Suicide Club (2001)
Con Ryo Ishibashi, Masatoshi Nagase, Mai Hosho, Tamao Satô, Takashi Nomura, Rolly, Joshua, Masato Tsujioka, Kôsuke Hamamoto, Kei Nagase
La trama
Tokyo: stazione ferroviaria di Shinjuku. 54 studentesse regolarmente vestite con la classica divisa alla marinara, si gettano contemporaneamente sotto il treno in arrivo, in stato di apparente serenità. Questa ondata di suicidi seriali continua a propagarsi presso altre scuole del paese; la polizia comincia ad indagare. Sulla scena di ogni suicidio di massa, gli inquirenti trovano un sacchetto contenente quadrati di carne umana cuciti assieme tra loro, appartenenti alle vittime del suicidio che avverrà successivamente. Contemporaneamente un hacker dirige gli investigatori verso un sito web che conta le vittime prima ancora che siano morte
Dal folle e genialoide regista Shion Sono, un primo assaggio della sua estetica spiazzante e disturbante.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 01/07/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
4 febbraio 2012 Opinione di Axeroth su "Suicide Club"
Shion Sono - (2002) Suicide Club/ Suicide Circle (Jisatsu sâkuru) Sono porta sul grande schermo al grande pubblico internazionale il suo romanzo omonimo e ne trae una trilogia. Qui siamo al primo capitolo, seguirà Noriko's Dinner Table (2005) che è di fatto sia il prequel che il sequel di questo. Un gruppo di ragazzi pazzi scatenati capeggiati da un certo "Genesis" che si atteggia alla Dr. Frank-N-Furter ha messo su un occulto Suicide Club dove in un modo alquanto perverso e malato...
voto al film: 
14 gennaio 2012 Opinione di Kurtisonic su "Suicide Club"
Una serie inspiegabile di suicidi sconvolge Tokyo, le indagini della polizia giungeranno a delle conclusioni ma non alla spiegazione del gesto. In Suicide club, Sono Shion mette a fuoco l'incomunicabilità fra generazioni diverse e il fondamentale ruolo sostitutivo al dialogo e alla relazione umana che occupa la tecnologia. Un mondo che non offre nè rifugi nè appigli, in cui i giovani si aggrappano disperatamente ai loro miti, anch'essi slegati da una formazione consapevole e lontani da...
voto al film: 
1 luglio 2011 Opinione di bradipo68 su "Suicide Club"
Il suicidio come moda dilagante,il suicidio di massa come congiunzione di corpi votati a riappropriarsi definitivamente del proprio libero arbitrio.Il suicidio come atto estremo per avere audience e popolarità almeno per un secondo.Molto meno dei 15 minuti di warholiana memoria.Il film di Shion Sono(altri riportano il titolo Suicide Circle ed è forse un titolo che calza meglio alle tematiche del film) non è un'esaltazione del suicidio,nè un apologo sullo...
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