The Conspirator (2010)
Con James McAvoy, Robin Wright, Alexis Bledel, Justin Long, Evan Rachel Wood, Norman Reedus, Stephen Root, Danny Huston, Kevin Kline, Toby Kebbell
La trama
1865. Il presidente americano Abramo Lincoln (Gerald Bestrom) rimane vittima di un attentato che gli costa la vita. Vengono accusati del complotto e dell'omicidio otto persone, tra cui una donna, Mary Surratt (Robin Wright), colpevole di aver ospitato in casa sua l’autore materiale del delitto John Wilkes Booth (Toby Kebbell). A difendere Mary è chiamato il ventottenne avvocato Frederick Aiken (James McAvoy), che durante le fasi del processo si convince sempre più dell'innocenza della donna, presupponendo che sia colpevole solo di voler proteggere qualcuno a lei molto caro.
Redford non punta il dito contro i cattivi di turno, ma si scaglia contro Edwin Stanton, braccio destro nonché amico fraterno di Lincoln e sacrifica sull’altare della sua polemica Joseph Holt, l’avvocato dell’accusa, unico personaggio potenzialmente tragico che avrebbe potuto sottrarsi al manicheismo redfordiano. E che il protagonista Frederick Aiken dopo il processo abbandoni la legge, la dice lunga sulla materia di cui sono fatti tutti gli uomini del presidente. Come dire che dal suo massimalismo didattico di matrice “sovietica”, Robert Redford distilla ancora una volta un concentrato di purissimo patriottismo americano.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 26/2011
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 07/08/2011 - utile per 29 utenti
Voto al film: 
Una volta molti anni fa (ma qualcuno se lo ricorderà certamente), c’era un pensiero critico che andava per la maggiore che pretendeva di giudicare il valore di un film soprattutto in funzione dei suoi contenuti quasi disconoscendo l’importanza della forma. Era certamente un metodo non condivisibile, un eccesso evidente di politicizzazione dell’arte, che ha fatto molte (troppe) vittime illustri che il tempo ha poi fortunatamente riscattato rimettendo ogni cosa al giusto posto. Credo allora però che non si debba incorre in qualcosa che alla fine potrebbe risultare un procedimento analogo seppure “inverso”, decretando un giudizio altrettanto negativo di fronte a un’opera come The Conspirator” solo perché oltre che “schierata” (e questo è indubbio fin dalle premesse) risulta anche un po’ troppo verbosa e “antica” nella costruzione, che rifiuta ogni vezzo della modernità narrativa tanto in voga, compresa l’andatura un po’ “sincopata” delle sequenze, preferendo un classicismo lento e monolitico probabilmente superato, ma ideale per “rendere l’idea” e illustrare al meglio la “tesi” propugnata dal regista, visto che i risultati poi alla fine forse non saranno esaltanti, ma nemmeno così tanto “deprimenti” come sono sembrati a coloro che l’hanno giudicata un’opera “fuori dal tempo e dalla storia”.
Rispondo in qualche modo così ai troppi che hanno forse un po’ frettolosamente storto il naso “vinti dalla noia” (e mi scuso se posso sembrare un tantino strafottente), ma per me su certi fatti , è soprattutto un problema di coscienza e non posso allora che infervorarmi nel perorare la causa di un pensiero e di “un’idea” che va salvaguardata.
Concordo anch’io su alcune cose (parlo di una parziale “delusione”), e soprattutto sul fatto che non si tratta certo di un “capolavoro”. Ma non va disconosciuto che è una pellicola di forte impatto, che ripropone un cinema civile e militante, con più di una ragione per pretendere il suo spazio, e che meriterebbe anche solo per questo una riflessione più ampia e articolata e non una “liquidazione a saldo” che non è dovuta al tema scelto e alla impaginazione voluta dal regista, ma credo principalmente motivata da come sono andate le cose nella pratica, senza rispettare le premesse (e gli impegni presi). Mi spiego meglio: nata sulla scia della vittoria di Obama e delle sue tante promesse non mantenute (come la chiusura di Guantanamo), risulta forse proprio in ragione di ciò un po’ anacronistica e utopica questa uscita “a scoppio ritardato” che certifica un “niente di fatto” che è ancor più desolante dopo tanti “strombazzati proclami”, e può sembrare un grido nel vuoto, ma non per questo comunque meno utile da considerare e da ascoltare per “valutare” le conseguenze e trarne un insegnamento e una riflessione. ESPANDI +
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17 aprile 2012 Opinione di bianic su "The Conspirator"
tutto si può dire tranne che sia avvincente. vabbè rimane un legal thriller ma le ricostruzioni sono accurate, i dialoghi non banali, il cast dignitoso fa la sua parte, certo la pellicola veicola un messaggio rimanendo schierata nei rimandi figurati ai tempi odierni ma dopotutto va bene così
voto al film: 
6 marzo 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "The Conspirator"
Con grande coerenza Redford continua a portare avanti il suo discorso etico-cinematografico. Incuriosisce e piace l'ambientazione storica, l'episodio fondatore di certa giustizia e di certo giornalismo americani, la clamorosa classicità della messa in scena e il disegno dei personaggi, il finale non conciliante e l'interpretazione degli attori.
