Krabat e il mulino dei dodici corvi (2008)
Con David Kross, Daniel Brühl, Christian Redl, Robert Stadlober, Paula Kalenberg, Hanno Koffler, Anna Thalbach, Charly Hübner, Moritz Grove, Tom Wlaschiha
La trama
Germania, inverno del 1646. Mentre in Europa imperversa la Guerra dei Trent’anni, Krabat è un giovane mendicante che, insieme agli amici Baro e Lobosch, gira di casa in casa in cerca di fortuna. Dopo una notte passata all’addiaccio e tormentata da misteriosi incubi, il ragazzo risponde al richiamo di uno stormo di corvi, che lo invitano a seguirli attraverso le montagne innevate. La destinazione del viaggio è Koselbruch, una vecchia cascina con un mulino ad acqua, in cui vivono un anziano stregone e i suoi undici discepoli. Krabat sarà costretto a unirsi a loro, a imparare le arti magiche e a sottomettersi alla volontà del Maestro: lo aspetteranno un cammino difficile e doloroso e una prigionia apparentemente senza scampo.
Film tratto dall’omonimo romanzo per ragazzi di Otfried Preußler, uscito in Italia con il titolo Il mulino dei Dodici Corvi. Il libro è ispirato a una leggenda popolare dei sorabi, una minoranza etnica di origine slava che vive in Lusazia, nella Germania orientale.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 03/05/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Krabat è il protagonista di una leggenda appartenente alla cultura dei sorabi (o sorbi, o serbo-lusaziani), una popolazione di origine slava che abita la regione della Lusazia, un triangolo di terra incuneato tra la Germania, la Polonia e la Repubblica Ceca. Da questa storia sono stati tratti diversi romanzi per ragazzi, l’ultimo dei quali, scritto da Otfried Preussler nel 1971, è tuttora uno dei principali libri di lettura adottati nelle scuole tedesche. La sua trasposizione cinematografica ha ottenuto, in Germania, un ottimo successo al botteghino.
Nella versione di Kreuzpaintner, l’interpretazione “politica” data da Preussler si trasferisce sul piano delle relazioni tra l’individuo e la massa. Entrambi hanno visto, nella vicenda di Krabat, una parte della loro vicenda personale; ma, mentre lo scrittore (classe 1923) ha concepito il suo libro come la storia della sua generazione, “di tutti i giovani che vengono a contatto con il potere ed i suoi allettamenti e vi rimangono invischiati”, il regista sembra aver invece voluto proporre una parziale rivisitazione, in chiave letteraria e fantastica, dei temi autobiografici del suo precedente Sommersturm (2004): il tradimento dell’amicizia, la perdita della fiducia nel gruppo di appartenenza, l’emergere dei contrasti che scatenano l’intolleranza, e la vittoria del sentimento spontaneo ed individuale su tutte le forme di coercizione.
10 maggio 2012 Opinione di big fish su "Krabat e il mulino dei dodici corvi"
Il film è interessante, sebbene non bello come il libro, come succede spesso nelle trasposizioni libro-film. Sembra sempre che manchi qualcosa, quel qualcosa che ti fa dire, a fine visione, è stato proprio un bel film, non vedo l ora di rivederlo. Le scenografie sono bellissime e adatte alla storia, gli attori sono in parte ma è proprio la sceneggiatura che ti lascia jncerto in molti punti e non ti coinvolge... Ci sono, secondo me, troppi buchi, troppe cose non spiegate e impossibili da...
voto al film: 
5 maggio 2012 Opinione di emmepi8 su "Krabat e il mulino dei dodici corvi"
Una favola nera ben costruita, ottimamente scenografata, attori non noti, ma tutti nei cardini giusti, come mai questo film è risultato quasi invisibile al grande pubblico?Eppure se di produzione americana avrebbe avuto una accoglienza delle migliori, compreso i media che evidentemente bisogna comprali a peso d'oro per sostenere una data operazione, ed è evidente che l'era della globalizzazione è soltanto dettata dall'alto. Non grido al capolavoro, ci mancherebbe non è neanche il...
voto al film: 
3 maggio 2011 Opinione di OGM su "Krabat e il mulino dei dodici corvi"
La dura risposta teutonica alle zuccherose fantasticherie harrypotteriane. Tra i grotteschi ritratti alla Hyeronimus Bosch e i pittoreschi chiaroscuri alla Pieter Bruegel, Kreuzpaintner trae spunto da una leggenda seicentesca per raccontare il dramma di un ragazzo orfano, sottratto alla povertà derivante dalla guerra, ma catturato nella tenebrosa dimensione della magia nera. La comunità guidata dalla sinistra figura del Mugnaio, rinchiusa in una cascina isolata della...
voto al film: 






















