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Nessuno mi può giudicare (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Nessuno mi può giudicare: presente
Ritmo ritmo in Nessuno mi può giudicare: presente
Impegno impegno in Nessuno mi può giudicare: minimo
Tensione tensione in Nessuno mi può giudicare: assente
Erotismo erotismo in Nessuno mi può giudicare: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Nessuno mi può giudicare

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Nessuno mi può giudicare (voti: 64 media: 2,94) 64

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locandina di Nessuno mi può giudicare

Clip 1 | Bova Cortellesi

Nessuno mi può giudicare Clip 1 | Bova Cortellesiplay

04/04/2011

Box Office ITALIA weekend 01 - 03 aprile 2011

Nessuno riesce a spodestare la Cortellesi e "Nessuno mi può giudicare" dalla vetta del nostro box office, nonostante i dati quasi estivi. Complice infatti un fine settimana di caldo, gli...

di Spaggy

La trama

Alice ha 35 anni, un figlio, una bella villetta ai Parioli, tre domestici in casa e - naturalmente - un marito, che però muore tragicamente in un incidente. La sua fine segna la fine di tutto: senza più soldi Alice non sa come fare. Ridotta sul lastrico decide così di intraprendere una nuova carriera: quella di escort. 

Se l’idea di coniugare al volemose bene la farsa delle escort non è proprio azzeccata, è pur vero che la Cortellesi risulta piacevolmente convincente nella sua metamorfosi sociale e di classe. Nessuno ovviamente s’aspetta un trattato sul rapporto fra sesso, denaro e qualità della vita, ma dove è finita la cattiveria dei maestri di una volta? E come è che sono buoni pure i razzisti? Purtroppo, anche se ormai siamo tutti brutti, sporchi e cattivi, al cinema nessuno è più brutto, sporco e cattivo.

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 11/2011

Il problema del cinema italiano non sono gli attori (non sempre). Nel cinema italiano si è consumata una discontinuità qualitativa che ha investito gli sceneggiatori e i registi ma che per fortuna non ha ancora coinvolto (del tutto) gli interpreti. Inevitabile quindi che un film come Nessuno mi può giudicare sia retto dalla verve di Paola Cortellesi, di Raoul Bova e di comprimari eccellenti come Rocco Papaleo (che pronuncia una battuta genuinamente memorabile...) e Lillo. Perché se l’idea di coniugare al volemose bene la farsa delle escort non è proprio azzeccata, è pur vero che la Cortellesi risulta piacevolmente convincente nella sua metamorfosi sociale e di classe. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 02/11/2011 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto sufficiente

L'Italietta al tempo della crisi economica.
Si escorteggia per un nuovo miracolo italiano.
A dir la verità è ababstanza manicheo questo innocuo passatempo a cui si può dare agevolmente un'ora e mezza abbondante di credito:i ricchi sono tutti presuntuosi,cafoni e classisti mentre i borgatari del Quarticciolo di qualunque colore essi siano sono tutti amici e contenti di fare le tavolate a suon di caponata ogni sera.
Però Nessuno mi può giudicare ha alcuni di quegli ingredienti che mancano alle commedie italiane oggi.
E' un film sfacciatamente medio, non fa leva sulla volgarità delle situazioni ( anzi parlando di sesso sono necessariamente edulcorate per non incappare in qualche spiacevole divieto),ha una protagonista,una simpaticissima Paola Cortellesi, che è convincente nella sua irresistibile discesa agli inferi e ritorno, ha intorno a lei un efficace coro di comprimari che strappa spesso e volentieri la risata.
E anche quel residuo posticcio di commedia sentimentale lo possiamo dimenticare a archiviare senza dolore con un Raul Bova che fa uscire per una volta la sua romanità un pò coatta e non è costretto dalle pastoie dello stereotipo del bello e tenebroso.
La cattiveria della commedia dei padri è un ricordo (Bruno è lo sceneggiatore di Brizzi e lo stesso Brizzi ha revisionato anche questa sceneggiatura) ma si tenta di far ridere sui vizi nascosti di una certa classe sociale(esilarante il medico masochista), di fare un minimo di satira sui frutti degeneri subculturali della televisione berlusconiana( il riuscito tormentone di Biagio e del programma televisivo stile Stranamore che cerca di farlo ritornare assieme alla sua ex che lo ha tradito con un rugbista,con una battuta al fulmicotone su Fausto Leali in comparsata trash) e di disegnare un ritratto all'acqua di rose di un disagio sociale sempre più palpabile.
A Rocco Papaleo nella figura del razzista pentito va in sorte la migliore battuta contro i tipi della sinistra:" Ve lo meritate Nanni Moretti!".
Nessuno mi può giudicare è un simpatico divertissment ,nulla più, ma di questi tempi è un'oasi del deserto.
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SI

Opinioni su Nessuno mi può giudicare


13 maggio 2012 Opinione di ezio su "Nessuno mi può giudicare"
ezio

Una delle tante commediole italiane di questi tempi che valgono meno di zero.Piena di luoghi comuni,battute straviste,cinema parrocchiale.Ma la immaginate poi la Cortellesi nei panni della escort??? E' quanto di antierotico  ci possa essere.Lasciate perdere.

voto al film: ezio assegna il voto pessimo a Nessuno mi può giudicare (2011)


