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La Talpa (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La Talpa: minimo
Ritmo ritmo in La Talpa: presente
Impegno impegno in La Talpa: forte
Tensione tensione in La Talpa: forte
Erotismo erotismo in La Talpa: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La Talpa

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La Talpa (voti: 73 media: 3,68) 73

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locandina di La Talpa

Trailer Italiano Ufficiale

La Talpa Trailer Italiano Ufficialeplay

16/01/2012

La Talpa

                         Aldo :- Non c’ho capito niente, ma ho...

di maso

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La trama

L’Intelligence inglese richiama in azione l’agente George Smiley per proporgli una nuova missione. George, armato di pazienza, deve scoprire chi è la pericolosa spia che si nasconde tra i membri dei servizi segreti e deve catturarla, cercando di rompere i fitti rapporti che la talpa è riuscita a crearsi. Dopo aver individuato quattro possibili sospetti, per George sarà difficile barcamenarsi tra vecchie storie di amicizie e rivalità e la riuscita della missione comporterà un prezzo molto alto da pagare.  

Quante parole in La talpa, adattamento di un romanzo - grigio, mesto e bellissimo – di John le Carré. Dissolvono l’oggetto, qui, le parole, perché sostituiscono i fatti, in perfetta aderenza con l’Arte della Guerra Fredda. Un luogo della Storia abitato da Eventi sospesi, minacciati, irrealizzati. Un conflitto che non è mai stato paese per Eroi. Nessun Bond, James Bond. La formula di Alfredson è quella di Lasciami entrare: logica antispettacolare, narrazione organizzata da ellissi sottilmente illuminanti, rigetto della spiegazione, cura minuziosa per il dettaglio rilevatore.

La recensione di FilmTv

Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 2/2012

Le parole, diceva Giorgio Caproni, «dissolvono l’oggetto». Quante parole in La talpa, adattamento di un romanzo - grigio, mesto e bellissimo – di John le Carré. Che in 346 pagine rielabora una storia vera: la sua, quella di David Cornwell (questo il vero nome del romanziere), agente segreto al soldo dell’Mi6 (il Secret Intelligence Service) la cui carriera viene troncata da un doppiogiochista al servizio del Kgb. E dunque La talpa: in cui l’agente George Smiley viene riassunto dal governo per indagare sulla possibile presenza - in una scacchiera minima e ben determinata di pedine sospette - di un infiltrato dei servizi segreti sovietici tra le fila britanniche. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 03/01/2012 - utile per 43 utenti

