Caro telefono (1976)
La trama
Una carrellata di rosse cabine telefoniche inglesi, intervallata da quattordici brevi aneddoti letti da una voce fuori campo. Ognuna di queste storielle riguarda un diverso personaggio maschile, che ha sempre le iniziali H.C., e la cui (ex) moglie si chiama immancabilmente Zelda. I vari episodi hanno come denominatore comune la telefonia, l'ambito su cui i protagonisti riversano, nelle maniere più disparate, tutte le proprie nevrosi.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 26/03/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Henry Constantin chiamava sua moglie Zelda tutte le mattine dall'ufficio. Si annunciava sempre nello stesso modo: "Pronto, cara, questa è la tua telefonata di metà mattinata". Dopo la morte di sua madre, Henry Constantin cominciò a perdere il controllo delle proprie facoltà. Essendo una creatura dalle abitudini profondamente radicate, non mancava mai di chiamare sua moglie, ma il suo senso del tempo iniziò ad andare alla deriva. Le sue chiamate alla moglie si spostarono sempre più avanti nella giornata, fino a che sua moglie ricevette il suo "Pronto, cara, questa è la tua telefonata di metà mattinata" nel tardo pomeriggio. Zelda era angosciata da questa dimostrazione d'affetto apprezzabile nelle intenzioni, ma manchevole nella messa in pratica. Prese quindi a telefornargli ogni mattina intorno alle dieci e mezza per ricordargli che era ora che la chiamasse."
Il contenuto è anomalo eppure anodino, come è tipico dell'ermetico lirismo di Greenaway; e come, del resto, si addice ai misteri più fitti, che non vogliono apparire, e per questo nascondono al mondo, sotto un velo di orgoglioso pudore, il lato sgargiante della loro inspiegabilità.
Su Cinerepublic la recensione corredata di immagini:
http://cinerepublic.film.tv.it/dear-phone-1977-di-peter-greenaway/1777/
26 marzo 2011 Opinione di kotrab su "Caro telefono"
Gli usi e gli abusi della comunicazione attraverso il telefono sono il tema di questo cortometraggio del periodo "strutturalista" di P. Greenaway, gli inizi di una carriera che ha fatto fino ad oggi della sperimentazione a tutti i livelli il proprio obiettivo linguistico ed espressivo. Nel suo cinema convivono realtà e fantascienza, razionalità matematica e irrazionalità dell'incontenibile, scientifica osservazione, tragedia e ironia, ossessione determinata e...
voto al film: 
26 marzo 2011 Opinione di OGM su "Caro telefono"
Quattordici aneddoti sulla telefonia, sullo sfondo di una galleria di artistiche fotografie di cabine telefoniche. Peter Greenaway ci regala, ancora una volta, il suo geniale sguardo antologico sul mondo, che fa della realtà una raccolta di normali meraviglie e di stravaganti banalità. Tutto è splendidamente genuino, eppure sinistramente artificioso, come la creatività incanalata per i tortuosi sentieri della tecnica compositiva: ne sono l'emblema, in...
voto al film: 













