Ironclad (2011)
Con James Purefoy, Paul Giamatti, Brian Cox, Kate Mara, Jason Flemyng, Charles Dance, Derek Jacobi, Mackenzie Crook, Vladimir Kulich, Jamie Foreman
La trama
Nell’Inghilterra del 1215 infuria la violenta guerra tra i baroni e il re Giovanni (Paul Giamatti). A causa della bolla pontificia che ha annullato la Magna Charta, emanata dal sovrano per rinunciare ai privilegi di cui godeva, i baroni vedono minacciate le conquiste libertarie ottenute e difendono con tutti i mezzi a disposizione i castelli che hanno occupato, contando anche sull’aiuto delle truppe francesi intervenute con l’obiettivo di spodestare Giovanni dal trono. Nei pressi del castello di Rochester, isolato e lontano dai francesi, il barone William d’Aubigny (Brian Cox), raggruppa una ventina di uomini, cui si aggiunge spontaneamente Marshall (James Purefoy), un valoroso cavaliere templare, per difendere il territorio e affrontare la ferocia dell’esercito inglese, condotto dallo spietato sovrano.
Ispirato a uno degli episodi più cruenti della storia della monarchia inglese.
L'opinione più votata
Di Immorale scritta il 03/04/2012 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Il film di English è basato, almeno inizialmente, sugli eventi connessi all’assedio di Rochester, avvenuto nell’Inghilterra del 1215 ad opera del Re Giovanni nella fase finale della cosiddetta “Guerra dei Baroni”, comunque conclusasi dopo la morte del sovrano stesso, avvenuta nel 1216. Lo spunto è, quindi, storicamente ben definito anche se il film si prende parecchie licenze rispetto alla realtà, sia sull’esito dell’assedio che sull’inserimento nella trama della figura principale del film, il cavaliere templare Thomas Marshall (interpretato dall’ovattato James Purefoy). La resa pratica del lavoro di English ha la sua parte migliore nella cruda realizzazione dei molti combattimenti, girati con buona verve (seppur con inquadrature troppo mosse che non consentono di goderne appieno) e un stile molto realistico, senza iperboli da film fantasy (anche se, pur non essendo un esperto di tecniche di guerra medioevali, ho qualche dubbio sulla verosimiglianza dell’espediente dei “maiali incendiari” usati per far crollare dal di sotto le fondamenta di un castello….) . Non ci viene risparmiata, quindi, la visione torbida di violenze efferate e torture varie, accompagnate da abbondanti profluvi di liquido ematico e menomazioni varie. Ove tutto scade, invece, è nella dozzinale sceneggiatura, assolutamente non convincente nel sorreggere il plot e dialoghi che, a parte quelli ad argomento guerresco, sfiorano spesso il ridicolo (soprattutto quelli a sfondo mistico-religioso-amoroso tra la donzella e il templare); mancanza, questa, amplificata ulteriormente dalle prove recitative delle “forze” in campo: il tormentato Purefoy recita “di bocca” (ovvero smorfieggiando in continuazione) e di fronte (cioè corrucciando incessantemente le sopracciglia), l’altrove ottimo Paul Giamatti digrigna i denti e strabuzza gli occhi in continuazione, nella speranza di dare spessore al personaggio del Re pazzo, ma risultando solo stucchevole e poco convincente, la graziosa Kate Mara, un piacere per gli occhi finche tace, recita battute stucchevoli con enfasi da fotoromanzo di quart’ordine. L’unico a salvarsi, in definitiva, è il veterano Brian Cox, senza eccellere ma anche senza gravi cadute.
3 aprile 2012 Opinione di Immorale su "Ironclad"
Anno 1215, un templare “pentito” torna in Inghilterra, ove fa voto di silenzio e si mette al servizio di un abate. La follia di Re Giovanni, intenzionato a riconquistare il proprio regno, lo costringerà a tornare a combattere. Il film di English è basato, almeno inizialmente, sugli eventi connessi all’assedio di Rochester, avvenuto nell’Inghilterra del 1215 ad opera del Re Giovanni nella fase finale della cosiddetta “Guerra dei Baroni”, comunque conclusasi dopo la morte del...
voto al film: 

















