Il ventaglio segreto (2011)
Con Bingbing Li, Gianna Jun, Vivian Wu, Hugh Jackman, Archie Kao, Wu Jiang, Angela Evans, Jennifer Lim, Christina Y. Jun
La trama
Cresciute nella rigida Cina dell'Ottocento, tra la tortura fisica del bendaggio dei piedi e le forti pressioni psicologiche subite, le amiche Giglio Bianco e Fiore di Neve - per rompere i codici imposti dalle gerarchie maschili - comunicavano i loro sogni e le loro speranze attraverso dei messaggi in codice, nascosti nelle pieghe di un ventaglio bianco di seta che si scambiavano in gran segreto, creando così l’arte del nu shu e andando incontro a un crudele destino. Sono passati due secoli e il riflesso di quel forte legame di amicizia rivive attraverso le pagine di un libro in Nina e Sophia, due amiche della Shangai contemporanea.
Cineasta dell’esilio, Wang riesce a dare corpo ai fantasmi dell’assenza attraverso movimenti di macchina fluidi e l’indugiare partecipe sui volti delle due protagoniste. Puro piacere del racconto, il regista firma un film sontuoso, elegante e vulnerabile. Conquistandosi così la gratitudine di chi ancora piange al cinema.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 27/2011
L'opinione più votata
Di lao scritta il 10/07/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
A volte la semplice suggestione all’interno di un rapporto affettivo costituisce il più indistruttibile dei legami. Nella Shanghai del 1997, l’anno in cui Hong Kong torna alla Cina, Nina ( Bingbing Li) e Sophia ( Gianna Jun) sono amiche e lo resteranno con il passare degli anni, mentre tutto intorno a loro si trasforma: l’una riscatta le umili origini studiando e facendo carriera, l’altra orfana di madre, cresciuta da una matrigna arcigna e da un padre rovinato dalle speculazioni in Borsa, non ha avuto altrettanta fortuna. Eppure si sono amate e si amano intensamente, tanto da sacrificarsi l’una per l’altra, quando il destino lo impone. In “Il ventaglio segreto” di Wang ( “Smoke” , “Un amore a cinque stelle”), regista di Hong Kong convertito ai generi Hollywoodiani, il presente di una metropoli fatta di autostrade, cantieri in costruzione e capitalismo rampante non sarebbe in grado né di far germogliare e neppure di giustificare un rapporto a due cosi altruistico: per questo le due ragazze escludono l’arido oggi dal loro orizzonte e alimentano un anacronistico idealismo rievocando il passato remoto di una civiltà secolare in cui riti e codici cifrati celebravano la solidarietà muliebre contro una società brutalmente maschilista. Pertanto la disillusa Sophia si rifugia nell’appartamento segreto del padre, diventa scrittrice e riscrive la storia sua e dell’amica, traslocando in un’altra epoca e trovando nomi assai più poetici: in tal modo le anonime peripezie di due giovani donne si trasformano nella tragica epopea di Fior di Neve e Giglio Bianco, legate solennemente dall’avere subito bambine la fasciatura dei piedi nello stesso giorno e dal giuramento del laotong. Siamo nelle Cina in tumulto della fine del XIX secolo e le due ragazze sono separate dalla differenza di classe, tuttavia mantengono vivo il reciproco amore comunicandosi confidenze ed emozioni nelle pieghe del ventaglio tramite il nu shu, una scrittura conosciuta solo dagli iniziati ed indecifrabile per gli altri. Mentre Sophia è in coma all’ospedale per un incidente, Nina legge il romanzo, fruga nella memoria, cerca fra gli algidi neon di un Shanghai avveniristica i segni di un’amicizia indissolubile e li trova mettendo ordine fra le pagine del libro, a patto di identificarsi con la passione delle dolenti eroine. “Il ventaglio segreto” diventa allora un percorso di formazione sentimentalmente trascinante come si addice a un mèlo, però monco, ossia privo di punti di partenza e di approdo: la realtà pateticamente romanzesca del laotong è una giustapposizione lacrimevole a uno sfocato sfondo contemporaneo. Il disagio di due ragazze emancipate della Cina ai tempi di Facebook davvero è assimilabile al fuelleton di Fior di Neve e Giglio bianco e ai loro ventagli segreti? Perché no? Ogni epoca sa come ingannare la propria solitudine.
