si tratta, però,...
voto al film: 
24 febbraio 2011 Opinione di bradipo68 su "Agathe Cléry"
Pare che possa succedere veramente che i malati di morbo di Addison possano subire un drastico cambiamento del colore della pelle che da chiara può arrivare a diventare molto scura.Ed è veramente successa questa cosa ,pare a una sudafricana bianca che ritrovandosi nera in una nazione non propriamente per neri ne abbia subito pesanti conseguenze. L’ultimo film di Etienne Chatillez,autore di film piccoli e deliziosi è una commedia musicale piacevolmente fuori del...
voto al film: 


















