Tatanka (2011)
Con Clemente Russo, Rade Serbedzija, Giorgio Colangeli, Carmine Recano, Susanne Wolff, Sascha Zacharias, Claudia Ruffo, Raiz
04/04/2011
Da un racconto di Saviano al film: "Tatanka" in sala dal 6 maggio - Trailer e foto dal set
Ha una data di uscita certa il film "Tatanka", tratto dal racconto "Tatanka Scatenato", scritto per la prima volta da Roberto Saviano sulle pagine del settimanale "L'Espresso" nell'agosto 2008 e...
di Spaggy
La trama
Michele (Clemente Russo) e Rosario (Carmine Recano), amici d'infanzia, crescono a Marcianise, paese campano in cui le leggi della camorra prevalgono su quelle dello Stato. Ai due uomini sono riservati però destini diversi: Rosario diviene un boss mentre Michele, dopo essere stato arrestato per un'accusa di omicidio e scarcerato, scopre il mondo della boxe grazie all'allenatore Sabatino (Giorgio Colangeli). Michele, per cambiare definitivamente vita e emanciparsi, si trasferisce a Berlino dove viene introdotto nel circuito dei combattimenti clandestini di pugilato.
Nell’ultima parte si affastellano soluzioni drammatiche piuttosto risapute e la musica si fa via via più insistente. C’è persino un surplus di narrazione in Tatanka, ma Russo ha una bella faccia da cinema, i comprimari bucano tutti quanti lo schermo e le riprese dei combattimenti restituiscono la foga e i suoni del ring. E poi, tra tanto minimalismo d’autore italiano, se un racconto d’ampio respiro ricorre a qualche convenzione da film di genere non si può che assolverlo.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 18/2011
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 02/10/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [2]
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11 febbraio 2012 Opinione di contemalfido su "Tatanka"
Senza starci ad arzigogolare troppo sopra, Tatanka a mio avviso è un buon film di consumo da prendere per quello che è, coi suoi pregi e i suoi difetti, tutti ben evidenti. L'equivoco nasce dalla sua pretesa furbesca di voler essere preso per quello che non è. Significativo è il ricorso al napoletano stretto senza sottotitoli.
voto al film: 
7 gennaio 2012 Opinione di ezio su "Tatanka"
Dialoghi e lingue non sempre comprensibili,ma c'e' una sincerita' di fondo da ammirare .Si puo' collocare vicino al film Gomorra. Pellicole come questa fanno bene al cinema italiano.
voto al film: 
9 ottobre 2011 Opinione di hank su "Tatanka"
dopo una buona prima parte dedicata alla boxe e alla marginalità,il film deraglia e finisce nella noia.pesante ed inverosimile la parentesi tedesca.inespressivo ed insignificante clemente russo.
voto al film: 
2 ottobre 2011 Opinione di OGM su "Tatanka"
Lo scenario è quello di Gomorra. Con la provincia al posto della periferia. Con la stessa desolazione morale e materiale. Ma questa volta allo squallore manca davvero l’anima. La vicenda di Michele Mucerino da Marcianise, pugile di belle speranze finito nella rete della malavita, traccia il lento, impervio e doloroso percorso di un sogno che si interrompe tante volte, per poi faticosamente ricominciare daccapo. Eppure la durezza della vita si coglie solo nel segno esteriore della...
voto al film: 
20 settembre 2011 Opinione di XANDER su "Tatanka"
Il film è diviso in due parti: la prima (che è la migliore) con la storia del pugilato e della camorra, nella seconda solo il pugilato ma narrato male con dialoghi in tedesco senza sottotitoli. In ogni caso il film va visto con i sottotitoli perchè non si capisce nulla quando parlano in napoletano stretto. La sorpresa sta nella bravura di Clemente Russo.
voto al film: 
21 maggio 2011 Opinione di emmepi8 su "Tatanka"
Un racconto di Saviano che fa pensare dalle primissime battute e scene a Gomorra, inevitabilmente, ma non per questo deve essere una nota di demerito. Il film prende un cammino molto diverso, pur ragionando in un contesto come quello. Il fattore amicizia ed il dualismo non è certo un fattore novità, ma il panorama proposto è degnamente rappresentato. Due amici, un mondo che li rappresenta e li avvolge, un guscio solo, ma due personalità diverse che nel...
voto al film: 
19 maggio 2011 Opinione di alan smithee su "Tatanka"
La boxe e lo sport in generale come mezzo per rifuggire ad un destino di criminalita’ e sbando che avrebbe segnato e condannato l’esistenza di un giovane napoletano dei quartieri popolari. E’ la storia (vera?) che Gagliardi ha tratto da un racconto di Saviano contenuto ne “La bellezza e l’inferno” e che lo stesso regista ha saputo raccontare con il buon ritmo dei film anni novanta alla “Mery per sempre”. La classicita’ della storia...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
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