Nocturna Artificialia (1979)
[Nocturna Artificialia, Gran Bretagna 1979, Animazione, durata 21']
Regia di
Stephen Quay, Timothy Quay
La trama
Un tram, una casa, un lampione: un collage di immagini notturne appartenenti a un sogno o forse prodotte da un romantico viaggio della fantasia.
Opera prima dei fratelli Quay.
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L'opinione più votata
Di OGM scritta il 27/03/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
La stop motion è l’arte della visione ravvicinata e parziale, fatta di una successione di istanti isolati, che, per sua natura, fa perdere la visione d’insieme ed il senso globale del tutto. I suoi fotogrammi sono singole pose immobili, slegate dal prima e dal dopo, in una sequenza discontinua a cui solo l’illusione della fantasia riesce a conferire coerenza. Le immagini vengono dal nulla e nel nulla finiscono, come le apparizioni di un sogno, che pure creano, col loro gioco di chiaroscuri e prospettive interrotte, una poesia ricca di mistero. Questa interpretazione tecnica, ottica e geometrica del mondo onirico sembra essere la base di questo cortometraggio, che si direbbe uno studio sulle dinamiche visive della dimensione inconscia, sulle strutture in cui essa decompone la realtà tangibile, creando un’astratta sinfonia di suggestioni simboliche. In essa, il motivo conduttore è il passaggio, ossia l’intervallo di movimento che si rende autonomo rispetto all’evoluzione complessiva: un aspetto che, in questo film, è ben rappresentato dal tram che attraversa una zona di luce circondata di buio, o dai ritagli di scritte, di affiche, di arredi urbani che sfilano dietro i finestrini di un veicolo in marcia, o, in generale dai ripetuti cambi di scenario in una pellicola che, nella sua prima parte, è esplicitamente suddivisa in quadri distinti, ognuno introdotto da una breve descrizione del suo contenuto. Quest’ultima, più che il testo di un copione, sembra un cenno di soggetto, un vago spunto narrativo, un’intuizione di partenza che può dare il via ad un libero vagabondaggio nell’intorno indefinito di un concetto non completamente formato. A tal proposito gli autori diranno: "quanto alla sceneggiatura, avevamo, tutt’al più, un limitato senso musicale della sua traiettoria, e noi tendiamo a riservarci sempre ampi margini di incertezza, di errore, di disorientamento, come se stessimo in agguato, per essere pronti a catturare anche il più piccolo fuggevole ‘incontro’."
In Nocturna Artificialia anche la colonna sonora segue la strada dell’ispirazione raccolta strada facendo: alle composizioni di Stefan Cichonski e Zigmunt Konieczny si aggiungono, infatti, le “improvvisazioni con la sega musicale” eseguite da John Guez. Questa scelta è pienamente in linea con un’animazione costruita passo dopo passo, che consente ad ogni istante di cambiare idea, di dare una svolta alla storia, o anche di sospendere ogni decisione, congelando l’azione in un neutrale atteggiamento di attesa.
Su Cinerepublic il video e la recensione corredata di immagini:
http://cinerepublic.film.tv.it/nocturna-artificialia-1979-di-stephen-e-timothy/1940/
In Nocturna Artificialia anche la colonna sonora segue la strada dell’ispirazione raccolta strada facendo: alle composizioni di Stefan Cichonski e Zigmunt Konieczny si aggiungono, infatti, le “improvvisazioni con la sega musicale” eseguite da John Guez. Questa scelta è pienamente in linea con un’animazione costruita passo dopo passo, che consente ad ogni istante di cambiare idea, di dare una svolta alla storia, o anche di sospendere ogni decisione, congelando l’azione in un neutrale atteggiamento di attesa.
Su Cinerepublic il video e la recensione corredata di immagini:
http://cinerepublic.film.tv.it/nocturna-artificialia-1979-di-stephen-e-timothy/1940/
27 marzo 2011 Opinione di OGM su "Nocturna Artificialia"
La stop motion è l’arte della visione ravvicinata e parziale, fatta di una successione di istanti isolati, che, per sua natura, fa perdere la visione d’insieme ed il senso globale del tutto. I suoi fotogrammi sono singole pose immobili, slegate dal prima e dal dopo, in una sequenza discontinua a cui solo l’illusione della fantasia riesce a conferire coerenza. Le immagini vengono dal nulla e nel nulla finiscono, come le apparizioni di un sogno, che pure creano, col...
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