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Melancholia (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Melancholia: minimo
Ritmo ritmo in Melancholia: presente
Impegno impegno in Melancholia: forte
Tensione tensione in Melancholia: forte
Erotismo erotismo in Melancholia: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Melancholia

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Melancholia (voti: 101 media: 3,81) 101

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locandina di Melancholia

Clip 5 | Non serve a niente andare in paese

Melancholia Clip 5 | Non serve a niente andare in paeseplay

25/12/2011

Momenti musicali di fine anno

Doveroso, per la notte di Natale, Corelli (non è il momento di pensare al cinema, dopo riprendiamo) E ora un prezioso Gluck per la nostra cara Pina  Il lamento della ninfa,...

di yume

La trama

Dopo il ricevimento di nozze di Justine (Kirsten Dunst), questa cade in depressione e la sorella Claire (Charlotte Gainsbourg) la assiste. Intanto un misterioso pianeta minaccia di entrare in collisione con la Terra. 

Lars von Trier mette in forma, nuovamente, dopo Antichrist, la sua melanconia: per Freud lutto eterno, impossibile da elaborare. Rivolto contro se stessi. E lo fa con un’opera che annuncia l’Apocalisse sin dalle prime inquadrature, tableaux vivants che sono un memento mori di impressionante forza pittorica, sulle note del Tristano e Isotta, un riassunto di ciò che accadrà. Ovvero un kammerspiel stilizzato, sfrontato e dolorosissimo, se si è disposti ad accettare l’idea di cinema dell’autore. Se non si chiede al cinema di adeguarsi alla propria visione, se gli si concede di dare fastidio. Perché Melancholia travolge i limiti che si pone (il finale ineluttabile, il montaggio cubista, i personaggi caricaturali, l’abituale schema antiborghese). Perché questo è un esempio altissimo di opera visceralmente espressionista ed esistenzialista, che violenta l’ironia imperturbabile del Cinema Post Tutto e lotta per dare forma a un sentimento. Chapeau.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 42/2011

«Ed è così che il mondo finisce». Con uno schianto, dopo un piagnisteo. Lars von Trier mette in forma, nuovamente, dopo Antichrist, la sua melanconia: per Freud lutto eterno, impossibile da elaborare. Rivolto contro se stessi. E lo fa con un’opera che annuncia l’Apocalisse sin dalle prime inquadrature, tableaux vivants che sono un memento mori di impressionante forza pittorica, sulle note del Tristano e Isotta, un riassunto di ciò che accadrà. Ovvero un kammerspiel stilizzato, sfrontato e dolorosissimo, se si è disposti ad accettare l’idea di cinema dell’autore. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Viola96 scritta il 21/10/2011 - utile per 25 utenti

