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La fine è il mio inizio (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La fine è il mio inizio: assente
Ritmo ritmo in La fine è il mio inizio: minimo
Impegno impegno in La fine è il mio inizio: presente
Tensione tensione in La fine è il mio inizio: assente
Erotismo erotismo in La fine è il mio inizio: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a La fine è il mio inizio

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a La fine è il mio inizio (voti: 31 media: 2,97) 31

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La trama

Tiziano Terzani (Bruno Ganz), scrittore e giornalista fiorentino, in prossimità della morte, racconta al figlio Folco (Elio Germano) il resoconto della sua vita: dai ricordi d'infanzia e dai periodi vissuti all'estero come corrispondente per i maggiori quotidiani italiani (e per la rivista tedesca "Der Spiegel") sino  ai pensieri degli ultimi anni vissuti nelle campagne toscane insieme alla moglie Angela (Erika Pluhar). La storia di Tiziano è attraversata da intensi frammenti di vita lavorativa e personale: dal successo editoriale dei numerosi libri scritti all'esperienza spirituale in Asia dopo che un tumore lo aveva costretto ad abbandonare il mondo del giornalismo, al rapporto di amore e contrasto con i figli Folco e Saskia (Andrea Osvart). Più che un dialogo ne viene fuori un passaggio di consegne sugli insegnamenti e il senso della vita che Folco decide di racchiudere tra le pagine di un libro, La fine è il mio inizio, una conversazione a ruota libera che rappresenta una sorta di testamento spirituale che il padre Tiziano lascia come preziosa eredità.   

La fine è il mio inizio, libro a quattro mani, è stato pubblicato nel 2006, due anni dopo la morte dello scrittore Tiziano Terzani, dal figlio Folco. È divenuto in breve tempo un bestseller.

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La recensione di FilmTv

Di Ilaria Feole - FilmTV n. 13/2011

«La morte può essere la più grande delle avventure». Lo pensava Tiziano Terzani, giunto agli ultimi giorni di vita dopo aver inseguito una guarigione impossibile in giro per il mondo che era diventato, intero, la sua patria. La stessa frase, curiosamente, la pronunciava Peter Pan, fronteggiando l’ignoto con gioia incosciente. Non sembri impudente l’accostamento: Terzani era uno spirito libero e felicemente indomito, carismatico e cocciuto un po’ come l’eterno bambino. La pace interiore che emanava, nel rassegnarsi alla malattia che il 28 luglio 2004 l’ha avviato alla sua più grande avventura, permea il dialogo ininterrotto del bestseller La fine è il mio inizio, confessione/testamento consegnato al figlio Folco prima di morire. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di yume scritta il 02/04/2011 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto buono

Si rimane in silenzio, non è facile, di fronte ad un film come questo, adottare i codici interpretativi consueti, definire con un giudizio di gradimento qualcosa che sfugge a canoni e confini, collocandosi in una categoria altra rispetto ad una normale fruizione estetica.
Chi assiste a questo dialogo fra padre e figlio ha la sensazione di far parte di un coro che segue muto l’epilogo sulla scena di un dramma antico ed eterno, il vecchio eroe che muore e consegna al giovane i beni che la vita gli ha donato e di cui si è rivelato degno.
Singolare è il richiamo che cogliamo, per antitesi, con le parole di Tiresia ad Edipo:
 
“In questo giorno tu nasci e tu muori”
“La fine è il mio inizio” scrive Tiziano Terzani.
 
Fra questi due poli, opposti e complementari, si consuma una vicenda millenaria.
Tiziano è l’uomo che molto ha vissuto, lo dice con parole chiare, venuto dal niente ha esplorato il mondo ed ha visto tanto.
Il suo corpo ora è malato, è un’appendice fastidiosa e quasi grottesca di cui ben presto si sbarazzerà, resta poco tempo, aspetta quest’ultima esperienza della morte con la stessa curiosità intensa con cui ha vissuto la vita, ma ha bisogno di consegnare il testimone a quel figlio con cui trascorrerà gli ultimi tre mesi sulle colline pistoiesi, una casa modesta, che spazia su vallate verdi e forre profonde, dove radici secolari s’intrecciano in superficie e spesso il vento agita rumorosamente le chiome scricchiolanti dei lecci.
 
