Boris. Il film (2011)
Con Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Alessandro Tiberi, Luca Amorosino, Valerio Aprea, Antonino Bruschetta, Paolo Calabresi, Antonio Catania, Carolina Crescentini, Massimo De Lorenzo, Alberto Di Stasio, Roberta Fiorentini, Claudio Gioè
La trama
René Ferretti (Francesco Pannofino) è un regista televisivo che come molti sogna di passare al cinema. Dopo tanti anni di fiction su carabinieri, intrighi ospedalieri e drammi in costume arriva il momento del film "d'autore". Ma le scoperte che fa non appena si inoltra nel mondo degli addetti ai lavori sono disarmanti: un sottobosco snob, attrici nevrotiche, direttori della fotografia che si sentono grandi artisti. E anche qui aleggia lo spirito del tempo: il successo al botteghino e lo spettro del "cinepanettone" sono costantemente in agguato.
Il cult Boris arriva su grande schermo cercando di accontentare i telespettatori e inserendo tutti i personaggi della serie. Non ogni comparsata è necessaria o efficace, ma nel complesso si tiene il tempo e non è solo una festa per i fan. Diversi i passaggi impagabili: René che ispira l’attrice senza voce, l’espediente dell’8x12 con la “cagna maledetta”, il covo degli sceneggiatori di Sinistra Democratica. Potrà sembrarvi poco, ma è forse la miglior commedia italiana oggi possibile.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 13/2011
L'opinione più votata
Di pazuzu scritta il 12/04/2011 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
Tratto dall'omonima serie tv di culto, Boris si propone come un'istantanea goliardica e pungente del mondo dello spettacolo, ed ha il suo punto di forza nella miriade di personaggi che la abitano, da Stanis, l'attore incapace ma pieno di sé al punto di irrompere nel mezzo delle riprese per imporre contro la volontà del regista il proprio Gianfranco Fini in cravatta rosa, ai tre sceneggiatori, scansafatiche abilissimi nell'improvvisare gli stratagemmi più fantasiosi per lavorare il meno possibile, da Arianna, l'assistente alla regia lavoratrice indefessa che al film preferirebbe un ristorante perché ha bisogno di dedicarsi a "cose serie", a Marilita Loy, la diva nevrotica insicura e letteralmente svociata dalla depressione che gira con nel portafogli la foto del padre da morto.
Prevedibile e paradossale per scelta, Boris convince per tutta la prima parte, mostrando però presto la corda, perché la sarabanda di sketch e gag che si inseguono non sempre gode della dovuta amalgama, conferendo al tutto un progressivo senso di approssimazione, e finendo per disperdere il ritmo nel baccano infernale causato dalla (comprensibile) voglia di strafare dei tre registi e sceneggiatori Giacomo Ciarrapico Mattia Torre e Luca Vendruscolo.
Di conseguenza, nonostante gli interpreti esibiscano la giusta verve (impagabile Francesco Pannofino, ottimo per mimica e tempi comici, nei panni di René), e nonostante diverse scene strappino più d'un sorriso (tra tutte la trovata dell'8x12 attraverso cui René/Pannofino riesce ad ottenere il massimo dall'attrice "cagna maledetta" Corinna/Crescentini), Boris cede alla distanza, dopo un'ora scarsa s'ingolfa, si siede, caracolla, arrivando con il fiato corto ad un epilogo fiacco frettoloso e grossolano.
Peccato, poteva essere un'ottima commedia italiana, è solo un film corale simpatico e ambizioso ma riuscito a metà.
- negative [4]
- sufficienti [7]
- positive [24]
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9 aprile 2012 Opinione di ethan su "Boris. Il film"
Finalmente un film italiano che mi ha completamente soddisfatto: i tre registi, partendo dall'omonima fortunata serie televisiva, riescono, tramite lo strumento del cinema nel cinema, a fare della satira non solo di un mondo che dimostrano di conoscere assai bene, ma anche di un paese ormai in crisi di idee. Battute folgoranti, situazioni paradossali e un umorismo finalmente di grana fine, lontano dalle commediacce e dai cinepattoni pecorecci a cui fanno il verso. In un cast dove anche le...
voto al film: 
2 aprile 2012 Opinione di zombi su "Boris. Il film"
una scureggia ci seppellirà?... lungi da me dal fare un'analisi parallela tipo aragonese in "tutta la vita davanti" tra società e grande fratello. boris che da serie è giunta al cinema, ci parla di una certa cialtroneria che a noi popolo di navigatori,poeti e pintori ci accompagna in questi ultimi anni di frenetica idiozia collassante, senza che tra l'altro ci imbarazzi più di tanto. e se una certa nostra cinematografia chiamata alta, purtroppo non recentissima, non si è mai spaventata...
