Noriko's Dinner Table (2005)
Con Kazue Fukiishi, Tsugumi, Yuriko Yoshitaka, Shirô Namiki, Sanae Miyata, Yoko Mitsuya, Tamae Ando, Naoko Watanabe, Hiroshi Sakuma, Chihiro Abe
La trama
Noriko è una giovane di 17 anni che vive in provincia con la famiglia composta da padre, madre e sorella di nome Yuka. Annoiata dal suo modo di vivere passa le giornate davanti al computer e si iscrive a un blog dove fa conoscenza con una ragazza il cui nickname è Ueno Station 54. Noriko decide di fuggire a Tokyo dove incontra Ueno Station 54, il cui vero nome è Kumiko; questa è una strana ragazza che fa un lavoro altrettanto strano: quello di darsi in affitto a delle famiglie. Kumiko finge infatti di far parte di una famiglia per condividerne gioie e dolori, sostituendosi alle persone morte o scomparse. Kumiko è anche responsabile del Suicide Club: un sito web che incita i giovani a suicidarsi. Sei mesi più tardi, alla stazione di Shinjuku, 54 ragazze si suicidano gettandosi sotto un treno. Kumiko e Noriko (che adesso si fa chiamare Mitsuko) assistono al suicidio di massa. Yuka - sorella di Noriko - si reca anche lei a Tokyo per cercarla, mentre la madre si suicida e il padre inizia a svolgere indagini sul Suicide Club al fine di ritrovare le figlie.
Legato parzialmente al precedente film Suicide Club, Noriko's Dinner Table è diviso in cinque capitoli: Noriko, Yuka, Kumiko, Tetsuzo e Il coltello in tasca; con l'ausilio di flashback, rimandi e visioni, Shion Sono costruisce una vertiginosa parabola sulla famiglia e sulla società giapponese, nonchè sulla solitudine. Da paragonare per dinamica con Magnolia di P.T.Anderson.
L'opinione più votata
Di alan smithee scritta il 03/12/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Secondo film su <sion <sono che affronto in rassegna, subito dopo Dankon. Questo e' piu' recente (2005), dura quasi tre ore ed e' organizzato in otto capitoli, scandito dalla voce narrante delle due sorelle protagoniste. Una di queste, a 17 anni, stufa della banalita' della vita di provincia, fugge a Tokyo contro il volere dei genitori, apprensivi e molto all'antica. Conosce una band di giovani che si occupa di trovare famiglie di circostanza a persone sole, e si unisce a loro. La terribile notizia di un suicidio di massa in metro' di ben 54 ragazze, spinge la sorella minore a scappare pure lei, per accertare che tra le molte vittime non identificate della carneficina, non ci sia anche la sorella. Per i genitori e' la fine: la madre si suicida, il padre si reca a Tokyo alla ricerca delle due figlie, le ritrova, ma la piu' grande nega di chiamarsi Noriko e lo disconosce.
Perdita degli affetti, disgregazione della famiglia, annientamento dei vincoli familiari in nome di un nuovo legame che diviene dipendente da teorie e fanatismi di sette che lavorano sulle debolezze della mente umana, sangue e violenza immaginata e reale, fanno del film un incubo senza fine geniale e al tempo stesso spesso insostenibile. Bisogna dare atto a Siono del coraggio di portare avanti con coraggio e senso di sfida un suo personale pessimistico discorso sull'annientamento dei rapporti tradizionali senza curarsi minimamente di poter piacere o rendersi accattivante al pubblico e alla massa.
5 febbraio 2012 Opinione di Axeroth su "Noriko's Dinner Table"
Sequel e prequel contemporaneamente della "trilogia del suicidio" cominciata 4 anni prima con Suicide Club/ Suicide Circle. Il film è un epopea di emozioni, di invalicabili sentimenti privati. Si entra nell'intimo della vita. Si osserva da vicino l'individuo nelle sue sfaccettature, ora triste, ora felice, ora depresso, ora incerto, ora dubbioso, ora maturo, ora perplesso, ora disperso, ora malinconico, ora riflessivo, ora connesso. Sempre di connessione si parla, ma questa volta Sono ci...
voto al film: 
3 dicembre 2011 Opinione di alan smithee su "Noriko's Dinner Table"
TFF 2011 - Rapporto confidenziale. Secondo film su <sion <sono che affronto in rassegna, subito dopo Dankon. Questo e' piu' recente (2005), dura quasi tre ore ed e' organizzato in otto capitoli, scandito dalla voce narrante delle due sorelle protagoniste. Una di queste, a 17 anni, stufa della banalita' della vita di provincia, fugge a Tokyo contro il volere dei genitori, apprensivi e molto all'antica. Conosce una band di giovani che si occupa di trovare famiglie di circostanza a...
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