Opinione di Klizia su Rasputin
Con Francesco Cabras, Daniele Savoca, Ottaviano Blitch, Diana Dell'Erba, Marco Sabatino, Anna Cuculo, Ola Cavagn, Davide Ranieri, Matilde Maggio, Riccardo Cicogna, Elena Presti
- positive [3]
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Sul film
Film d'autore, quindi consiglio a chi si accingerà a vedere questo film una predisposizione d'animo attenta e non delusa dal vedere il solito film d'azione o di effetti speciali. Non è assolutamente un cine-panettone ma nemmeno un polpettone noioso anche perchè il film ha una durata di 1 ora. Sono da apprezzare l'attenzione riservata alle seguenze simbolico-artistiche e ai concetti di peccato e salvezza.
Sulla trama
La rivisitazione della morte di Rasputin e le vicende di quel periodo storico attraverso una ricostruzione più fedele possibile al personaggio protagonista anche attraverso i diari pervenuti. Una trama medio-scorrevole adattissima a questo genere.
Sulla regia di Louis Nero
Giovane regista impegnato di cultura cinematografica e filosofica che impregna questo film di simbolismo personalizzandolo ad una visione più realistica possibile dei fatti. La scenografia riconducibile a quadri di Rembrant è apprezzabile e resa con una fotografia buona.
Sull'interpretazione di Francesco Cabras
Non esiste il superlativo di ottimo inquanto già lo è di buono. Potendo coniare un neologismo non corretto direi ugualmente ottimissima recitazione. Grande espressività oltre che rassomiglianza al personaggio reale. Sguardo penetrante di un personaggio a tratti demoniaco e con capacità taumaturgiche degne di carità cristiana. Lascia un personaggio ambiguo per questo interessante e certamente misterioso come in realtà è stato.
Sull'interpretazione di Daniele Savoca
Personaggio riuscito nella sua insicurezza a voler uccidere il nemico Rasputin resa nella mimica del viso e dei gesti. Sguardo buono che nasconde nell'animo uno dei cospiratori se non uno degli esecutori della morte del monaco.
Sulla colonna sonora
La marcetta americana direi simbolica ad evidenziare forse un probabile complotto o partecipazione degli americani ai fatti dell'epoca. La narrazione di Franco Nero rende questo film ancora più particolare in senso che conferisce con la sua voce un certo carattere al personaggio o comunque avvolge lo spettattore/trice dall'inizio al termine del film.
Cosa cambierei
Forse lo amplierei lo farei durare due ore inserendo quallche altro anedotto su Rasputin tipo i lunghi periodi di astinenza e di camminate in Siberia.
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