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Opinione di iosif su In Time





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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04/01/2012 voto al film: voto mediocre

Sul film

In un futuro non precisamente situato, le meraviglie della genetica hanno portato l’uomo alla potenziale immortalità: si cresce fino a venticinque anni, poi non si invecchia più. L’esistenza aggiuntiva, però, va conquistata, e a ricordarlo ognuno ha sull’avambraccio un pratico ed elegante conto alla rovescia digitale, di un verde brillante. Quando questo arriva allo zero, la persona si spegne, e la vita va via con un piccolo rumore sordo.
Andrew Niccol dirige, scrive e co-produce un soggetto intrigante, e ne ricava un film assai poco riuscito (cosa che, fra parentesi, corrobora le mie già potenti perplessità su Gattaca).
Il tempo è la nuova valuta corrente, sostituisce il denaro in virtù della possibilità di poter cedere o acquistare minuti, giorni o anni col semplice contatto delle mani. Le città sono divise in zone, più o meno opulente rispetto alla quantità di tempo di cui dispongono le persone che le abitano. Justin Timberlake vive nel ghetto, dove l’espressione “vivere alla giornata” ha perso ogni connotazione metaforica. Abita con la madre Olivia Wilde, con la quale condivide un appartamento spoglio e un’atmosfera da melodramma ottocentesco. Facciamo un passo indietro: Justin Timberlake. Sceglierlo come protagonista – e il suo facciotto è sempre sullo schermo – indica già come il regista sia caduto nel terribile equivoco secondo cui Justin Timberlake sarebbe un attore. Non è un buon inizio.
In Time enuncia la sua idea e poi continua a declinarla nelle sue caratteristiche base. Continui passaggi di tempo da una mano all’altra, accompagnati da un irritante effettino sonoro, gente che si spegne per strada, frasi sulla durezza della vita. Da sceneggiatore di The Truman Show, Niccol lasciò che l’idea di base contaminasse e deformasse il mondo che la ospitava, forzando gli atteggiamenti delle “comparse”, inserendo espressioni e atteggiamenti pubblicitari, dando il giusto peso al demiurgo Christoph, lasciando allo stesso Truman la scoperta di un mondo dai meccanismi deviati. Con In Time questo non succede, e nonostante l’umanità abbia subito un cambiamento tanto radicale, l’atteggiamento dei singoli e i modi d’interazione non sono cambiati. La sostituzione del denaro con il tempo porta alla rinuncia dell’ipocrisia sociale che il denaro consente: incrociare per strada una persona cui rimangono pochi secondi di vita e voltarle le spalle significa condannarla e vederla morire. Ma Niccol, al di là della situazione paradossale, non riporta nel suo futuro alcuna rilevante mutazione nella gestione delle emozioni o delle interazioni sociali.
Il percorso che il film sceglie è molto più banale, sulla scia del film d’azione a bassa intensità e la storia di romanticismo criminale alla Bonnie (Amanda Seyfried) e Clyde, portata avanti da due personaggi senza spessore alle prese con fughe noiose e improvvise illuminazioni rivoluzionare e anticapitaliste. A questo si aggiungono una serie di buchi, sviste e contraddizioni che troverei futile elencare, ma che potrete constatare qualora vi venisse voglia di vedere In Time. E io vi capirei, che a queste trappole della sci-fi non riesco mai a resistere.


SI

Commenti

  • 4 gennaio 2012, 20:29 di mck

    Ciao, la tua è la terza opinione su tre del sito che me lo stronca 'sto nuovo Niccol e al contempo mi spinge, anche perchè ben scritta e dettagliata, a confrontarmi con l'opera in questione e chissà ( per es. lord of war non mi aveva proprio...respinto, mah... ), anche perchè come per te mi è difficile resistere ai vari Natali, Jones, Linklater ecc... spesso con alterne ed insperate fortune...! Al massimo s-fuggirò alle fughe noiose ;-)) Comunque sempre ben vengano pareri diversi e ben argomentati, ciao e buona serata !

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  • 4 gennaio 2012, 21:00 di iosif

    ciao mck. vero, la fantascienza è luogo di capolavori e terribili pacchi. quest'ultimo niccol purtroppo appartiene alla seconda famiglia, ma fai bene a voler constatare di persona :)

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  • 16 febbraio 2012, 18:30 di LAMPUR

    .. ah! Lord of War... solo l'incipit fa Storia... anche io attendevo In time... i film temporalmentemuniti m'intrigano... lo scaricherò... faccio ancora in tempo... ;)

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  • 18 febbraio 2012, 11:45 di BobtheHeat

    Personalmente vado al cinema per vedere i film dei registi che mi interessano e/o mi hanno colpito in passato . Amando moltissimo Gattaca (avevo apprezzato anche Simone, seppur in modo minore) andrò dunque a vedere anche In Time. Quando un regista mi delude, diciamo due volte di seguito, non corro certo a vedere alla prima visione il suo nuovo film: a che scopo, per regalare una ovvia stroncatura al pubblico di Film Tv? Perchè continuare a farsi del male ed andare a vedere registi che semplicemente non ci sono mai piaciuti ? Perchè perdere tempo prezioso. OK AMARE LA FANTASCIENZA ma se gli altri film del regista, persino quello più acclamato (quasi osannato) non ci aveva detto nula...meglio vedere altro. Unica possibilità: non poter rifiutare l'invito di una bella fanciulla, di una OLIVIA WILDE per intenderci e rimanere in tema, con la certezza però, di poter fare "all'ammmore" con lei SUBITO dopo la visione. Il film come parte dei preliminari! In quel caso vado a vedere anche "come è bello far l'amore", persino in 3D e pago io. la fantascienza, cerco di farla dopo :-)

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  • 18 febbraio 2012, 15:32 di iosif

    ciao bob. vedo tanti film, anche sapendo che non mi faranno impazzire, anche cercando semplicemente qualche spunto interessante, anche il film del regista di gattaca che, pur non trovandomi tra i suoi fan, è uno dei rari titoli che ancora fa letteratura a distanza di anni. vedo tanti film, anche in time, e senza neanche aver bisogno di correre.

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  • 18 febbraio 2012, 16:07 di iosif

    ciao bob. vedo tanti film, anche sapendo che non mi faranno impazzire, anche cercando semplicemente qualche spunto interessante, anche il film del regista di gattaca che, pur non trovandomi tra i suoi fan, è uno dei rari titoli che ancora fa letteratura a distanza di anni. vedo tanti film, anche in time, e senza neanche aver bisogno di correre.

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