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Amanda Knox: Murder on Trial in Italy (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Amanda Knox: Murder on Trial in Italy: assente
Ritmo ritmo in Amanda Knox: Murder on Trial in Italy: assente
Impegno impegno in Amanda Knox: Murder on Trial in Italy: assente
Tensione tensione in Amanda Knox: Murder on Trial in Italy: assente
Erotismo erotismo in Amanda Knox: Murder on Trial in Italy: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Amanda Knox: Murder on Trial in Italy (voti: 3 media: 1,00) 3

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La trama

Amanda Knox (Hayden Panettiere), studentessa americana, nel settembre 2007 si trasferisce a Perugia per studiare all'Università. In città divide casa con la studentessa inglese Meredith Kercher (Amanda Fernando Stevens) e altre ragazze italiane, Filomena e Laura. Nella cittadina umbra conosce il giovane Raffaele Sollecito (Paolo Romio) con cui intreccia una relazione. La vita di Amanda sembra scorrere serena fino al mattino del 2 novembre quando l'amica Meredith viene trovata assassinata in casa. I sospetti degli investigatori italiani portano all'arresto di Raffaele e Amanda. I genitori della ragazza, Edda (Marcia Gay Harden) e Curt (Clive Walton), si precipitano subito a Perugia per assoldare due avvocati per la difesa della figlia durante il processo.  

Tv movie della Lifetime ispirato alla vicenda dell'omicidio della giovane Meredith Kercher, assassinata a Perugia nel novembre 2007 e del processo che ha portato alla condanna della studentessa americana Amanda Knox. La realizzazione e messa in onda del lungometraggio ha sollevato numerose polemiche sulla scelta del regista di rendere protagonista della vicenda la giovane Knox e non Meredith Kercher, vittima dell'omicidio.

L'opinione più votata

Di Spaggy scritta il 22/03/2011 - utile per 26 utenti

Voto al film: voto pessimo

La storia raccontata dal tv movie della rete televisiva americana Lifetime, con target prettamente femminile, è purtroppo nota sia in terra italiana sia oltreoceano: si ripercorre l’iter giudiziario che ha portato alla condanna della studentessa americana Amanda Knox, accusata di aver assassinato nel novembre del 2007 l’amica inglese e coinquilina Meredith Kercher. Stando alle cronache processuali, “Foxy Knoxy” (il soprannome scolastico dell’americana, rispolverato per l’occasione dai mass media), in compagnia del fidanzato italiano Raffaele Sollecito e con la complicità dell’ivoriano Rudy Guede, ha ucciso la ventiduenne Mez, in seguito ad un raptus d’ira scatenato dall’ennesima discussione e da un tentativo di violenza sessuale cui la giovane inglese ha cercato di ribellarsi. A fine processo, i tre furono condannati con pene che oscillano dai 26 anni inflitti all’americana ai 16 anni di Guede, l’unico ad aver ammesso il reato contestato.
 
Collocandosi in quel filone che possiamo definire tv del dolore (o più volgarmente sciacallaggio mediatico), il film supera diverse volte la linea di confine tra il resoconto dei fatti e la presa di posizione, restituendoci spesso l’immagine della Knox come vittima del sistema giudiziario italiano definito più volte nel corso della storia come “malato, insano”, senza tralasciare l’accusa al peso avuto dai mass media italiani nel trattare la vicenda. Sembra quasi che l’opinione pubblica americana voglia addossare responsabilità oggettive che in realtà dovrebbero essere solo soggettive, tant’è che una delle carte giocate dalla famiglia della Knox, intervenuta ovviamente in difesa della ragazza, è la guerra via mezzi di informazione: ad ogni accusa mossa dai giornali nei confronti dell’americana corrispondevano accuse mosse dalla stampa statunitense al procuratore Mignini, responsabile delle indagini sul caso Kercher. Ovviamente il prodotto statunitense sposa la tesi innocentista e cade il più delle volte in contraddizione nel tratteggiare il quadro psicologico di Amanda. Per certi versi è come se la vittima dell’intera storia non fosse Mez, brutalmente uccisa con un taglio alla gola, ma Amanda, con le sue debolezze, paure e carenze affettive.
 
La storia si apre sulla scena del crimine, al momento dell’arrivo della polizia postale. E già qui si nota il primo vuoto di sceneggiatura: non viene mai spiegato perché gli agenti arrivino nei pressi dell’abitazione che la Knox divideva con Meredith e altre due amiche italiane (chi ricorda la cronaca di quei giorni convulsi sa bene che la polizia postale arrivò sul luogo dopo che su segnalazione aveva trovato due telefoni cellulari riconducibili alla Knox e Sollecito). Di errori da quel momento ne verranno commessi tanti, sia da parte degli inquirenti sia da parte degli accusati ma il regista preferisce girare il volante verso una sola direzione facendo partire un lungo flashback in cui viene mostrata la vita di Amanda a Seattle, sua città d’origine. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Amanda Knox: Murder on Trial in Italy


16 giugno 2011 Opinione di sasso67 su "Amanda Knox: Murder on Trial in Italy"
sasso67

Il filmetto è quello che è e peraltro ha il torto di prendere una posizione filoamandista prima del tempo e sull'unica base del fatto che Amanda è americana. Proprio per questo, l'austriaco Dornhelm (in passato autore di un non disprezzabile Echo Park), nel dirigere questo prodotto televisivo, avrebbe dovuto fare propria la lezione di un suo connazionale, certamente più dotato di lui, Billy Wilder. Il quale, in una celebre scena di Che cosa è successo fra...

voto al film: sasso67 assegna il voto pessimo a Amanda Knox: Murder on Trial in Italy (2011)

1 commento
[utile per 9 utenti]

22 maggio 2011 Opinione di mm40 su "Amanda Knox: Murder on Trial in Italy"
mm40

La notte del primo novembre 2007 Meredith si spara un'orgetta a quattro con l'amichetto Rudy Guede, Raffaele Sollecito e un'altra persona non meglio identificata. Al culmine di una cavalcata memorabile, durante un insano giochetto erotico a base di coltelli, Meredith ci lascia le penne. Amanda Knox era l'unica persona, oltre ai tre sopra citati, presente in casa e le prove del dna, dei tabulati telefonici e di varie testimonianze lo dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio. Ma questo...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a Amanda Knox: Murder on Trial in Italy (2011)

nessun commento
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22 marzo 2011 Opinione di Spaggy su "Amanda Knox: Murder on Trial in Italy"
Spaggy

La storia raccontata dal tv movie della rete televisiva americana Lifetime, con target prettamente femminile, è purtroppo nota sia in terra italiana sia oltreoceano: si ripercorre l’iter giudiziario che ha portato alla condanna della studentessa americana Amanda Knox, accusata di aver assassinato nel novembre del 2007 l’amica inglese e coinquilina Meredith Kercher. Stando alle cronache processuali, “Foxy Knoxy” (il soprannome scolastico dell’americana,...

voto al film: Spaggy assegna il voto pessimo a Amanda Knox: Murder on Trial in Italy  (2011)

6 commenti
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