Per confronti e percorsi culturali suggeriti dal film cfv mio blog: http://spettatore.ilcannocchiale.it/post/2665558.html
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [3]
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24 ottobre 2011 Opinione di thetreeoflife su "Il ventaglio segreto"
Le protagoniste sono due giovani donne della gelida Shangai contemporanea, Nina e Sophia, amiche e sodali, nonostante e quasi a dispetto di un mondo in cui avanza inarrestabile un capitalismo senza scrupoli. A fungere da controcanto alla loro storia sono Fiore di Neve e Giglio Bianco, personaggi di un libro nato dalla fantasia di Sophia. Le loro vicende si svolgono due secoli prima, in una Cina arretrata e maschilista che le costringe alla pratica della fasciatura dei piedi. L’umiliazione...
voto al film: 
14 ottobre 2011 Opinione di cippags su "Il ventaglio segreto"
Non entusiasmante, anche se ben girato.
voto al film: 
17 settembre 2011 Opinione di fefy su "Il ventaglio segreto"
Una regia raffinatissima. Una storia poetica e delicata di un'amicizia fra donne, un "patto di sangue" che fa prendere coscienza della potenza dei sentimenti. Peccato l'errore dei tempi che conferisce grande lentezza in certe fasi del film, distogliendo l'attenzione e troppa velocità ad altre, dando per scontati alcune cose. Potrebbe trattarsi del doppiaggio (tagliaggio) italiano comunque. Spesso accade...
voto al film: 
21 luglio 2011 Opinione di mc 5 su "Il ventaglio segreto"
Non posso che confermare quanto avevo considerato, giusto pochi giorni fa, in sede di recensione di "Cars 2", circa questa estate "lunare", con un mercato cinematografico tenuto sotto scacco da sole tre pellicole che ne bloccano qualsiasi evoluzione. Non esce infatti più nulla nelle sale da ormai un paio di settimane. Però a volte, quando non ti aspetti più nulla e sei rassegnato, può capitare che ti arriva il miracolo, sotto forma di un film che ti appassiona e...
voto al film: 
13 luglio 2011 Opinione di alan smithee su "Il ventaglio segreto"
Il trailer del film inizia con: "dal *pluripremiato* regista Wayne Wang...." mentre io cambierei aggettivo qualificativo con un piu' appropriato *sopravvalutato*. Molti bravi registi dell'est sono emigrati in Usa trovando alterna fortuna. Wang invece e' proprio un esule e non e' mai piu' tornato a girare in patria, a differenza del connazionale John Woo o di Ang Lee o Wong Kar Wai. E Wayne Wang sara' pure il regista dei carini (ma nulla piu')"Mangia una tazza di te", "Il circolo della...
voto al film: 
13 luglio 2011 Opinione di M Valdemar su "Il ventaglio segreto"
La scrittura agisce in armonia con il ritmo del cuore, ne segue dolci palpitazioni e angosciosi travagli, lancinanti sofferenze e indissolubili affetti. Anche, e soprattutto, quando rappresenta una forma di ribellione, l’unica possibile per due donne - unite in perpetuo da un legame profondo ed esclusivo, il laotong - nella Cina del diciannovesimo secolo. Sottomettersi agli uomini ed ai loro voleri e piaceri, secondo il precetto “da bambina, obbedisci al padre; una volta sposata,...
voto al film: 
11 luglio 2011 Opinione di bufera su "Il ventaglio segreto"
Come una sceneggiatura complessa,su due piani temporali, non ben architettata, può sminuire e appesantire una storia interessante anche per molti dettagli . Bellissime nel loro realismo antico le scene riguardanti le due bambine legate dal patto di amore e lealtà eterne (loatong ) sulla base di una congiunzione astrale che le vede nascere lo stesso giorno e alla stessa ore e subire lo stesso martirio della fasciatura e massacro dei piedi, per renderli...
voto al film: 
10 luglio 2011 Opinione di lao su "Il ventaglio segreto"
A volte la semplice suggestione all’interno di un rapporto affettivo costituisce il più indistruttibile dei legami. Nella Shanghai del 1997, l’anno in cui Hong Kong torna alla Cina, Nina ( Bingbing Li) e Sophia ( Gianna Jun) sono amiche e lo resteranno con il passare degli anni, mentre tutto intorno a loro si trasforma: l’una riscatta le umili origini studiando e facendo carriera, l’altra orfana di madre, cresciuta da una matrigna arcigna e da un...
voto al film: 
8 luglio 2011 Opinione di lorenzodg su "Il ventaglio segreto"
"Il ventaglio segreto" (Snow Flower and the Secret Fan, 2011) è una pellicola di particolare interesse emotivo e calligrafico; due storie parallella fra due mondi diversi -di due secoli fa e odierna- che si scambiano sensazioni e dilemmi ma non certo lo stile (presupposto) rimane integro e lineare. La coproduzione Cina-Usa ingigantisce la metafora di due culture dello stesso paese in epoche diverse ma la stessa non colpisce in modo profondo. Nell'epoca in costume, pur con qualche...
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