3 maggio 2012 Opinione di mm40 su "Nessuno mi può giudicare"
mm40

La Cortellesi è un fenomeno unico nel panorama italiano (e non solo di questi anni): un'attrice bravissima nel comico e capace di lasciare un segno anche in parti impegnate, cantante virtuosa e dotata di un'ottima presenza di spirito, tutte doti che la rendono un personaggio televisivo e cinematografico versatile e di primo piano. Ma affidare una commedia sgangherata come questa Nessuno mi può giudicare alla sola, sbrigliatissima Cortellesi è francamente un po' troppo: non bastano la...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a Nessuno mi può giudicare (2011)

nessun commento
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29 marzo 2012 Opinione di Tarabas su "Nessuno mi può giudicare"
Tarabas

Alice è una riccastra odiosa che finisce in rovina quando il marito muore lasciandole in eredità solo debiti. Si rifà una doppia vita in borgata, ufficialmente commessa, in realtà escort. Occasione sprecata questo film, che aveva tutto per riuscire bene, a cominciare da un cast azzeccato come non sempre si vede in queste commedie nostrane. Ma la scrittura è squilibrata, non evita gli eccessi di farsa e rende stucchevoli, per eccessivo contrasto, i momenti seri e finanche drammatici. ...

voto al film: Tarabas assegna il voto mediocre a Nessuno mi può giudicare (2011)


3 marzo 2012 Opinione di will kane su "Nessuno mi può giudicare"
will kane

Se è vero che la commedia deve rispecchiare l'epoca in cui è prodotta,e,a distanza di tempo,è uno dei generi che meglio sa raccontare il "come eravamo",può darsi che "Nessuno mi può giudicare" è uno dei film italiani brillanti degli ultimi anni che ha inquadrato una parte della realtà italiana di oggi:soldi facilmente persi,condizioni socioeconomiche che cambiano in pochissimo,un razzismo che c'è,sia a piani alti che bassi della società,l'ipocrisia del chiamare "escort" le puttane...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Nessuno mi può giudicare (2011)

nessun commento
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23 febbraio 2012 Opinione di scandoniano su "Nessuno mi può giudicare"
scandoniano

Commedia banale, che fa ridere poco e che soprattutto vorrebbe fornire messaggi etici, finendo per essere complice del sistema che intende criticare. Brizzi, deus ex machina dell’iniziativa, ed il suo discepolo Massimiliano Bruno, regista agli esordi, riescono ad annullare la bravura innegabile di alcuni attori attraverso una sceneggiatura arrabattata e piena di buchi (soprattutto per i personaggi, alcuni caratterizzati malissimo, altri addirittura superflui). Particolare ribrezzo...

voto al film: scandoniano assegna il voto pessimo a Nessuno mi può giudicare (2011)


22 febbraio 2012 Opinione di steno79 su "Nessuno mi può giudicare"
steno79

Costruita su misura per la Cortellesi, è una commedia che vuole ironizzare sul fenomeno delle escort e su alcuni aspetti del (mal)costume italico contemporaneo: il risultato strappa spesso il sorriso e la risata, ma la sostanza che si raccoglie alla fine non è molta. Il film parte maluccio all'insegna di stereotipi e gag stantie, con la scena del funerale del marito che francamente fa pena, ma poi, da quando scatta la trasformazione della protagonista in escort, recupera dei punti e nella...

voto al film: steno79 assegna il voto sufficiente a Nessuno mi può giudicare (2011)

nessun commento
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20 febbraio 2012 Opinione di bellahenry su "Nessuno mi può giudicare"
bellahenry

tra la pochezza che c'è in giro questa commedia è sopra la media, forse per qualche gag davvero riuscita, o forse per il cast con una cortellesi davvero super..non saprei. di certo non per la trama, furba nel parlare di escort quando in italia non si parlava di altro, ma incapace di pungere o di essere originale sul tema... come detto alcune gag sono davvero buone, mi viene in mente il confronto alla spike lee tra destrorsi e sinistrini, altre banali e incentrate solo sulla sciatteria dei...

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Nessuno mi può giudicare (2011)


20 febbraio 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Nessuno mi può giudicare"
Stuntman Miglio

Deo gratias, ogni tanto capita di assistere ad una commedia italiana ancora in grado di far sorridere senza necessariamente essere stupida o volgare oltremisura. "Nessuno mi può giudicare" non è certo un grande film od un'esperienza visiva indimenticabile ma intrattiene quanto basta narrando una vicenda neanche troppo inverosimile, soprattutto nell' Italia della crisi che oramai abbiamo imparato a conoscere e con la quale conviviamo tutti attualmente. La vicenda è quella di Alice,...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Nessuno mi può giudicare (2011)

2 commenti
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13 febbraio 2012 Opinione di Paul Hackett su "Nessuno mi può giudicare"
Paul Hackett

Alice è un'antipatica borghese romana con villa e domestici d'ordinanza che finisce in miseria in seguito alla morte del marito e, per sbarcare il lunario, è costretta ad improvvisarsi escort. Grazie alla variegata e fin troppo affettuosa (per essere realistica) compagnia di nuovi amici del popolarissimo Quarticciolo romano, riuscirà a trovare la vera sé stessa e persino un nuovo amore. Poca roba, ma caruccia: "Nessuno mi può giudicare" è una commediola buonista e rassicurante, tutta...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto mediocre a Nessuno mi può giudicare (2011)

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25 gennaio 2012 Opinione di emmepi8 su "Nessuno mi può giudicare"
emmepi8

  Fa riflettere il bel affondo di FilmTv sul genere nuova commedia all’italiana, già il termine nuovo è un discreto campanello di allarme, non avendo trovato per la tipologia una terminologia sua ed originale. Un articolo che con base di appoggio ottime ci porta direttamente nell’argomento, ed io personalmente mi sono ritrovato in diverse parti del discorso, magari mai espresse, ma nettamente in linea con il mio pensiero. Io per principio, magari sbagliato per i più, ma ognuno deve...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Nessuno mi può giudicare (2011)




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