Opinione di luca826 su La Talpa
Con Gary Oldman, Tom Hardy, Colin Firth, Mark Strong, Ciarán Hinds, Benedict Cumberbatch, Stephen Graham, Simon McBurney, Jamie Thomas King, Laura Carmichael
- negative [3]
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Sul film
VOTO 7,5 INAFFERRABILE (Cinema 24 Gennaio 2012) John Le Carrè non è Ludlum o Follett, è qualcosa di diverso e "La talpa"/"Tinker Tailor Soldier Spy" è uno dei suoi romanzi migliori, uno dei punti di riferimento del genere negli anni 70, un bestseller di qualità. Alfredson parte da questo. E' evidente siamo di fronte all'ennesima sfida rivisitatrice della sua carriera ("Lasciami entrare" docet) sotto la benedizione dello stesso scrittore. Il film così si basa su degli elementi classici: il fascino della ricostruzione ambientale (mai turistica) e la complessità della trama (il labirinto delle azioni confonde e ricrea l'atmosfera di continui inganni), rimanendo però scomposto nella struttura narrativa. Il regista infatti inserisce scene madri (l'inizio a Budapest, il ballo) come punti di riferimento, intorno alle quali si accumulano gli eventi liberi da gabbie temporali, ma ordinate solo dai luoghi, il quando si confonde con il dove. L'aggiunta progressiva di particolari, amplifica e riordina il filo logico della rappresentazione profondamente umana del noto schema spia-controspia. L'amore è la variante impazzita, l'enigma sull'identità del traditore è secondario, anche i piani più razionali e complessi cadono di fronte all'imprevedibilità amorosa/istintiva dell'uomo. La ragione soccombe, il messaggio è abbastanza disarmante ma anche profondamente romantico e Alfredson controlla la messinscena egregiamente, aprendo a possibili divagazioni più 'commerciali' (la love story alla "Spy Game", le scene più action) rimanendo però sempre fedele alla scelta stilistica iniziale. Gli attori aiutano eccome ma il fascino della pellicola è nascosto in questa inafferrabilità, sospesa fra disillusione e beffarda accettazione dell'ambiguità umana, mostrando una notevole stratificazione nei contenuti, codificabile per mezzo di altre visioni o dalla lettura del libro in questione.
Commenti
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4 febbraio 2012, 06:53 di spopola
"L'amore è la variante impazzita": giusta osservazione. I "sentimenti", le "relazioni" sono centrali in un film che ha soprattutto l'abilità di vogliere l'alienazione e la solitudine di personaggiche hanno sacrificato la loro vita, l'amore e tutto il resto al servizio dei Servizi. E c'è anche un altro aspetto, in queste spie così umane da sembrare banalissimi impiegati che vanno in ufficio tutti i giorni alla stessa ora: l'omosessualità spesso negata p mascherata, un tema altrettanto centrale se trattato con pochissimi accenni molto "speciali".
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4 febbraio 2012, 12:07 di BobtheHeat
Direi che il regista, aiutato dallo splendido adattamento e dalla prova misurata e perfetta di Gary Oldman , è riuscito a cogliere l'essenza del romanzo, soffermandosi apparentemente fugacemente su dettagli, che poi a fine visione, diventano importanti: smiley è un uomo stanco, solitario e malinconico, che ha sacrificato appunto l'amore per la causa e che rimane tradito da esso: attorno a lui si muovono molte altre pedine ed ha ragione valerio a dire che l'omosesualità mascherata di altri personaggi, è un altro filo conduttore del film: ne determina l'esito finale. E si ritorna all'ambiguità umana, "al punto debole" e quindi all'amore. La Talpa è uno di quei film che si stratificano dentro di noi, le cui immagini ritornano alla mente anche nei giorni successivi alla visione. UN GRANDE FILM
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4 febbraio 2012, 22:12 di luca826
Se "Lasciami entrare" soffriva a livello di sceneggiatura, con derive di genere un po' forzate, in questo "La talpa" (entrambi comunque 'benedetti' dagli autori dei romanzi di base), la scrittura rimane sempre di qualità, poi il resto lo fa lo stile evocativo del regista e la qualità del cast. Grazie per i preziosi commenti.
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