Carnage (2011)
Con Christoph Waltz, Kate Winslet, Jodie Foster, John C. Reilly
01/09/2011
Venezia 2011, Giorno 2 - Giovedì 01/09: Giochi d'estate, Stockholm Östra, Scossa, India Matri Bhumi, Ruggine, Photographic Memory, Seediq Bale, Carnage, Cut, La Désintégration e W.E
Dopo l’ottima apertura con le pugnalate della politica de Le idi di marzo di George Clooney, il Festival di Venezia entra nel vivo con l’estenuante tour de...
di Spaggy
La trama
In seguito a una banale lite che vede protagonisti due ragazzi, i rispettivi genitori decidono di incontrarsi per far luce sull’accaduto. E così, con Alan (Christoph Waltz) e Nancy (Kate Winslet) da un lato e Michael (John C. Reilly) e Penelope (Jodie Foster) dall’altro, comincia una lunga discussione che, tra cambi di tono e argomenti a proprio favore, presto degenera e verte su tematiche estranee allo scontro dei figli, finendo con il far litigare aspramente l'uno con l'altro, anche all'interno delle singole coppie.
Dalla pièce teatrale Il dio del massacro di Yasmina Reza (pubblicato in Italia da Adelphi) un furibondo, ispiratissimo kammerspiel di 79 minuti dove Roman Polanski tira fuori il meglio di sé, e soprattutto cattura la palpabile performance di quattro interpreti straordinari. Ma non è teatro filmato, anzi, è puro cinema in cinquanta metri quadri di spazio, più un corridoio esterno che porta all’ascensore. Polanski, che esordì con un film girato in una barca, è capace di realizzare un kolossal disturbante in un portacenere e regala improvvisi dettagli (il dito alzato di Waltz per chiedere il whisky, il cellulare appoggiato sul vassoio di rame, il sigaro nel taschino) che fanno gridare a pieni polmoni: è il cinema!
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 37/2011
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 25/09/2011 - utile per 24 utenti
Voto al film: 
Véronique: È il minimo che possiamo fare.
Michel: Proprio così!
Annette: No, no. Quanti genitori si schierano dalla parte dei figli comportandosi anche loro in modo infantile. Se fosse stato Bruno a spaccare due denti a Ferdinand, mi chiedo se Alain e io non avremmo avuto una reazione più epidermica. Non sono sicura che avremmo dato prova di tanta larghezza di vedute.
Michel: Ma come no!
Alain: Annette ha ragione. Non è sicuro.
Michel: Sì, invece. Perchè sappiamo benissimo tutti quanti che poteva succedere il contrario.
[Yasmina Reza - Il dio del massacro - 2006, Adelphi]
I figli undicenni di due coppie newyorkesi litigano animosamente nei giardini pubblici del quartiere in cui vivono: mentre scorrono i titoli di testa del film, accompagnati dallo splendido e impetuoso commento musicale di Alexandre Desplat, Zachary Cowan, figlio di Nancy (Kate Winslet) e Alan (Christoph Waltz), colpisce con un bastone il volto di Ethan Longstreet. Risultato? Tumefazione del labbro superiore, rottura dei due incisivi e lesione del nervo dell'incisivo destro: sono Penelope (Jodie Foster) e Michael (John C. Reilly), i genitori di Ethan, a rivelarlo a Nancy e ad Alan, giunti nell'appartamento dei Longstreet per un incontro chiarificatore, secondo quelle regole di serena e civile convivenza che mostrano di seguire entrambe le famiglie, e per favorire la riappacificazione tra i loro figli. I Cowan appartengono alla ricca borghesia cittadina (Alan è un avvocato, sua moglie Nancy una consulente finanziaria), mentre i Longstreet si collocano socialmente sul gradino appena inferiore: Michael, infatti, è un grossista di articoli casalinghi e ferramenta (serrature, maniglie, pentole, tegami, padelle), Penelope è una scrittrice specializzata in studi sull'Africa, prossima, tra l'altro, a pubblicare un libro sulla tragedia del Darfur, e ha un impiego part-time in una libreria d'arte, altra sua grande passione. Hanno anche un'altra figlia, più piccola di Ethan, e avevano un criceto, che proprio quella stessa mattina Michael ha abbandonato in strada all'insaputa dei bambini perchè esasperato dalla sua fobia per i roditori. Nell'atto di conoscersi, le due coppie si mostrano reciprocamente affabili, ostentano larghezza di vedute e desiderio di giungere a un'immediata riconciliazione tra i loro figli: ben presto, però, cordialità e cerimoniali scompaiono per lasciar emergere le prime, sostanziali differenze (il diverso approccio alla pittura di Francis Bacon da parte di Nancy - "Crudeltà e splendore" - e di Penelope - "Caos e equilibrio"), finchè, nonostante la convinzione nel "potere pacificante della cultura", non iniziano i primi dissidi. Allora le maschere e i freni inibitori scompaiono e le due coppie, con la complicità dell'alcool, si trasformano in iene pronte a sbranarsi selvaggiamente: sarà un massacro dialettico, senza più schieramenti e regole di buona creanza, ma tutti contro tutti, dando libero sfogo alle nevrosi di una vita, incoscientemente feroci nel dilaniare amor proprio e reciproche convinzioni e certezze. ESPANDI +
- negative [10]
- sufficienti [19]
- positive [50]
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6 maggio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Carnage"
Carnage ha la struttura di una poesia, pur senza averne la musicalità. E' un tentativo malriuscito di trasporre in dramma (teatrale più che cinematografico) un manuale di psicologia. La struttura appare fin da subito scontata, il gioco delle parti è annunciato e persino prevedibile e gli attori hanno buon mestiere nel mettere in mostra tutto ciò che hanno imparato sull'espressività e la psicologia dei personaggi ma ciò che ne segue è forzato e spesso sopra le righe. La Winslet e la...
