Opinioni del pubblico su ...E ora parliamo di Kevin
Con John C. Reilly, Tilda Swinton, Ezra Miller, Siobhan Fallon, Ashley Gerasimovich, Leslie Lyles, Lauren Fox, Aaron Blakely, James Chen, Ursula Parker
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su ...E ora parliamo di Kevin (2011)
9 marzo 2012 Opinione di spopola su "...E ora parliamo di Kevin"
E’m un affare complesso essere genitore… (...) e sulla relazione madre-figlio c’è ancora odore di tabù… forse è proprio uno degli ultimi tabù rimasti. Si suppone che tu debba amare tuo figlio dal primo momento in cui è nato, ma se non succede? Amo le dinamiche di genere e ho creduto che questa fosse una buona chance per ibridare il registro drammatico con l’horror psicologico. (…) Diciamo che mi sono posta molte domande sul tema della responsabilità quando ho deciso di affrontare l’argomento, e che il film rispecchia proprio questo interrogarsi: la pellicola pone...
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20 aprile 2012 Opinione di maghella su "...E ora parliamo di Kevin"
Avevo sentito parlare tanto di "E ora parliamo di Kevin", eppure ne avevo letto poco, proprio per arrivare alla visione del film con pochi pregiudizi. E’ un film importante, di quelli che piacciono tanto a me, che affrontano un tema difficile come quello del rapporto tra madre e figlio, utilizzando una storia e un linguaggio davvero originale. L’inizio, la prima scena, è di quelle che ti bloccano subito sulla poltroncina della sala cinematografica: un "budello" di persone accalcate,...
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5 aprile 2012 Opinione di michel su "...E ora parliamo di Kevin"
Potete anche non applaudire ma chiedetevi questo; sareste venuti a vedermi se avessi preso dieci in geometria?
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13 marzo 2012 Opinione di vicky13 su "...E ora parliamo di Kevin"
..E ORA PARLIAMO DI KEVIN I pensieri di una madre , dopo che il figlio è finito in carcere minorile per aver sterminato brutalmente con arco e frecce i propri compagni di scuola, padre e sorella ed i flashback della stessa, dal concepimento all’adolescenza . La tragedia di una madre che non si sa spiegare il perché, che si chiede in cosa lei abbia sbagliato e che da un iniziale devastante senso di colpa consegue forse una speranza: la presa di coscienza della...
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12 marzo 2012 Opinione di satura su "...E ora parliamo di Kevin"
Coraggiosissimo, decisamente controcorrente. L'assioma della maternità come supremo completamento-realizzazione di una donna, di qualsiasi donna, viene qui scardinato e calpestato sotto i piedi con furore inaudito. Ripercorrere con la protagonista la sua esperienza di madre, alternando squarci taglienti di presente ingestibile e singhiozzi di flashback che sono pugni nello stomaco, è un'autentica discesa agli Inferi. Ho trovato veramente geniali la struttura data alla narrazione e la...
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9 marzo 2012 Opinione di spopola su "...E ora parliamo di Kevin"
E’m un affare complesso essere genitore… (...) e sulla relazione madre-figlio c’è ancora odore di tabù… forse è proprio uno degli ultimi tabù rimasti. Si suppone che tu debba amare tuo figlio dal primo momento in cui è nato, ma se non succede? Amo le dinamiche di genere e ho creduto che questa fosse una buona chance per ibridare il registro drammatico con l’horror psicologico. (…) Diciamo che mi sono posta molte domande sul tema della responsabilità quando ho deciso di...
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6 marzo 2012 Opinione di yume su "...E ora parliamo di Kevin"
Ripreso dall’alto, un groviglio di corpi, simile al bulicame infernale immerso nel Flegetonte, si contorce in un liquido rosso, denso come plasma. La scena ha la ritualità violenta, estrema, di un Baccanale nel pieno dell’ebbrezza orgiastica, polluzione di energia vitale e funesti presagi di morte. Nel fiume infernale di sangue bollente i violenti sono tenuti a bada dai Centauri, mostri in cui natura umana e bestiale si contendono il primato, qui un occhio cinematografico...
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24 febbraio 2012 Opinione di ROTOTOM su "...E ora parliamo di Kevin"
…. E ora parliamo di Kevin toglie agli indecisi la voglia di fare figli. Kevin è stronzo fin dalla nascita, vuoto, strafottente anaffettivo. Eva, la madre, l’ha sempre saputo. Franklyn, il padre, non l’ha mai nemmeno sospettato. Kevin due giorni prima del suo sedicesimo compleanno massacra i suoi compagni di classe, senza un motivo apparente. Tratto da un romanzo di Lionel Shriver , il film è una discesa nell’inferno di una famiglia che si ritrova il demonio appallottolato...