Voto al film: voto buono

A Melancholia non si crede fin da subito. Quelle immagini iniziali strazianti,pieni di lamenti e tormenti dell'animo,quasi quadri surrealisti. Andiamo! Quella sposa in abito bianco che non sa che i suoi ultimi giorni son vicini. Quell'uomo che non riesce a distogliere lo sguardo dal suo amore. Quel matrimonio vinterbergeriano(impossibile non pensare a Festen). Eppure,nel suo lento e inesorabile scandirsi di battiti cardiaci,sospiri e starnuti,riesce a realizzare un'ode profonda alla filosofica ricerca della tranquillità su questa terra. Melancholia è un epitaffio fulmineo al Pianeta Terra,con una trasgressiva intemperanza e un dogmatico(perchè di Dogma si tratta) uso della cinepresa come arma affilata per infliggere colpi su colpi agli spettatori. Von Trier è quel danese che non ti aspetteresti mai possa ancora stupirti dopo essersene uscito fuori con sparate non molto signorili al festival di Cannes. Eppure,involatosi come nuovo Hugo,dallo strabiliante talento cinematografico troppo spesso mascherato dalle sue interminabili provocazioni,Von Trier forse non sforna il suo miglior film,ma sicuramente dà una grande prova di stile,riuscendo a non cadere nei didascalismi hollywoodiani sul cinema catastrofico. Qui,infatti la catastrofe più che reale,imminente è mentale. I personaggi,altra grande genialità del regista danese,sono tutti collocati sullo sfondo,senza approfondimento psicologico. Il vero protagonista della vicenda narrata è il pianeta che si sta avvicinando inossidabilmente alla Terra. La presenza dei tratti stilistici classici del regista di Dancer in the Dark,tra cui le grandi inchieste mentali,l'esuberanza stilistica e la manualità fulminante delle inquadrature più profonde,risulta proverbialmente efficace,specialmente quando il film prende una svolta diversa da quella che ci si poteva aspettare. La surrealità del matrimonio tra due giovani che aspettano una vita insieme viene occultata dalla notizia che un pianeta si sta inossidabilmente e minacciosamente avvicinando alla terra. Se la malinconia è la felicità d'essere tristi,Von Trier è l'uomo più felice del mondo. Son sempre i rapporti familiari quelli che Von Trier sa sviluppare meglio. Delle due sorelle non si sa poi un granchè,si sa solo che sono in lite e che la loro unione vacilla. Ed è qui che Von Trier riesce sublimemente ad offrirci uno spaccato del destino dell'umanità,in versione esageratamente apocalittica e decisamente iperrealista. Si rifiuta di credere a Melancholia,perchè ammettere che,come sosteneva Travis Bickle "un giorno arriverà un nuovo giudizio universale che spazzerà via i mali di questo mondo",è impossibile. Meglio lasciarsi sprofondare. Von Trier,in forma filosofica perfetta,realizza un sentito omaggio alla Natura. Dopo il capolavoro Antichrist,in cui la natura era maligna e perversa,qui diventa una madre amorevole in attesa dei propri figli,salvo poi rilasciare sorprese non troppo piacevoli. Melancholia non è un capolavoro,ma bensì un film eccitante e ricco di suspance e pathos,pur potendo sembrare palesemente fermo. Insomma,tra Wagner e Tarkovskij c'è anche Lars Von Trier.
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SI

Opinioni su Melancholia


25 maggio 2012 Opinione di michel su "Melancholia"
michel

Avvicinati, mi chiamo Ophelia e il mio letto è acqua purissima. Sdraiati al mio fianco e non temere, il freddo svanirà e presto potrai riposare.

voto al film: michel assegna il voto buono a Melancholia (2011)

nessun commento
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9 maggio 2012 Opinione di manuel88 su "Melancholia"
manuel88

film stranissimo, alla seconda visione l'ho capito (credo) ed apprezzato.Il film è diviso in due parti, la prima dedicata a Justine e la seconda a Claire. Justine (Kirsten Dunst) si è appena sposata e sta raggiungendo con il marito l'abitazione della sorella Claire per un grande ricevimento nunziale. Gli iniziali sorrisi celano in realtà un malessere generale, causato dall'insicurezza verso il matrimonio e dal rapporto conflittuale della protagonista nei confronti della madre.Justine si...

voto al film: manuel88 assegna il voto buono a Melancholia (2011)

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22 marzo 2012 Opinione di arkin su "Melancholia"
arkin

Un film di speranza senza speranze, l'ultima opera di Von Trier, che dopo un ingresso scandito da immagini che ricordano quadri surrealisti tinti di una spettrale visionarietà, ci accompagna verso la fine del mondo portata(molto simbolicamente) da un pianeta chiamato Melancholia.  In questo affresco, abbiamo un confronto tra il sentimento di angoscia ed ineluttabile fine del personaggio della Durnst(quasi una profetessa odierna, che dice di "sapere le cose" prima che accadano), e quello...

voto al film: arkin assegna il voto buono a Melancholia (2011)

nessun commento
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6 marzo 2012 Opinione di mahleriano su "Melancholia"
mahleriano

