Il monello (1921)
Con Charles Chaplin, Jackie Coogan, Edna Purviance, Baby Hathaway
La trama
Una donna vuole diventare una grande attrice e abbandona il suo bimbo appena nato, perché non gli sia d'impaccio. Il vagabondo Charlot lo raccoglie e lo cresce. Alcuni anni dopo, l'omino è come un padre per il piccolo, ma c'è chi li vuole separare.
Melodramma, commedia, comicità e tenerezza si fondono in quest'opera straordinaria, in cui Chaplin e il piccolo Jackie Coogan (poi zio Fester nel telefilm degli Addams) fanno a gara nel rubarsi la simpatia dello spettatore. Il film annovera sequenze da antologia, come quella del sogno "paradisiaco" o quella in cui l'omino salva il monello "rapito" dagli uomini dell'orfanatrofio.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 03/08/2010 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
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30 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "Il monello"
Nel 1919 Charlie Chaplin ebbe un figlio dalla diciasettenne Mildred Harris,il bambino nacque con gravi malformazioni e sopravvisse solo 3 giorni,fu un colpo durissimo per Chaplin che cadde in una profonda depressione,ma come si sa in questi casi ogni dolore anche quello piu' terribile puo' essere foriero di una nuova rinascita,per Chaplin fu la molla che gli diede l'ispirazione per il suo primo lungometraggio anche se sarebbe piu' opportuno dire mediometraggio visto che dura 51 minuti,ed...
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18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Il monello"
Il film più drammatico che sia mai stato fatto, in cui il genio del cinema, Charlie Chaplin, riversa tutti i suoi sentimenti costernati da una lussureggiante ed addolorata fantasia onirica.
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14 gennaio 2012 Opinione di armonica1996 su "Il monello"
ANCHE A DISTANZA DI 90 E PASSA ANNI RICORDIAMO IL CAPOLAVORO IMMANE DI CHAPLIN. IL SUO PRIMO LUNGOMETRAGGIO
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7 luglio 2011 Opinione di PompiereFI su "Il monello"
Dopo una serie di sfortunati eventi, un orfanello abbandonato in una zona residenziale viene rinvenuto e allevato da un povero spiantato. Siccome il vagabondo non ha i mezzi di sussistenza necessari, le istituzioni si investono della facoltà di sottrargli il bambino con l’intento di sistemarlo in un orfanotrofio. L’ipotetica abbondanza di concetti offerta da una storia del genere, nelle mani di Chaplin sarebbe dovuta diventare un capolavoro se solo il suo autore...
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10 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Il monello"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "L'unico film che mi ha fatto piangere. Toccante, intenso, comico, drammatico, un vero capolavoro."
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2 novembre 2010 Opinione di Sollyman su "Il monello"
Non c'è un aggettivo per definire la grandezza di Charlie Chaplin, il mitico Charlot. Il miglior attore di tutti i tempi, l'unico che sia riuscito ad interpretare personaggi comici e tragici alla perfezione, anche con il muto. Il piccolo vagabondo dai pantaloni larghi e sformati, grosse scarpe, bombetta e bastone da passeggio, ha interpretato questo ruolo ormai classico in più di settanta film. Il Monello è sicuramente il miglior film da lui interpretato e diretto, oltre...
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28 settembre 2010 Opinione di Mattyman su "Il monello"
Il primo lungometraggio di Charlie Chaplin è un vero concentrato, è una storia (come chiaramente viene detto all'inizio del film) che farà ridere ma anche piangere, dove tutto è dosato perfettamente. Un film che ispira anche una grandissima tenerezza, e Charlie Chaplin ha ancora oggi un grandissimo carisma, impossibile non rimanere ammaliati dalla sua figura, che in questo film ispira una grandissima bontà. Quello fu un periodo difficile per Chaplin...
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27 agosto 2010 Opinione di Pugno su "Il monello"
"A picture with a smile - and perhaps, a tear". Altrimenti detto "capolavoro"
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4 agosto 2010 Opinione di bellahenry su "Il monello"
guardando questo film mi sono chiesto:come è possibile rendere così bene le emozioni senza suoni? in quanti film l'audio è abusato o non curato dandolo per scontato?riflettiamo...
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3 agosto 2010 Opinione di bradipo68 su "Il monello"
Quando ancora in tv trasmettevano i film muti di Chaplin(sia cortometraggi che lungometraggi) in prima serata,non ho mai perso occasione di rivederli.Alcuni anni fa erano ancora un appuntament fisso durante le feste natalizie.E ogni volta sono sempre rimasto meravigliato,ho sempre trovato qualcosa di nuovo,a testimonianza del fatto che questo cinema a quasi un secolo di istanza non ha perso nulla del suo valore artistico e della sua capacità di emozionare.Non nascondo...
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