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Death in the Seine - I morti della Senna (1989)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Death in the Seine - I morti della Senna: assente
Ritmo ritmo in Death in the Seine - I morti della Senna: assente
Impegno impegno in Death in the Seine - I morti della Senna: assente
Tensione tensione in Death in the Seine - I morti della Senna: assente
Erotismo erotismo in Death in the Seine - I morti della Senna: assente

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La trama

Tra realtà storica e finzione, Greenaway realizza un omaggio per il bicentenario della Rivoluzione Francese partendo da studi dello storico inglese Richard Cobb: la ricostruzione della vita di cadaveri rinvenuti nella Senna tra l'aprile 1795 e il settembre 1801, dopo il periodo del Terrore. Nell'obitorio della Basse-Geole a Parigi, gli impiegati Bouille (Jean-Michel Dagory) e Daude (Jim van der Woude)  esaminano i corpi e raccolgono dati. 

Una commissione del Centre National des Arts Plastiques.

L'opinione più votata

Di kotrab scritta il 14/04/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto ottimo

Alle prese con una commissione del Centre National des Arts Plastiques in occasione del bicentenario della Rivoluzione Francese, P. Greenaway (invero è superfluo dirlo) vi si dedica da un punto di vista sui generis. Il periodo della sua carriera è quello immediatamente successivo alle sperimentazioni tecniche dell'elettronica in altri cortometraggi e ai percorsi tracciati dai temi ricorrenti dell'acqua come elemento di vita e di morte, quindi gli annegamenti (già assurti a motore dell'azione in Giochi nell'acqua). Queste suggestioni che fanno parte di una visione del mondo governato da leggi sia razionali che irrazionali, in quanto ammasso di forze che sottostanno a loro stesse e si scontrano con le convenzioni organizzative umane, confluiscono nell'occasione di un incontro con lo storico Richard Cobb che aveva fatto studi sui verbali di quattrocentododici cadaveri archiviati a Parigi e risalenti al periodo 1793-1801 (nell'economia del mediometraggio Death in the Seine - Les morts de la Seine si va dall'aprile 1795 al settembre 1801).
La visione di Greenaway assimila qualunque soggetto e oggetto nel suo mondo, in questo caso la catalogazione non è solo un'esigenza formale o uno stile, ma parte dalla fonte degli archivi storici e si fa ancora una volta filtro della realtà, griglia di "finzione" e mezzo di controllo non di un evento violento e sconosciuto come in The Falls (o conosciuto come ne Il ventre dell'architetto), non di delitti camuffati in un meccanismo oppressivo come appunto in Giochi nell'acqua o I misteri del giardino di Compton House, non dell'inesorabilità della forza cieca della natura e della convergenza di avvenimenti simultanei come ne Lo zoo di Venere, ma di avvenimenti veri e prodotti dalle degenerazioni folli provenienti proprio da quelle menti che issavano lo stendardo della libertà e della luce razionale.
Il caos e la decadenza mortuaria di questo preciso soggetto sono trasfigurati dagli incastri dei riquadri, dalla serialità delle inquadrature sui corpi con un bianco e nero senza tempo e improvvise incursioni di colori, da un distacco emotivo che è discrezione e rispetto dell'osservatore e dell'osservato, una analisi scientifica di professionale moralità che si muove sull'immobilità come la musica di Michael Nyman graffia e aggredisce la malinconia. 9
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SI

Opinioni su Death in the Seine - I morti della Senna


14 aprile 2011 Opinione di kotrab su "Death in the Seine - I morti della Senna"
kotrab

Alle prese con una commissione del Centre National des Arts Plastiques in occasione del bicentenario della Rivoluzione Francese, P. Greenaway (invero è superfluo dirlo) vi si dedica da un punto di vista sui generis. Il periodo della sua carriera è quello immediatamente successivo alle sperimentazioni tecniche dell'elettronica in altri cortometraggi e ai percorsi tracciati dai temi ricorrenti dell'acqua come elemento di vita e di morte, quindi gli annegamenti (già assurti...

voto al film: kotrab assegna il voto ottimo a Death in the Seine - I morti della Senna (1989)

3 commenti
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