voto al film: 
26 gennaio 2012 Opinione di canaja su "The Conspirator"
Aprile 1865. Viene assassinato Abramo Lincoln. Poco tempo dopo, al processo-farsa allestito all’unico scopo di condannare gli accusati (per dare un segnale forte alla popolazione), fra gli incriminati c’è anche Mary Surratt. La donna si dichiara innocente e forse, a differenza degli altri imputati, lo è veramente. Viene difesa in aula dal giovane avvocato Frederick Aiken, ex eroe di guerra, inizialmente riluttante ad accettare l’incarico. Col tempo Aiken si impegnerà con tutte le...
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19 settembre 2011 Opinione di willardwaldo su "The Conspirator"
Buon film di uno dei "grandi vecchi leoni" di Hollywood, Robert Redford, qui solo alla regia per mettere in scena i fatti che condussero al processo dei responsabili del complotto che portò all'assassinio di Abraham Lincoln. Tra i sospettati vi era Mary Surrat (un'ottima Robin Wright) che venne usata dall'accusa come capro espiatorio per placare le ire della popolazione ed avere un altro responsabile da giustiziare. La difesa viene affidata al giovane avvocato "rampante", reduce dalla...
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17 agosto 2011 Opinione di ico su "The Conspirator"
Un film difficile per la quantità di grovigli da districare. Un capitano dell'esercito nordista che difende una donna sudista accusata di complottismo nell'assassinio di Lincoln; un avvocato costretto a far condannare il figlio della cliente, che lei protegge, pur di scagionare la madre; Lo stato nascente dell'America che comincia ad avere bisogno di capri espiatori per poter porre solide fondamenta; l'America, che sventolando la bandiera della giustizia, ammicca ancora una volta al...
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10 agosto 2011 Opinione di Cineteca John Frankenheimer su "The Conspirator"
La recensione di “The Conspirator” apparsa su Film Tv mi ha lasciato basito. Non me ne voglia Giona A. Nazzaro, autore del pezzo, ma non condivido neanche una virgola di ciò che ha scritto. Lui definisce il film di Redford “deliziosamente, perversamente già visto.” Ma si sbaglia. Sono poche, pochissime le pellicole affini – nei temi, nei contenuti – a questa. Già, perché “The Conspirator” non è un banale,...
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7 agosto 2011 Opinione di spopola su "The Conspirator"
“La storia si ripete…il gatto morde sempre la sua coda”. Una volta molti anni fa (ma qualcuno se lo ricorderà certamente), c’era un pensiero critico che andava per la maggiore che pretendeva di giudicare il valore di un film soprattutto in funzione dei suoi contenuti quasi disconoscendo l’importanza della forma. Era certamente un metodo non condivisibile, un eccesso evidente di politicizzazione dell’arte, che ha fatto molte...
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24 luglio 2011 Opinione di artane su "The Conspirator"
Film di impostazione classica quindi niente fragori ed effetti speciali,praticamente ossigeno per i veri amanti del cinema. Tutto molto professionale e ben realizzato,trama scorrevole ambientazione fedele,recitazione senza pecche,perfino il doppiaggio (cosa rara) all'altezza. Poco pathos? Non direi proprio, il film è coinvolgente anche a livello emotivo pur senza calcare troppo la mano. Forse non raggiungerà le vette di Clint Eastwood ma anche Redford non delude come...
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21 luglio 2011 Opinione di LAMPUR su "The Conspirator"
11 Settembre? Guantanamo? Ce ne sbattiamo della Costituzione? Un salto nel passato a rievocare un amaro presente. Non cambia nulla a questo mondo. Ed anche il cinema di Redford ultimamente si ricicla stantio come i corsi ed i ricorsi. Fosse il caso di cambiare registro, messaggio e toni? Diamoci alla fantascienza ad esempio; riesumiamo il cavaliere, chessò, magari facciamolo elettronico... ;)
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18 luglio 2011 Opinione di nickoftime su "The Conspirator"
Quando Frederick Aiken (James McAvoy), giovane avvocato di belle speranze deve decidere sull’opportunità di difendere Mary Surat (Robin Wright), la donna accusata di aver organizzato l’assassinio del presidente Abramo Lincoln, si trova di fronte ad un bivio: accettare l’incarico, e così facendo affermare ancora una volta il diritto di qualunque cittadino ad avere un processo equo, nonostante l’emotività del momento, oppure rinunciare, e cedere il...
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