In Time (2011)
Con Justin Timberlake, Amanda Seyfried, Cillian Murphy, Olivia Wilde, Alex Pettyfer, Johnny Galecki, Matt Bomer, Vincent Kartheiser, Yaya DaCosta, Bella Heathcote
06/08/2011
"In Time", il Trailer
Il Tempo è qualcosa che si nutre del Cielo, anche quando danzerai nudo scolpito solo delle tue emozioni al fruscio dell'anima che si desta ogni dì, tra lagrime e l'afflizione di...
di Travis Bickle 1979
La trama
In un futuro prossimo, una modifica del gene dell’invecchiamento fa sì che l’unica discriminante per rimanere in vita sia il tempo che un essere umano ha a disposizione e che può comprare attraverso il denaro. Ciò comporta che i più ricchi siano immortali e che la povera gente sia destinata a morire già a 25 anni. Will (Justin Timberlake), un giovane uomo che cerca di comprare del tempo per la madre moribonda (Olivia Wilde), è ingiustamente accusato di aver assassinato un ricco uomo ed è costretto alla fuga, portando con sé come ostaggio Sylvia (Amanda Seyfried), un’ereditiera milionaria. Inseguiti da agenti sempre più corrotti agli ordini dell’ufficiale Raymond Leon (Cillian Murphy), Will e la ragazza scopriranno presto di amarsi.
Fantascienza d’azione con ambizioni da blockbuster, trasforma i due protagonisti Justin Timberlake e Amanda Seyfried (poco significativa lei, più incisivo lui) in Bonnie & Clyde del futuro, ci sono le sparatorie e gli inseguimenti; insomma, si fonda su una certa dose di spettacolarità da multiplex che farà storcere il naso a chi vorrebbe solo odissee nello spazio. Però l’action è l’essenza stessa di un film dove gli oligarchi ricchi sono lenti perché hanno tutto il tempo del mondo, mentre l’eroe operaio, come il replicante, brucia a due velocità.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 7/2012
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 22/02/2012 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Will Salas (un Justin Timberlake quasi sempre verosimile e autoritario) ha ancora 24 ore. La madre già 50-enne, e nel film con un aspetto da fresca teenager visto che il declino fisico si arresta con l’età (non sia mai che a Hollywood trovino spazio per un ruolo di donna matura, per cui via libera ai giovincelli di bell’aspetto e vili speranze) ha ancora 3 gg., come sentenzia impietoso il display verde fosforescente sull’avambraccio sinistro, presente su ogni essere umano al posto di un tatuaggio, o dell’orologio.
Tali “futuristi” si donano tempo vicendevolmente in un processo trasfusionale che mira a salire i gradini della sopravvivenza. Chi ha tempo paga le bollette, beve i caffè, gioca a poker. Gli altri muoiono senza piangere. Andrew Niccol, già ammirevole sceneggiatore di “The Truman Show”, si avvale ancora una volta del cinema come strumento di meditazione sull’anomala e moderna società “educata”.
Will, grazie a un inatteso introito “orologesco”, si trasferisce a Time Zone, dove sembra di stare in mezzo ai favoriti del governo Monti: tutti gli uomini vestono di scuro e in eleganti mise schermate (penso ai miracoli fatti da Roger Deakins per farli apparire credibili). Un gruppo composto da una casta di intoccabili che tradisce un modus operandi sottilmente classista e un forte potere di negoziazione. Salas sembra aspirare al posto fisso, anziché sbattersi tra un co.co.pro. e un lavoro di manovalanza a tempo determinato. In realtà tenta di ridistribuire generosamente la ricchezza, fuggendo dalla disparità per raggiungere una tolleranza temporale. Quadretto familiare ideale per lui e la piacente nonché repressa ereditiera Sylvia (Amanda Seyfried). I due scagliano pallottole come moderni Robin Hood tra foreste di cemento, e cercano di farsi valere agli occhi del padre di lei, addetto ai “Monti di Pietà”.
La trama procede spingendo dentro i custodi del tempo, controllori più pedanti della Guardia di Finanza (non ci vuole molto, direte voi), e comunque cattivi, spietati e insensibili. Fanno parte della casta ma ogni tanto simpatizzano con i meno abbienti: tengono gli stivali in due staffe, tanto per non sbagliare. Poi ci sono i cattivi che rubano solo ai poveri del ghetto, quelli del ghetto che si rubano a vicenda e quelli ricchi e cattivi che, in una schermaglia abbastanza risibile, si rivendicano vite negate da una generazione all’altra. Il tutto scorre senza che la scrittura eluda quelle trappole da film action che tendono a moltiplicare inutilmente i personaggi nello sforzo di sottolineare gli effetti negativi dati da una netta distinzione tra bene e male.
Comunque sia il messaggio di fondo non è penoso: esiste un conflitto tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere. Ricarichiamo iPhone, bancomat, carte prepagate (con gli euro veri, attenzione), e ci compriamo il tempo per telefonare, prestarsi a shopping compulsivo, navigare su internet, sciORINARE su Facebook (quanto tempo è passato dall’ultimo aggiornamento di stato?). Manchiamo semplicemente di coerenza, e preferiamo sdraiarci sul divano dimenticando che il tempo scorre inesorabile.
