Il testamento di Mario Monicelli (2010)
La trama
Intervista sulla morte a Mario Monicelli, girata nel 2006, appena dopo l'uscita di Le rose del deserto; sulla scena, l'interlocutore del Maestro è il giornalista Gregorio Napoli.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 05/04/2011 - utile per 2 utenti
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La morte per Monicelli è sempre stato un argomento affascinante, ma ovviamente con l’avanzare degli anni il Maestro si è dedicato con sempre maggior frequenza al tema, rivolto in prima persona, nelle sue dichiarazioni e interviste. Nel 2006 Ciprì e Maresco realizzano per La7 questo corto, di appena 8 minuti, in linea con le essenziali regole del loro cinema: macabro, grottesco, comico e greve (Monicelli che racconta di volere come epitaffio la frase ‘Muoiono solo gli stronzi’; Ciprì e Maresco che gli fanno ripetere la parola finale, come non avessero ben inteso), con una scelta accurata degli elementi in scena (il buio totale nella parte iniziale, l’intervista diretta con Monicelli; lo sfondo di un cimitero nella parte di intervista gestita da Gregorio Napoli) e delle luci, soffocate come sempre dalle ombre. Divertito e divertente, questo cortometraggio è certamente uno degli omaggi migliori che si potessero fare a Monicelli. Curiosamente, il giornalista Napoli, di vent’anni più giovane di Monicelli, morirà circa sei mesi prima di lui. 6/10.
5 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Il testamento di Mario Monicelli"
La morte per Monicelli è sempre stato un argomento affascinante, ma ovviamente con l’avanzare degli anni il Maestro si è dedicato con sempre maggior frequenza al tema, rivolto in prima persona, nelle sue dichiarazioni e interviste. Nel 2006 Ciprì e Maresco realizzano per La7 questo corto, di appena 8 minuti, in linea con le essenziali regole del loro cinema: macabro, grottesco, comico e greve (Monicelli che racconta di volere come epitaffio la frase ‘Muoiono...
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