voto al film: 
28 febbraio 2012 Opinione di ico su "Carnage"
La critica spesso ha scritto che sarebbe bastato consegnare a Polanski un appartamento, per vedere realizzato un grande film. Alcuni anni fa....forse. Oggi ci si entusiasma davvero con poco: un'opera teatrale trasposta “paro paro” in forma filmica, la progressiva conoscenza di quattro personalità, lo scontro di quattro caratteri e un titolo evocativo, “IL DIO DEL MASSACRO”. Lungi da me lo scrivere di aver visto un pessimo film, riconosco le difficoltà della prova dell'unità di...
voto al film: 
15 febbraio 2012 Opinione di canaja su "Carnage"
Tra gli esseri umani, anche se intimamente uniti, è sempre aperto un abisso che solo l'amore può superare. E solo con una passerella d'emergenza. (Hermann Hesse) Nel suo ultimo film, Carnage, Roman Polanski punta la cinepresa sull’abisso che esiste nelle persone e tra le persone. Tratta dalla pièce teatrale Il Dio del massacro di Yasmina Reza, la vicenda propone l’incontro (teoricamente) chiarificatore fra i Cowan e i Longstreet, dopo che il figlio dei primi aveva colpito con un...
voto al film: 
25 gennaio 2012 Opinione di buran su "Carnage"
Niente male, anzi bello, nettamente superiore allo scialbo film precedente di Polanski. Una lode speciale per come ha dipinto il personaggio odioso di Penelope, una metafora della strega Hillary Clinton.
voto al film: 
14 gennaio 2012 Opinione di Morgana97 su "Carnage"
Non posso credere che questo film lo abbia fatto il regista de Il coltello nell'acqua. Eppure il genere è quello appropriato di Polanski. L'escalation di tensione, l'ambientazione ridotta e claustrofobica dell'azione, la direzione ottimale di attori... gli ingredienti sono quelli che Polanski conosce benissimo eppure qualcosa stride. E non è colpa degli attori, anche se davanti a una bravissima Winslet ecco che la Foster si dispera facendosi scoppiare le vene del collo e delle tempie quasi...
voto al film: 
31 dicembre 2011 Opinione di UScomedy su "Carnage"
Si ride molto, anche se amaramente, durante tutti gli 80 minuti scarsi di "Carnage", capolavoro da camera di Roman Polanski, basato sulla commedia teatrale di Yasmina Reza. Due coppie di genitori si incontrano per sedare un litigio avvenuto tra i loro figli. Il figlio della coppia "di casa", composta da John C. Reilly e Jodie Foster, è stato colpito con un bastone in testa dal figlio degli ospiti, Christoph Waltz e Kate Winslet. Il film inizia con quella che sembra essere la...
voto al film: 
26 dicembre 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "Carnage"
Ambizioso (anche troppo) tentativo di remake de L'angelo sterminatore. In principio era il verbo, alla fine - nell'era della (tele)comunicazione totale - rimane ben poco se non una totale incomunicabilità. Comunque, gli preferisco (e di molto) l'originale, ça va sans dire.
voto al film: 
16 dicembre 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Carnage"
Intro esplicativo piallato e sospeso dalla mancanza d'audio, dove esplode subito la violenza istintiva, outro suggestivo e simbolico a liberarci dagli spazi angusti in cui per natura diamo il meglio/peggio di noi stessi. Non c'è troppa differenza tra la gabbia di un criceto e l'appartamento borghese in cui due coppie (che presto scoppiano: spallata all'istituzione-famiglia, ancora una volta facciata dietro alla quale si nascondono ipocrisie, nevrosi, insicurezze) apparentemente civilissime...
voto al film: 
15 novembre 2011 Opinione di mmciak su "Carnage"
"Carnage" diretto da Roman Polanski, devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta in una lite al parco un ragazzino di 11 anni colpisce un coetaneo al volto con un bastone. Allora i genitori, due coppie di New York,di diverso stato sociale, decidono di incontrarsi per discutere del fatto e risolvere la cosa da persone civili,ma poi la situazione degenera. Il Film è una produzione Franco-Tedesco-polacca è rappresenta il ritorno al Cinema del Regista Roman Polanski, dopo i guai...
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