voto al film: 
2 aprile 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Boris. Il film"
Non avevo mai visto un episodio dell'omonima serie televisiva pur avendone sempre sentito parlar bene. Ora ho visto il film e devo dire che di sostanza cinematografica, in "Boris - Il film", ce n'è in abbondanza e non solo perché lo script parla (anche) di settima arte. Nonostante la pressoché assoluta mancanza di background sulle vicende del simpatico regista René Ferretti, entrare in questo adattamento per il grande schermo non è certo un problema. Un incipit immediato e decisamente...
voto al film: 
24 febbraio 2012 Opinione di sasso67 su "Boris. Il film"
Boris è un film originale e, pur denunciando a più riprese una certa esilità di base, è divertente e simpatico, come la maggior parte dei suoi protagonisti, a cominciare da un ottimo Catania, fino ad un Pannofino che forse non potrà mai aspirare al ruolo di protagonista assoluto, ma, insomma, qui si fa valere. Efficace la trasformazione del film iniziato con ambizioni di critica sociale (sceneggiato dal maggiordomo filippino dei tre intellettuali radical di "Sceneggiatura Democratica")...
voto al film: 
18 gennaio 2012 Opinione di mmciak su "Boris. Il film"
"Boris-il film" diretto da Giacomo Ciarrapico,Mattia Torre e Luca Vendruscolo, devo dire che non mi è dispiaciuto. La storia racconta che René Ferretti, dopo anni passati a dirigere fiction televisive di secondo piano e ormai in crisi,tenta di sfondare al cinema,che poi è un suo sogno. Allora sposa un progetto di un amico di portare sul grande schermo il Libro:"La Casta" e lo vuole realizzare stile d'autore, "alla Gomorra". Sebbene René voglia sfruttare questa occasione per girare...
voto al film: 
13 dicembre 2011 Opinione di hallorann su "Boris. Il film"
Nella stagione delle commedie e delle farse campioni d’incasso, quella più intelligente e spiritosa ha toppato presso il pubblico. Quasi che quest’ultimo avvertisse un “prezzo” troppo alto da pagare per vedere rappresentata la sua stupidità. BORIS IL FILM infatti è una parodia sofisticata di certo cinema, del suo ambiente e se vogliamo anche degli spettatori italici. Se la serie televisiva sfotteva l’orrenda fiction nostrana, il trio di registi Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e...
voto al film: 
9 novembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Boris. Il film"
Ragazzi, non scherziamo: Boris è la miglior commedia degli ultimi dieci anni! E' intelligente, pungente, satirica quanto basta per accontentare i palati fini. Di quelli che apprezzano fascisti su Marte, per intenderci. Nel far questo, nel prendere in giro il sistema Boris deve necessariamente portarlo in scena e lì entra in gioco il palato meno fine dello spettatore medio. Quello che ride ai cinepanettoni, quello che si accontenta di un tormentone volgare o di qualche peto per fare grasse...
voto al film: 
14 ottobre 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "Boris. Il film"
Boris - il film, può essere considerato come l'episodio finale dell'omonima serie tv e, come tale, ne segue fedelmente le tracce. Se la prima stagione era strepitosa, ai limiti del geniale - uno dei migliori prodotti televisivi degli ultimi 15 anni - e la seconda riusciva a mantenersi su buoni livelli, la terza e ultima era assai modesta e alquanto stiracchiata e questo filmuncolo, come dicevo, ne è il degno epilogo: fiacco. Nel continuo (e, almeno inizialmente, sacrosanto) tentativo di...
voto al film: 
12 agosto 2011 Opinione di XANDER su "Boris. Il film"
Immaginavo che sul grande schermo perdesse un pò e infatti così è stato. L'inizio e la parte centrale sono carini e divertenti ma nella parte finale diventa noiso e serve solo ad allungare la storia con comparse che si potevano tranquillamente evitare. Certo molto meglio questo che cinepenettoni e company. Chiaramente piace ad un tipo di pubblico
voto al film: 
9 agosto 2011 Opinione di ico su "Boris. Il film"
"Se faccio un'altra cazzata, mi retrocedono, mi mandano alla sezione cinema, dove ci sono i registi che non si lavano, che puzzano di zolfo, i dirigenti con la salmonella, che tra di loro si chiamano compagno consigliere. Cristo Renè! Io non me li voglio mettere quei golfini pelosi con quegli occhialetti alla Gramsci." "Mi lascio morire se finisco là dentro Renè, perché dopo la sezione cinema c'è la radio, dopo la radio c'è la morte." Basterebbero...
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [7]
- positive [24]
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