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Hobo with a Shotgun (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Hobo with a Shotgun: assente
Ritmo ritmo in Hobo with a Shotgun: assente
Impegno impegno in Hobo with a Shotgun: assente
Tensione tensione in Hobo with a Shotgun: assente
Erotismo erotismo in Hobo with a Shotgun: assente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Hobo with a Shotgun (voti: 8 media: 3,13) 8

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Red Bad Trailer Originale

Hobo with a Shotgun Red Bad Trailer Originaleplay

La trama

Un vagabondo (Rutger Hauer) decide di saltare da un vagone di un treno merci e di stanziarsi in una nuova città nel tentativo di cambiar radicalmente vita. La nuova città è però una terra infernale, gestita dalle attività criminali e omicide del boss Drake (Brian Downey) e dei suoi due figli assassini, Ivan (Nick Bateman) e Slick (Gregory Smith). Come può il vagabondo riportare la pace e trasformare quella città di anime in pena come zombie? La risposta gli arriva presto dalla vetrina di un negozio, dove sono esposti un tosaerba e un fucile. Il vagabondo sceglie il fucile e inizia la sua opera di bonifica. 

Dopo Machete, un altro dei finti trailer presenti in Grindhouse di Quentin Tarantino prende vita e si trasforma in lungometraggio.

L'opinione più votata

Di Spaggy scritta il 10/04/2011 - utile per 22 utenti

Voto al film: voto buono

Cazzo! Cazzo! Cazzo! Cazzo! Ecco come tradurre a parole i pensieri, le sensazioni orgasmiche e le 4 stelle attribuite a “Hobo with a Shotgun”: chi ama un certo tipo di pellicole (che tendono a rievocare il cinema del passato, che mescolano i generi con un cocktail di elementi provenienti da diversi linguaggi e metalinguaggi cinematografici e letterari) dovrebbe augurarsi che esista un film all’anno come questo. E non perché ci si trovi di fronte ad un capolavoro assoluto, anzi si tratta di una pellicola che in molti non vedranno o non ameranno proprio per il suo essere felicemente sconclusionata e irrealista, nonostante la forte carica satirica e grottesca. Non ha appigli con la realtà, i personaggi sono deformanti e deformati, come se venissero da un’altra dimensione, un pianeta attiguo alla fantasia dove l’autenticità è solo un ostacolo da superare e scavalcare e l’attendibilità delle fonti di ispirazione, citate e omaggiate, diventa l’unico faro guida per districarsi tra psiche contorte dal progresso sociale, che deforma atteggiamenti e percorsi conformandoli ad uno standard in cui l’evoluzione corrisponde all’involuzione, relegando l’uomo stesso allo stadio primitivo in cui homo homini lupus sembra essere l’unica legge divina.
 
“Hobo with a Shogun” nasce in un contesto particolare. Tutti ricorderete che nel 2007 Robert Rodriguez e Quentin Tarantino si imbarcarono in un progetto letteralmente folle e visionario che tendeva a riportare in voga il fenomeno tutto Anni Sessanta del doppio film a prezzo di uno, ovvero l’abitudine delle “grindhouse”, ovvero dei cinema di serie B, di proiettare più di un film (spesso horror) pagando un solo biglietto. I due registi scrissero, produssero e girarono un film di 4 ore, “Grindhouse”, sapientemente diviso in due parti: “Planet Terror” e “Death Proof”. Tralasciando la vergognosa distribuzione italiana che divise il progetto facendone due film distinti e separati, programmati per di più in sala lontani l’uno dall’altro, negli Stati Uniti per facilitare la visione della pellicola fu reintrodotta temporaneamente la pausa intervallo (comprensibile) e i due registi ebbero la brillante idea di far partire il “secondo tempo” con una serie di finti trailer di pellicole non esistenti per riportare gli spettatori all’atmosfera del progetto. Nacquero così 4 differenti video: “Machete” di Robert Rodriguez, “Don’t” di Edgar Wright, “Thanksgiving” di Eli Roth e “Werewolf Women of the SS” di Rob Zombie. I 4 trailer erano accompagnati anche da uno spassoso spot commerciale di una finta salsa di pomodoro, “Tex – Mex Food” degli Acuna Boys. In breve tempo, quello che erano un gioco tra registi amici e volutamente visionari si trasformò in una mania che dilagò nel web tanto che il regista Robert Rodriguez decise di bandire un context, un concorso, che avrebbe premiato tra i giovani amatori coloro che avrebbero realizzato il miglior finto trailer. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Hobo with a Shotgun


21 marzo 2012 Opinione di Accidenti su "Hobo with a Shotgun"
Accidenti

Rutger Hauer è un hobo cioè un viaggiatore-vagabondo in cerca di lavoro che si sposta in prevalenza, attraverso la benedetta terra d’America, servendosi dei treni da cui sovente viene gettato giù. Sceso dal treno si ritrova a Fuck Town, cittadina in cui imperversa la violenza e la malvagità dei Drake, famiglia di psicopatici assetati di sangue, che gestiscono indisturbati le sorti dei suoi abitanti. Le strade sono teatro di omicidi, stupri e spettacoli raccapriccianti. Ma Hobo, reietto...

voto al film: Accidenti assegna il voto sufficiente a Hobo with a Shotgun (2011)


17 novembre 2011 Opinione di pazuzu su "Hobo with a Shotgun"
pazuzu

Un senzatetto sulla sessantina viaggia di straforo in un treno merci alla ricerca di un posto nuovo e tranquillo presso il quale stabilirsi, racimolare i soldi per acquistare un tosaerba, ed iniziare una nuova vita da dedicare al giardinaggio. Sceso al volo nei pressi di un centro abitato, incontra subito un cartello che recita «Welcome to Hope Town»: ma lo sfregio che con una pesante vernice nera copre la parola 'Hope' (speranza) tramutandola in 'Scum' (feccia) non è solo la solita...

voto al film: pazuzu assegna il voto buono a Hobo with a Shotgun (2011)

1 commento
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10 aprile 2011 Opinione di Spaggy su "Hobo with a Shotgun"
Spaggy

Cazzo! Cazzo! Cazzo! Cazzo! Ecco come tradurre a parole i pensieri, le sensazioni orgasmiche e le 4 stelle attribuite a “Hobo with a Shotgun”: chi ama un certo tipo di pellicole (che tendono a rievocare il cinema del passato, che mescolano i generi con un cocktail di elementi provenienti da diversi linguaggi e metalinguaggi cinematografici e letterari) dovrebbe augurarsi che esista un film all’anno come questo. E non perché ci si trovi di fronte ad un capolavoro...

voto al film: Spaggy assegna il voto buono a Hobo with a Shotgun (2011)

8 commenti
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