- negative [11]
- sufficienti [9]
- positive [12]
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22 maggio 2012 Opinione di martatieneunmarcapasos su "In Time"
Film di fantascienza che è un tratatto di sociologia. Vederli, è excellente, divertente.
voto al film: 
4 maggio 2012 Opinione di Davide Schiavoni su "In Time"
"Meglio un giorno da leoni che cent'anni da pecora" (motto fascista). "Vivi come se dovessi morire domani e pensa come se non dovessi morire mai" (J. Morrison). "È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente" (K. Cobain). L'invito al carpe diem oraziano, a cogliere gl'"attimi fuggenti" della propria vita senza téma della problematicità e dell'eventuali conseguenze infauste d'ogni scelta, in barba all'angoscia kierkegaardiana e al mito di Sisifo, se da un lato è...
voto al film: 
22 aprile 2012 Opinione di ROBERTO800 su "In Time"
Ecco questo si che è un bel film con una trama molto originale e intrigante...Justin Timberlake non solo canta ma recita anche bene...Una cosa è certa, guardare questa pellicola non è "Tempo Sprecato".
voto al film: 
21 aprile 2012 Opinione di mmciak su "In Time"
"In Time" diretto da Andrew Niccol, devo dire che mi è piaciuto molto. La storia si svolge in un futuro prossimo non definito,dove le persone sono geneticamente programmate per vivere soltanto fino a 25 anni, poi, pur non invecchiando più fisicamente, per continuare a vivere devono acquistare tempo. Il tempo è diventato la valuta con cui la gente viene pagata per il proprio lavoro, ed è il mezzo di pagamento per le necessità ed i lussi. Gli esseri umani hanno sul braccio un proprio...
voto al film: 
2 aprile 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "In Time"
L'assunto è: il tempo è denaro. L'immaginario suggerito ruota attorno a questo interessantissimo concetto cardine. Il resto è una storia di rivalsa e giustizia un po' Robin Hood, un po' Bonnie&Clyde. Timberlake sembra il nipotino del''Uomo che fuggì dal futuro, la Seyfried una pasionaria pop in vertiginosa mini. Tagliando 30 minuti il film sarebbe stato ancora meglio, probabilmente, ma averne di fantascienza così di questi tempi. L'angoscia attanaglia l'uomo comune, costretto a...
voto al film: 
29 marzo 2012 Opinione di glm su "In Time"
“I think I'm drowning asphyxiating I wanna break the spell that you've created you're something beautiful a contradiction I wanna play the game I want the friction you will be the death of me yeah, you will be the death of me bury it I won't let you bury it I won't let you smother it I won't let you murder it our time is running out and our time is running out you can't push it underground we can't stop it screaming out I...
voto al film: 
22 marzo 2012 Opinione di ico su "In Time"
Mille spunti, mille idee di scrittura per un film che si riduce ad una sciocchezza. IN TIME raccontato vale mille volte IN TIME in immagini perché l'idea che nel futuro il denaro sia il tempo è geniale così come l'eterna giovinezza per i ricchi e la negazione della vita per il proletariato, così come guardarsi allo specchio a 25 anni e sapere che non si invecchierà mai e si rimarrà con quel volto. Davvero incredibile lo spunto, poi ci si domanda ma chi governa questo futuro? Chi lega...
voto al film: 
22 marzo 2012 Opinione di Scappo24 su "In Time"
In Time è uno di quei film dal plot geniale che se un’amante del genere fantascientifico legge la trama corre al cinema senza neanche vedere il trailer. Ma purtroppo se lo vedesse inizierebbe già a storcere il naso. Interesse che crolla poi con la mancanza di altri spunti d’impatto auspicabili durante lo svolgimento della normale narrazione, dove la fantascienza del tempo come denaro si ferma ed entra in gioco la componente umana, raccontata malissimo e in modo sbrigativo.
voto al film: 
16 marzo 2012 Opinione di herbie su "In Time"
" Il tempo è denaro " . Si potrebbe partire con questo slogan per riassumere il film di Niccol , dove si mescolano fantascienza e thriller di genere . Timberlake e Seyfried sono protagonisti con mille inseguimenti , che non sempre convincono e c'è il rischio di annoiarsi . Buona prova di Cillian Murphy e anche la regia è brillante.
voto al film: 
15 marzo 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "In Time"
Una società che utilizza il tempo che ci resta da vivere al posto del denaro. Questa l'idea che sorregge tutto il film, che vorrebbe essere un'allegorica critica alla nostra società basata sul denaro e sulla differenza di ricchezze. L'idea è originale e l'intento è lodevole, ma dopo qualche minuto la pellicola esaurisce la sua originalità e diventa rapidamente un action movie come tanti altri senza niente di speciale. E' godibile e non gli manca il ritmo, ma nulla più. Tabellino dei...
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- negative [11]
- sufficienti [9]
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