Film diviso in tre parti: un prologo, bellissimo, fatto di immagini e sequenze splendide, della durata di poco meno di dieci minuti, che in breve lascia intuire la sciagura che di lì a poco si abbatterà sulla Terra. Una seconda parte della durata di circa un'ora, dedicata a una delle due protagoniste e al suo matrimonio appena celebrato che si evolve nel giro di poche ore verso un completo disastro. Decisamente la meno riuscita. Perché l'intero intreccio di fatto spesso si risolve in una...

voto al film: mahleriano assegna il voto buono a Melancholia (2011)

nessun commento
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3 marzo 2012 Opinione di kubritch su "Melancholia"
kubritch

Un film semplice (come tutte le cose geniali), meno intricato, spigoloso, provocatorio e tormentatamente introspettivo rispetto agli altri lavori del suo autore; a tratti dolce (il finale è un inno al potere catartico della fantasia), romantico (nel senso originario del termine - sturm und drang), di rara intensità, interpretato magnificamente in modo misurato da tutto il cast. Gainsburg è davvero brava. La sequenza d'apertura mi ha fatto pensare a Malik (le analogie ci sono e stimolano...

voto al film: kubritch assegna il voto pessimo a Melancholia (2011)

nessun commento
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2 marzo 2012 Opinione di caina su "Melancholia"
caina

Il Pessimismo Cosmico come non si era mai rappresentato sullo schermo in 100 anni e passa di cinema. A patto di seguire il controverso regista e di dargli tutta la fiducia che coraggiosamente chiede allo spettatore. Altrimenti meglio girare al largo. Dopo l'incredibile AntiChrist, un nuovo passo verso gli inferi della condizione umana. Raggelante e bellissimo.

voto al film: caina assegna il voto ottimo a Melancholia (2011)

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15 febbraio 2012 Opinione di ZioMaro su "Melancholia"
ZioMaro

“Melancholia” è un film che nella sua laconicità risulta essere in realtà molto complesso per la sua struttura e per i suoi dettagli. E sicuramente Lars von Trier è un regista che non si presenta mai al grande pubblico in maniera semplice e rassicurante. A partire dalle eclatanti dichiarazioni che non si trattiene mai dal pronunciare neppure in occasione dei festival a cui partecipa come concorrente, dando l'impressione che di proposito aspiri ad essere un ospite sgradito, una...

voto al film: ZioMaro assegna il voto ottimo a Melancholia (2011)

3 commenti
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10 febbraio 2012 Opinione di steno79 su "Melancholia"
steno79

Lars von Trier sarà un regista discutibile quanto si vuole, ma è uno dei pochi che riesce a rendere verosimile una storia su un assunto difficilmente digeribile dallo spettatore: quello di un'imminente Apocalisse per causa della collisione di un pianeta che viene a schiantarsi contro la Terra. Questa "atmosfera da fine del mondo" impregna soprattutto la seconda parte del film, in cui si ritrova perfino una suspense alquanto inedita per i canoni del danese, mentre la prima parte ci racconta...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a Melancholia (2011)

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2 febbraio 2012 Opinione di ezio su "Melancholia"
ezio

L'influsso del pianeta melancholia ha avuto un giudizio negativo su di me,come tutti i pritagonisti che finiscono male sotto la sua apparizione.Descrizione farraginosa e una prima parte ,quella sul matrimonio,troppo lunga e noiosa.Io continuo a pensare che un film come "le onde del destino"  con la sua qualita',Von Trier non l'ha piu' raggiunta.

voto al film: ezio assegna il voto mediocre a Melancholia (2011)


30 gennaio 2012 Opinione di GoonieAle su "Melancholia"
GoonieAle

Depressione cosmica lunga e straziante, fino alla fine del mondo... che poi è interna. La speranza forse è data dalla caverna magica, costruita coi legni nel finale... ma inutile aggrapparsi nascondersi o illudersi, credo sia un guscio dove ognuno di noi si chiude e quì, trascina la sorella più "attiva", bambino compreso. Non si salva nessuno. Capolavoro.

voto al film: GoonieAle assegna il voto buono a Melancholia (2011)




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