Opinione di bradipo68 su C'era una volta in Anatolia
Con Yilmaz Erdogan, Taner Birsel, Ahmet Mumtaz Taylan, Muhammet Uzuner
- positive [4]
- leggi tutte le opinioni
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
La notte buia e senza stelle che si affaccia sulle steppe sconfinate dell'Anatolia è la compagna di viaggio di un piccolo convoglio di macchine che rivelano subito la loro affannosa ricerca di un cadavere seppellito chissà dove.
Un medico legale, un procuratore,alcuni poliziotti, militari e un paio di scavatori portano con loro un paio di sospetti,rei confessi in realtà.
Ma c'è un problema.
Le fontane si assomigliano tutte, le colline hanno tutte la stessa pendenza, colui che dovrebbe guidare il manipolo di uomini è terribilmente confuso e suscita le ire dell'ufficiale di polizia.
Once upon a time in Anatolia è la storia di una notte diversa dalle altre, passata tra chiacchiere catartiche e segreti inconfessati/inconfessabili, cronaca di un viaggio interiore alla ricerca dell'ineffabile, è quel tempo in cui si riesce a guardarsi dentro per cercare di capire la propria solitudine ostinata.
E'una storia di uomini rimasti soli per gli accidenti della vita, di un procuratore che dicono somigli a Clark Gable(e lui se ne compiace) ma che a parte piccoli problemi di salute ha un fardello insostenibile da portarsi dietro, di un medico ultrarazionale che si lascia prendere dall'emotività allorchè cerca di nascondere elementi a favore del reo confesso, di un criminale per caso a cui sembra scivolare addosso tutto ma che poi crolla apperentemente in modo inspiegabile al gesto di disprezzo del figlio della vittima (ma anche a questo c'è una spiegazione).
Nuri Bilge Ceylan si dimostra sublime dissezionatore di stati d'animo in un film in cui i silenzi e la mesta routine tra percorsi e soste del piccolo convoglio sono la colonna sonora perfetta di tutto quello che si agita dentro i personaggi.
Tra campi lunghissimi e primissimi piani il cinema di Ceylan dimostra ancora una volta il proprio rigore formale e sostanziale affermando di nuovo, pervicacemente , la propria identità stilistica.
La steppa anatolica è una distesa uniforme su cui poggiare la propria inquieta solitudine, un inferno dello stesso colore del grano che nasconde ma non ruba.
La luce è bandita se non fosse per un angelo luminoso che regala il suo volto ai vari personaggi durante una cena in un paese incontrato durante il pellegrinaggio notturno.
E' difficile spiegare che cosa affascina di questo film: non ci sono le parole adatte per descrivere le sensazioni che evoca una vicenda in cui sembra che non succeda nulla per due e mezza.
Eppure il nuovo film di Nuri Bilge Ceylan ti entra dentro come e ancor più dei suoi predecessori proprio per la sua incredibile capacità di descrivere sostanzialemente quel fardello doloroso che ognuno porta con sè.
E'un film sul dolore che riesce a creare tensione con dialoghi semplici eppure così carichi di significato.
Once upon a time in Anatolia è un mystery tour senza mistero in cui il vero fulcro di tutto non è colui che non c'è più ma coloro che lo vanno cercando.
Perchè sono loro che si porteranno dietro tutto il loro dolore pregresso semplicemente vivendo.
Non importato in Italia(ma ormai siamo abituati agli scempi della nostrana distribuzione), è un vero delitto che un'opera di questa portata sia stata esclusa dalle nominations agli Oscar per il miglior film straniero.
Sulla regia di Nuri Bilge Ceylan
continua ad entusiasmarmi con il suo stile scarno e rigoroso.
Sull'interpretazione di Yilmaz Erdogan
eccellente
Sull'interpretazione di Taner Birsel
notevole
Sull'interpretazione di Ahmet Mumtaz Taylan
bravo
Commenti
-
7 febbraio 2012, 12:07 di kikisan
Le riprese in campo lungo del convoglio di auto con i fari acces nel buio della notte o all'imbrunire valgono mille effetti speciali... La fanciulla che serve il te è una viisione estatica ed anche arcana; Non me ne voglia il buon Malick (che mi è piaciuto), ma la Palma d'oro doveva andare a questo film...Grande opinione. Ciao!
cancella commento cancella commento e blacklista kikisan -
7 febbraio 2012, 12:08 di kikisan
Ah, dimenticavo...attori meravigliosi...
cancella commento cancella commento e blacklista kikisan -
7 febbraio 2012, 12:36 di bradipo68
Grazie Fabrizio,sei sempre così gentile,concordo sugli attori veramente meravigliosi e dopo averci pensato un pò concordo anche sul fatto che questo film mi è piaciuto più di The tree of life.anch'esso comunque grande film per quanto mi riguarda.Un saluto!
cancella commento
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00