… e se io e te ci sedessimo ogni giorno per un’ora e tu mi chiedessi le cose che hai sempre voluto chiedermi e io parlassi a ruota libera di tutto quello che mi sta a cuore, dalla storia della mia famiglia a quella del grande viaggio della vita?
 
C’è in Tiziano l’approdo ad una pace che è conquista consapevole di essere parte di un tutto cosmico, in una condizione di atarassia da cui le vicende umane appaiono in una prospettiva diversa, i confini si annullano, le barriere cadono, nulla ci appartiene che sia esterno a noi e l’unica rivoluzione che possiamo fare è quella dentro noi stessi.
 
Fosco lo ascolta, lo guarda, il volto è teso, ma diventerà man mano più sereno, Tiziano è stato un padre gigantesco e spesso lontano, ma ora il discorso interrotto riprende e andrà oltre il tempo, depurato da scorie terrene, come le ceneri che Fosco disperde nel vento dalla cima della collina, sopra le nuvole.
 
E’ uno spazio teatrale, è come leggere il libro da cui il film è tratto, è come accade nella nostra mente quando le parole che leggiamo si animano e prendono forma.
 
“Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte.”



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SI

Opinioni su La fine è il mio inizio


15 aprile 2012 Opinione di ALCHEMILLA su "La fine è il mio inizio"
ALCHEMILLA

Che sonno! Grandi messaggi lancia Tiziano Terzani ma questo film li disperde nella noia...Tanto che a tenermi sveglia è stato solo il fascino di Elio Germano...

voto al film: ALCHEMILLA assegna il voto mediocre a La fine è il mio inizio (2010)


15 aprile 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "La fine è il mio inizio"
Stuntman Miglio

Interessante trasposizione dell'omonimo e postumo libro di Tiziano e Folco Terzani, "La fine è il mio inizio" mette in scena i lunghi dialoghi intercorsi fra il celebre giornalista italiano ed il primogenito poco prima di lasciarci. Una sorta di lunga confessione-testamento in cui si ripercorre l'intensa vita di un uomo consapevole di avere ancora poco tempo, un accorato excursus di viaggi, amori ed esperienze rivelatrici verso una nuova concezione ed accettazione del mondo. Una pellicola...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a La fine è il mio inizio (2010)

nessun commento
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19 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "La fine è il mio inizio"
marcopolo30

L'idea in se è molto coraggiosa, ma la qualità del film non avvicina nemmeno quella del libro cui si rifà. Il suo maggior handicap è l'eccessivo protagonismo assegnato al figlio, che nel libro era invece meramente colui che raccoglieva i racconti del padre, un po' il Rustichello da Pisa della situazione. Sfortunatamente il film è stato voluto proprio dal figlio di Terzani, che suppongo avrà peccato di egocentrismo.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a La fine è il mio inizio (2010)


7 ottobre 2011 Opinione di mm40 su "La fine è il mio inizio"
mm40

Terzani scrittore ha ricevuto, in tarda età, notevoli consensi per gli stessi motivi per i quali qualcuno (non troppi, a dire il vero) è andato a vedere questo film al cinema: era un uomo che non aveva paura della morte e l'elemento scaramantico, si sa, fa breccia sulle masse. Terzani giornalista non ha lasciato invece grandissimi segni: evidentemente questa incontenibile autoagiografia non è poi un capolavoro di letteratura, così come la pellicola non fa assolutamente nulla per essere...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a La fine è il mio inizio (2010)



