Opinione di solerosso82 su Melancholia
Con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, John Hurt, Alexander Skarsgård, Stellan Skarsgård, Brady Corbet, Udo Kier, Jesper Christensen
- negative [8]
- sufficienti [10]
- positive [41]
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Sul film
L'eccentrico regista danese, dopo l'esperienza di Antichrist, sceglie la fantascienza per raccontare la melan-cholia, ovvero il senso di vuoto cosmico e frustrazione di cui è vittima la donna borghese occidentale. Un nuovo romanticismo (genere ed estetica storicamente nord-europei) , arricchito di riferimenti iconogrografici: in particolare il mito shakespeariano di Ophelia, immortalata dal preraffaellita Dante Gabriel Rossetti, nell'incubo / visione di Justine. La stessa fotografia esalta i toni freddi di un paesaggio spettrale, con le stesse caratterisitche cromatiche del Rossetti, che enfatizza il senso di inquietudine che permea l'intera tragedia: l'attesa dell'apocalisse dell'umanità, dovuta alla collisione della Terra con Antares, stella della costellazione dello Scorpione e l'imapatto emotivo su due sorelle. Justine (Dunst), come l'Ophelia, è reduce da un matrimonio fallimentare: molla il marito nel bel mezzo della festa del suo matrimonio, preda, come una sorta di cancro fulminante, di uno spleen pessimista e deprimente, conseguente a una sorta di simbiosi emotiva ma inconsapevole con la catastrofe imminente. Claire (Gainsburg), organizzatrice del matrimonio della sorella, è un personaggio altrettanto fragile: cerca disperatamente di convincersi nelle tesi ottimistiche ufficiali e del marito, mentre Justine, ormai, ritrova la felicità nell'attesa della purificazione finale del genere umano, male da estirpare nell'universo. Tanto sfacettato, emotivamente ricco e coinvolgente il primo atto, quanto banale e noioso il secondo.
Sulla regia di Lars von Trier
E' un film di fantascienza: non meravigliamoci, il quanto il genere ha già avuto predecessori ben più illustri, da Meliès a Kubrick, da Asimov a Dick.
Sull'interpretazione di Kirsten Dunst
Algida. Palma d'oro come miglior attirce.
Sull'interpretazione di Charlotte Gainsbourg
Decisamente superiore alla Dunst.
Sull'interpretazione di Charlotte Rampling
Madre agghiacciante.
Sulla colonna sonora
Eccellente.
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