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22 febbraio 2012 Opinione di bufera su "...E ora parliamo di Kevin"
Come cinema è ottimo cinema, più di impatto visivo cromatico e sonoro, musiche mescolate con le immagini come non spesso accade.Prevale il rosso in tutte le sue accezioni, dal colore acrilico, al pomodoro al sangue ma non ha importanza perchè il rosso è l'incubo e come tanti altri fatti o meglio atteggiamenti che ci vengono mostrati non vengono spiegati o quanto meno trattati. Dal titolo poteva essere un film a tema, visto che annuncia che parla di Kevin, ma per fortuna non si...
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20 febbraio 2012 Opinione di zombi su "...E ora parliamo di Kevin"
cosa spinga un adolescente bello, ricco e con lo sguardo maliardo del diabolico tombeur de femmes a far strage nella propria scuola di compagni non è dato sapere. la mente è insondabile ed è per questo che queste cose fanno paura, perchè non c'è spiegazione. la madre di kevin, eva, affermata professionista con l'animo della giramondo ritorna in patria e d'accordo col compagno decidono di figliare. è possibile che una professionista abituata a fare quello che vuole dove e quando lo...
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20 febbraio 2012 Opinione di giancarlo visitilli su "...E ora parliamo di Kevin"
Quando il male non è soltanto banale, ma fa parte di ogni contesto della vita, privata e pubblica, tutto diventa più difficile. E la cronaca quotidiana lo dimostra. Si ha paura, si è privi di difese. L’angoscia sale, e vivere, ogni giorno, diventa come un appuntamento imprescindibile con la definitiva resa di fronte alla violenza. Queste verità sbatte in faccia questo film/gioiellino, che in un momento storico, particolarmente violento come quello che viviamo, può dirci molto,...
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19 febbraio 2012 Opinione di scapigliato su "...E ora parliamo di Kevin"
C’è tutto un filone cinematografico dedicato alle stragi scolastiche, ed è inutile in questa sede farne una piccola guida. Basterebbe solo ricordare come la conflittualità americana tra padre e figlio, presi mitologicamente, è molto più esasperata della nostra europea, e vede quindi nella risoluzione violenta, nello spargimento di sangue e non di sperma, l’unica possibilità di deviazione. Deviazione in tutte le sue accezioni, sia come degenerazione sia come cambio di rotta e di...
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13 febbraio 2012 Opinione di OGM su "...E ora parliamo di Kevin"
L’estenuante frammentazione di un incubo. Di fronte alla tragedia di un massacro operato da un folle, Lynne Ramsay ritrae il dramma di una sola persona: la madre dell’assassino. Un concitato susseguirsi di salti nel tempo riproduce il confuso affollamento dei ricordi, dei rimorsi, dei conti che non tornano. Entrare nella mente di Eva, che ha partorito ed allevato un mostro, significa spezzare il mosaico della realtà nella speranza di poterlo ricomporre in maniera più illuminante. I...
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12 ottobre 2011 Opinione di alan smithee su "...E ora parliamo di Kevin"
Puo' un giovane sedicenne di buona famiglia nascere cattivo dentro, senza che siano fattori esterni o condizionamenti a portarlo all'abbruttimento fine a se stesso? eccome se puo', stando al film dell'inglese Lyanne Ramsay, in concorso all'ultimo Festival di Cannes. La madre Eva (una Tilda Swinton bella e imperfetta come sempre, sexy con le sue gambe a stecco e l'alluce valgo, e piu' in generale un costante valore aggiunto ai film che la vedono coinvolta) si sforza di capire cosa ha portato...
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13 maggio 2011 Opinione di Tato88 su "...E ora parliamo di Kevin"
Tilda e' piu' brutta e brava che mai, ma sebbene compaia notevolmente meno, Ezra Miller (Kevin) le ruba drasticamente scena. Il film colpisce come vorrebbe, e trasmette esattamente la sensazione d'angoscia di una madre costretta a riprecorrere i ricordi e le emozioni degli ultimi 16 anni (ovvero dalla nascita di kevin) per capire dove e se ha sbagliato qualcosa nel suo rapporto col figlio che da due anni si trova in carcere per omicidio (un grosso omicidio). La struttura narrativa...
voto al film: 
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