Voto al film: voto buono

Con Tinker, Tailor, Soldier, Spy (questo il titolo originale della pellicola che riproduce esattamente quello del libro, ispirato da una filastrocca per bambini: Stagnaio, sarto, soldato… e come sempre,  molto più aderente al clima e allo svolgimento della storia, ma in questo caso non dobbiamo colpevolizzare la distribuzione nostrana poiché per l’Italia è stato ripreso “pari pari” quello più “commerciabile” ma ugualmente pertinente anche se meno suggestivo ed intrigante, che era già stato attribuito al romanzo quando fu pubblicato in Italia) Tomas Alfredson ci fornisce una nuova importante prova, che è anche la conferma evidente della straordinaria peculiarità del suo cinema:  quella di riuscire ad “attraversare” i generi rispettandoli nella sostanza, ma “dribblandoli” temerariamente, per “rinnovarli” e rivificarli nella forma così profondamente, da renderli molto più inquieti e “attuali”, carichi cioè di una visione decisamente personale delle cose che li fa lievitare enormemente e li trasporta in un’altra sfera, quella delle “percezioni emozionali”, trasformandoli così in preziosissimi oggetti cinematografici (opere che Cristina Paternò ha definito giustamente “per palati fini”) che – azzardo – il tempo potrebbe trasformare in veri e propri “cult”.
Era già riuscito magnificamente nell’impresa con il filone vampiresco (il sorprendente Lasciami entrare - che per la verità è qualcosa di più di un semplice film sui vampiri - che lo aveva rivelato con prepotenza qualche stagione fa) e ce ne dà una nuova dimostrazione adesso con la sua entrata a gamba tesa dentro il genere spesso usurato delle spy story. In entrambi i casi, alla base della rilettura in immagini ci sono due romanzi ugualmente interessanti e non del tutto conformi (per la precedente prova sui “succiasangue”, il romanzo di John Ajvide Lindqvist; per quella approdata al Lido nell’ultima Mostra, e da me vista in anteprima proprio in questi giorni, una delle migliori cose fra le tante uscite dalla creativa penna di  John Le Carré).
Dimentichiamoci allora davvero di James Bond e più o meno di tutto quello che il settore ha prodotto (anche di egregio) fino ad oggi, perchè quello realizzato da Alfredson si conferma a tutti gli effetti e a pieno titolo soprattutto come un film d’autore, un prodotto insomma molto sofisticato e tutt’altro che banale che richiede (anzi “esige”) un impegno estremo di attenzione da parte degli spettatori che - se vogliono provare a gustarne fino in fondo i succhi ed il sapore - devono necessariamente avere la “pazienza” (si fa per dire) e soprattutto la costanza e l’intelligenza di calarsi dentro a questa complicatissima e intricatissima vicenda (non sarebbe una novità per il settore ovviamente) in cui forse non è possibile districare completamente il bandolo della matassa procedendo per semplici congetture e ipotesi razionali, ma solo se si ha il coraggio di lasciarsi andare all’intuizione e farsi trascinare dalla suggestione degli eventi, buttandocisi dentro a nostra volta anima e corpo seguendo e assecondando idiosincrasie tutte personali, e magari provando a identificarsi più direttamente in uno dei giocatori della storia (o meglio in quello principale), pedina anche lui di un disegno più grande - e in una certa misura anche perverso - che sta dietro a tutto l’impianto narrativo. ESPANDI +
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SI

Opinioni su La Talpa


3 marzo 2012 Opinione di ico su "La Talpa"
ico

  LA TALPA è il felice incontro tra la certezza e la scommessa: la certezza naturalmente è Gary Oldman, che così come non riesce ad emergere dal magma delle trame dei BATMAN di Nolan, altrettanto, con un personaggio adatto, riesce a rendere immortale il silenzio struggente di una vita per il lavoro, per la patria, sconfitta solo dall'amore. La scommessa era Alfredson, alla prova della maturità dopo LASCIAMI ENTRARE. Una scommessa vinta con la testardaggine dello stile: se LASCIAMI...

voto al film: ico assegna il voto buono a La Talpa (2011)

nessun commento
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27 febbraio 2012 Opinione di joe cavana su "La Talpa"
joe cavana

Un film semplicemente eccezionale: fotografia e scenografie a dir poco perfette, tensione altissima  e avvolgente, un cast di una bravura pazzesca con il grande Gary Oldman (nella miglior interpretazione della sua carriera)  una spanna sopra tutti. Ingiustamente non ha vinto niente nè a Venezia, nè alla notte degli Oscar, ma questo film è di diritto nella storia del cinema moderno. Voto: 10.

voto al film: joe cavana assegna il voto ottimo a La Talpa (2011)

2 commenti
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18 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "La Talpa"
emmepi8

  Un remake, ma di base televisiva, anche se con la presenza di Guinness era assicurata l'interpretazione, qui la scelta cinematografica ha sensibilmente contratto il tiro, nel senso che la densità della storia ha contribuito non poco a destabilizzare il racconto, pur essendo immerso nel genere, e quindi volutamente farraginoso; l'aspetto è lievemente diverso nel senso che gli avvenimenti ed i personaggi raggiungono una complessità quasi nascosta e non volutamente chiara, il che nuoce...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a La Talpa (2011)


6 febbraio 2012 Opinione di surfcasting su "La Talpa"
surfcasting

mah, il film avrebbe tutto per essere grande, ottima regia, bella fotografia, protagonista bravissimo, ma manca il più:la storia  è una non storia, stantia, sorpassata, prigioniera dei suoi anni, praticamente inesistente, nella sala lo sbadiglio è sovrano! un vero peccato, dopo l'ottimo Lasciami entrare, lento sì, ma avvincente, denso, significativo. comunque Alfredson non si discute: è un talento vero.