7 agosto 2011 Opinione di ivost su "La fine è il mio inizio"
ivost

Il film non mi è piaciuto, come non mi è mai piaciuto il Terzani, ma non vi dirò il perchè. Solo una scena mi ha colpito e commosso, ma non vi dirò quale. Se il film è veritiero, mi sono piaciute le persone di contorno, la moglie, ma soprattutto il figlio,che, come sarà stato nella vita è oscurato dal padre anche qui, tanto che non si riconosce facilmente il suo valore. Grande Bruno Ganz, anche se dona al Terzani un'umanità...

voto al film: ivost assegna il voto mediocre a La fine è il mio inizio (2010)


24 maggio 2011 Opinione di ico su "La fine è il mio inizio"
ico

Un film inesistente. Il monologo di un attore (che fa l'attore e non interpreta) con delle misteriose comparse attorno, dal valore pari allo zero. LA FINE E' IL MIO INIZIO non narra, si limita a riprendere i racconti di vita di Terzani e a farli declamare da un Bruno Ganz da scuola di recitazione, risate grasse, pause riflessive e necessarie, mani gesticolanti sempre in favore di camera. Elio Germano, invece, accompagna, decora la prestazione del protagonista con qualche parola, un litigio...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a La fine è il mio inizio (2010)

2 commenti
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25 aprile 2011 Opinione di bufera su "La fine è il mio inizio"
bufera

Si tratta di un film che deroga dalle consuete caratteristiche  e mira piuttosto a farci conoscere l'opera autobiografica di un grande giornalista, che tanto ha vissuto, tanto ha rischiato, tanto ha pensato da voler trasmettere in extremis tutto ciò che si è costruito dentro al figlio, con cui ha molte lacune di contatto da colmare. La sceneggiatura, che diventerà libro, è un po' monotona per essere linguaggio cinematografico, bellissima è la...

voto al film: bufera assegna il voto buono a La fine è il mio inizio (2010)

nessun commento
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24 aprile 2011 Opinione di curiosone49 su "La fine è il mio inizio"
curiosone49

Trasposizione filmica dell’omonimo libro, “La fine è il mio inizio”, narra in un monologo - solo a  tratti interrotto dal figlio Folco - il percorso interiore di Tiziano Terzani: da bambino povero, vestito a festa, portato per mano dai genitori a “pascersi” - dietro una siepe - della vista dei “ricchi” che mangiano il gelato alla pasticceria Pascoski nella Firenze degli anni ’40, a giornalista “free lance” di Der...

voto al film: curiosone49 assegna il voto ottimo a La fine è il mio inizio (2010)

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20 aprile 2011 Opinione di red grave su "La fine è il mio inizio"
red grave

da vedere nei seguenti casi: 1- se non si conosce terzani  2- se non si è visionato:  Anam il senzanome. L’ultima intervista a Tiziano Terzani. DVD Autori: Tiziano Terzani – Mario Zanot Editore: Longanesi Data di Pubblicazione: 2005 altrimenti resta l'ottima interpretazione di bruno ganz (ma va...uno degli ultimi invidiabili dinosauri) anche per la toscana direi meglio una giratina di persona appoggio l'opinione di pugno

voto al film: red grave assegna il voto sufficiente a La fine è il mio inizio (2010)

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16 aprile 2011 Opinione di fefy su "La fine è il mio inizio"
fefy

Peccato non aver dato più pathos, più profondità, più coinvolgimento ai dialoghi belli, profondi del libro stesso da cui è tratto il film. Sarebbe stato utile, anche se forse didascalico, spiegare a chi non lo conosce, almeno a grandi linee chi era questo scrittore e giornalista oltre che uomo straordinario e singolare. Il film, pacato, misurato e ambientato egregiamente vale la pena d'esser visto e va gustato con calma e misura. Nonostante le tante...

voto al film: fefy assegna il voto buono a La fine è il mio inizio (2010)




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