Mississippi Burning. Le radici dell'odio (1988)
Con Gene Hackman, Willem Dafoe, Frances McDormand
La trama
Una strana coppia di sbirri sulle tracce di feroci assassini razzisti.
Estate del 1964 in un piccolo centro dello stato del Mississippi. Due agenti dell' Fbi indagano sulla misteriosa scomparsa di tre attivisti del movimento per i diritti civili: due ebrei bianchi e un nero. Il detective Anderson è un duro ex sceriffo di quelle parti che conosce fin troppo bene vizi e pregiudizi del profondo Sud. Invece Alan Ward vorrebbe seguire alla lettera il regolamento del Bureau.
La messa in scena spesso diventa oleografica. Però il dramma sudista dei tre attivisti trucidati (storia vera) non può lasciare indifferenti, così come la prova al solito memorabile di Gene Hackman. Lo scontro tra i suoi metodi brutali e quelli "disciplinati", ma inefficaci, di Willem Dafoe, sembra ricalcare un western.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 2010-07-31 19:17:18 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Un film che non può, e non lascia, indifferenti, probabilmente un po’ ovvio, ma sorretto da una storia di sicuro appeal, scandita da due protagonisti molto efficaci, sia per la diversità dei caratteri descritti, sia per la bravura dei due interpreti che amplificano al massimo le dinamiche del caso (soprattutto Hackman nel ruolo del rude poliziotto è disarmantemente bravo).
La storia parte da un caso di cronaca, ovvero il brutale omicidio di tre attivisti per i diritti degli uomini di colore.
Di seguito troviamo quanto ci si aspetta, ovvero la rappresentazione di un sud retrogrado, dove i modi e gli atteggiamenti verso le minoranze, sono duri e violenti, dove l’omertà domina come una cappa impenetrabile.
Quello che funziona meglio, come già accennato, è l’indagine condotta da due caratteri antitetici per modi e costumi.
Hackman è monumentale, Dafoe da sostanza e la visione, seppur prevedibile nello sviluppo, riesce a catturare pienamente l’attenzione dello spettatore.
Certo non un film d’autore (alla regia Parker, discontinuo e sempre diverso nei temi come pochi, e non sempre questo è stato un bene, anzi), ma un prodotto ben confezionato, commestibile per un pubblico ampio ed in grado di indignare e sollevare la coscienza popolare.
Un po’ scontato, ma dotato di un ottimo ritmo e di diversi elementi in grado di conquistare l’attenzione.
Consigliato.
- negative [2]
- sufficienti [5]
- positive [11]
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2010-09-20 23:24:36 Opinione di wang yu su "Mississippi Burning. Le radici dell'odio"
Un film potente con una tematica scomoda e pungente,fatto anche di dialoghi interessanti .Spazio per la noia zero.
voto al film: 
2010-07-31 19:17:18 Opinione di supadany su "Mississippi Burning. Le radici dell'odio"
VOTO : 7. Un film che non può, e non lascia, indifferenti, probabilmente un po’ ovvio, ma sorretto da una storia di sicuro appeal, scandita da due protagonisti molto efficaci, sia per la diversità dei caratteri descritti, sia per la bravura dei due interpreti che amplificano al massimo le dinamiche del caso (soprattutto Hackman nel ruolo del rude poliziotto è disarmantemente bravo). La storia parte da un caso di cronaca, ovvero il brutale omicidio di tre...
voto al film: 
2010-02-04 02:42:52 Opinione di IGLI su "Mississippi Burning. Le radici dell'odio"
Buon film sul razzismo del famoso Klux klux klan che comandava nelle sponde del Mississippi in quei anni. Il regista sembra farci capire che i due agenti ci provano in tutti i modi a farli raggionare ma alla fine alla violenza bisogna rispondere con violenza. Memorabile Gene Hackman.
voto al film: 
2009-05-11 20:08:07 Opinione di Simon Hackman su "Mississippi Burning. Le radici dell'odio"
Fantastico film diretto da Alan Parker, uno dei film più belli che trattano il razzismo (nella mia classifica di questo genere è il secondo). La prima volta che lo visto avevo appena dieci anni e ne rimasi talmente ammirato che continuai a vederlo in continuazione anche grazie ad un superbo Gene Hackman ma anche grazie al regista, agli altri interpreti e a tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione di questo film. Consigliato!
voto al film: 
2009-02-20 01:51:08 Opinione di alexscorpio su "Mississippi Burning. Le radici dell'odio"
Più lo rivedo e più mi piace , secondo me è un capolavoro sotto tutti i punti di vista.
voto al film: 
2009-02-19 14:56:38 Opinione di Immorale su "Mississippi Burning. Le radici dell'odio"
Grande ricostruzione del clima di terrore razziale presente nel sud degli Stati Uniti negli anni 60 (e forse anche oggi...), storia robusta ed ottimi interpreti. Inquietanti le interviste (vere), agli abitanti della cittadina durante le operazioni di ricerca dei cadaveri degli scomparsi nel fiume.
voto al film: 
2008-09-08 17:40:01 Opinione di chribio1 su "Mississippi Burning. Le radici dell'odio"
film dal tema importante e infatti e' stato fatto molto bene.voto.8.5.
voto al film: 
2008-09-04 08:26:14 Opinione di OGM su "Mississippi Burning. Le radici dell'odio"
Classico caso di occasione mancata, in cui davvero dispiace dover dare un giudizio negativo. Non si capisce perché in questo film il registro sia bloccato su un tono sprezzante ed ottuso che, oltre a risultare tedioso, sbarra completamente la strada all’analisi delle ragioni storiche, psicologiche e sociali della segregazione razziale nel sud degli Stati Uniti. Il tema delle radici dell’odio non è adeguatamente sviluppato, neanche sul piano drammatico, che Alan Parker colpevolmente...
voto al film: 
2008-09-04 01:11:35 Opinione di l.rendine su "Mississippi Burning. Le radici dell'odio"
Sono prevenuto (in bene) con Alan Parker da quando ho visto Evita, gli devo delle emozioni e in questo film non mancano: penso che i ragazzi nati dopo il '60, che quindi erano troppo piccoli o non erano nati ai tempi di M.L. King, Kennedy, Johnson, KKK e i fatti (ahimé veri!) narrati nel film, dovrebbero essere obbligati a vederlo, e farsi un'idea di cosa fosse possibile, quarant'anni fa o poco più, nei civilissimi USA, seppure in quegli stati del Sud Confederato, che, schiavisti, avevano...
voto al film: 
2008-07-04 17:29:34 Opinione di bradipo68 su "Mississippi Burning. Le radici dell'odio"
non capisco il livore di certa critica cinematografica per la figura di Alan Parker(sicuramente regista incostante ma che ci ha regalato ottimi film)e per questo film.non mi sembra cosi'brutto....anche se la tesi puo'essere abbstanza ostica da condividere,cioe'quella di abbassarsi ai metodi brutali dei delinquenti(razzisti del Ku Klux Klan in questo caso)pur di riuscire a fermarli.Probabilmente la coppia di agenti FBI formata da Hackman e Dafoe non è ben assortita(io avrei invertito le...
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