voto al film: surfcasting assegna il voto sufficiente a La Talpa (2011)



5 febbraio 2012 Opinione di bradipo68 su "La Talpa"
bradipo68

Probabilmente questa è la Guerra più Fredda mai vista al cinema. E non si combatte con le armi.O meglio non solo. Occorre accantonare tutto il glamourama bondiano e quelle missioni oltre l'impossibile che ne hanno caratterizzato il cinema. Siamo più dalle parti di Ipcress solo che mentre Caine occhialuto aveva ancora un suo certo fascino pur dimostrando di essere molto a più agio negli uffici polverosi invasi da pile di scartoffie,qui Oldman, il suo equivalente, svuota il suo personaggio...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a La Talpa (2011)

7 commenti
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4 febbraio 2012 Opinione di scafoide su "La Talpa"
scafoide

Premetto che non ho letto il libro. Leggo ovunque opinioni entusiastiche, mentre mio malgrado mi sento di dovermene distaccare: il film mi ha trasmesso l'atmosfera grigia e cupa degli "impiegati dello spionaggio", tra uffici illuminati al neon, località segrete e case mezzo dismesse; e l'intricata trama è perdipiù costruita come quella di un libro: una sequela di nomi e vicende che ho fatto, invano, fatica a ricordare e collegare l'un con l'altro, pur avendola seguita con attenzione...

voto al film: scafoide assegna il voto mediocre a La Talpa (2011)

2 commenti
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3 febbraio 2012 Opinione di luca826 su "La Talpa"
luca826

VOTO 7,5 INAFFERRABILE (Cinema 24 Gennaio 2012) John Le Carrè non è Ludlum o Follett, è qualcosa di diverso e "La talpa"/"Tinker Tailor Soldier Spy" è uno dei suoi romanzi migliori, uno dei punti di riferimento del genere negli anni 70, un bestseller di qualità. Alfredson parte da questo. E' evidente siamo di fronte all'ennesima sfida rivisitatrice della sua carriera ("Lasciami entrare" docet) sotto la benedizione dello stesso scrittore. Il film così si basa su degli elementi classici:...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a La Talpa (2011)

3 commenti
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3 febbraio 2012 Opinione di BobtheHeat su "La Talpa"
BobtheHeat

Domande. Dubbi. Certezze.Il “Sig. Le Carrè”, se non fosse stato realmente convinto del risultato, meglio, se non fosse stato assolutamente certo che la pellicola avrebbe restituito alla perfezione clima ed atmosfere del suo romanzo più famoso, riuscito e personale, sarebbe comparso tra i produttori del film? Se un film con una tale direzione della fotografia, perfetta nel suo essere polverosa e desaturata insieme, così curato nella sua messa in scena, preciso nel montaggio ed attento...

voto al film: BobtheHeat assegna il voto ottimo a La Talpa (2011)

1 commento
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3 febbraio 2012 Opinione di fefy su "La Talpa"
fefy

Un film dalla trama complicatissima, con numerosi intrecci di eventi. Ammetto che ho faticato a capire la trama in immediato. Mi sono lasciata trasportare all'inizio, prima di capire, più che altro dalla straordinaria ambientazione resa perfetta da una fotografia magistrale e da una regia che privilegia il dettaglio il dialogo l'itrospezione psicologica più che l'azione. Siamo molto lontani dal genere Bond, ma molto più realistici. Film raffinatissimo, elegante che si avvale di un cast...

voto al film: fefy assegna il voto buono a La Talpa (2011)

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28 gennaio 2012 Opinione di chinaski su "La Talpa"
chinaski

Vecchie stanze fumose. E fantasmi e ricordi che si muovono negli spazi chiusi. E la malinconia per il tempo perduto e i volti scomparsi. Si diffonde oltre l’intreccio, l’essenza di questo film. Oltre le parole e il genere di appartenenza. E’ nelle facce stanche e invecchiate, nei corridoi percorsi, nelle solitudini di vite che si vanno dissolvendo. Thomas Alfredson cattura particolari, dettagli fisici e di oggetti e li usa come una punteggiatura per la sua narrazione, stratificata e...

voto al film: chinaski assegna il voto sufficiente a La Talpa (2011)

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