Per sfortuna che ci sei (2010)
Con Virginie Efira, François-Xavier Demaison, Armelle Deutsch, Raphaël Personnaz, Thomas N'Gijol, Brigitte Roüan, Yves Jacques, Marie-Christine Adam, Elie Semoun, Francis Perrin
La trama
Julien Monnier ha un grande problema: nonostante sia un serio e preparato consulente coniugale, non riesce a far durare una sua relazione per più di due settimane. In più sembra che la sfortuna colpisca tutte le donne che sono state con lui. Una sfortuna, vera, nera: di quelle che ti mandano all'ospedale per settimane o che ti rovinano sul lavoro. Anche Joanna rischia di fare la stessa fine non appena incontra Julien. Con una carriera che sta decollando e una vita sentimentale che sembra finalmente sulla buona strada, la sventura deve solo decidere dove colpirla.
L’amore è cieco, ma la sfiga ci vede benissimo. È l’assunto di Per sfortuna che ci sei, titolo italiano di La chance de ma vie, dove si giocava sull’ambiguità tra occasione e fortuna. Tra gag che si risolvono in equivoci imbarazzanti, incidenti domestici, naturali e urbani, ci si chiede: con tutto il cinema francese che non arriva da noi, perché distribuire una commedia tanto incolore, senza attori noti e opera di una regista dal curriculum televisivo?
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 28/2011
L'opinione più votata
Di mc 5 scritta il 23/07/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
3 dicembre 2011 Opinione di Fanny Sally su "Per sfortuna che ci sei"
Garbata commediola sentimentale basata su equivoci e gag che sanno di già visto. Regia televisiva, trama leggera e non sempre divertentissima, per una serata con poche pretese.
voto al film: 
21 agosto 2011 Opinione di ROTOTOM su "Per sfortuna che ci sei"
Commedia francese labile e mediamente godibile, divertentella senza colpo ferire. Un prodottino estivo adeguato alla calura che permette di passare un’ora e mezza al fresco dell’aria condizionata dei multisala sorridendo sereni per una storiella semplice semplice, un po’ stiracchiata per arrivare ad una durata commerciale anche se tutt’altro che memorabile. Storia di sfiga dura, quella di Julien che ha l’aura maledetta di quello che porta jella a tutte le...
voto al film: 
7 agosto 2011 Opinione di ivost su "Per sfortuna che ci sei"
E' simpatico, soprattutto perchè usa tecniche USA, ma idee francesi, non che questo aiuti, ma almeno sembra una commedia più originale. Poi comunque si ride per le solite battute, ma sono ben realizzate. Alla fine un piccolo spunto di riflessione, cosa che manca sempre nelle commedie USA. Ottimo per un fine domenica pomeriggio,,, https://www.facebook.com/pages/La-Pagina-del-Cinema-Zone-Limitrofe/155482154524672
voto al film: 
3 agosto 2011 Opinione di willardwaldo su "Per sfortuna che ci sei"
Piacevole commedia romantica di produzione franco-belga: il protagonista non ha proprio il "phisique du role" del dongiovanni, meno brillante e ritmo più basso delle tante commedie sullo stesso genere che ci invadono da oltreoceano, qualche buona scena comica (peraltro già sputtanate dai trailers... uff... che pppalle!!). Per una pigra serata estiva senza impegno particolare.
voto al film: 
23 luglio 2011 Opinione di mc 5 su "Per sfortuna che ci sei"
Commedia sentimentale senza grandi pretese che raggiunge lo scopo di far divertire, moderatamente, senza altre ambizioni. Forse è proprio quello che ci vuole per darsi una rinfrescata, in questi giorni in cui la calura hai suoi picchi e in cui il mercato cinematografico pare volersi reggere solo su due o tre roboanti blockbusters. Cosa chiedere ad una commedia basata sugli equivoci e sui paradossi, se non di essere briosa e frizzante? E questa pellicola lo è a sufficienza,...
voto al film: 
18 luglio 2011 Opinione di Viola96 su "Per sfortuna che ci sei"
Un amante della commedia come il sottoscritto,era veramente ansioso di vedere una commedia francese,genere purtroppo che in Italia arriva poco.E sono uscito dalla sala sconcertato,dopo aver visto un prodotto del genere. Una commedia degli equivoci in cui non si ride mai,e quando si ride,la comicità è involontaria e terribilmente penosa.Peccato,perchè l'idea di fondo non era niente male.il problema di un certo cinema è il fatto che si affidino copioni discreti a...
voto al film: 






















